Imperia: mercato Oneglia, caso Mohamed. Parla il legale. “Lunedì incontreremo il Comune, solo grazie alla denuncia mediatica”

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Accompagnato dal suo legale, l’avvocato Raffaele Borrelli, Mohamed potrà illustrare le problematiche.

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È previsto per lunedì 8 febbraio l’incontro in Comune per affrontare il caso dell’ambulante Mohamed El Hassany, noto da tutti come “Giordano”, relativo al posizionamento al Mercato di Oneglia.

Accompagnato dal suo legale, l’avvocato Raffaele Borrelli, Mohamed potrà illustrare le problematiche derivanti dal fatto di essere stato spostato, per via delle modifiche alla planimetria legate agli adeguamenti alle normative anti covid, dal centro di piazza Goito all’ultimo stallo di via Palestro, di fronte alla rotonda di piazza Calvi.

Una location ritenuta da Mohamed non adeguata a mantenere un livello di affari sufficiente per sostenere le spese necessarie a mantenere la propria licenza.

Imperia: mercato Oneglia, lunedì l’incontro in comune per il caso di Mohamed

“Finalmente, dopo richieste, pec certificate, sit in e articoli di giornale siamo riusciti a fissare un incontro con il Comune spiega l’avvocato Borrelli a ImperiaPost – purtroppo bisogna constatare ancora una volta che le istituzioni (sia a livello locale che nazionale) si attivano solo dopo che scoppia un caso mediatico. Non è giusto, ci si sente trattati come ‘cittadini di serie b’, mentre stiamo parlando di difendere dei diritti.

Sono felice di poter finalmente portare le ragioni di Mohamed in Comune, anche se, purtroppo, non potrò parlare degli altri quattro casi che riguardano altrettanti ambulanti del mercato che hanno le stesse problematiche. Ho chiesto di poter discutere nella stessa occasione, ma mi è stata negata la possibilità. Siamo rimasti spiazzati. Speriamo di non incontrare altre difficoltà.

Per quanto riguarda il caso di Mohamed, in particolare, già lo scorso 29 maggio avevamo chiesto al Sindaco Scajola di valutare la possibilità di utilizzare il criterio della storicità degli atti notarili, i rogiti e i subingressi, e non solo la data di costituzione della ditta, che, come nel caso di Mohamed, può essere più recente rispetto all’effettiva storia come ambulante del mercato di Oneglia. 

Il ricorso al TAR che abbiamo presentato è stato respinto per un vizio procedurale, quindi non è entrato nel merito. Si potrebbe fare ricorso al Consiglio di Stato, ma non mi sento di sottoporre i miei associati a ulteriori gradi di giudizio e spese, quando fanno fatica ad arrivare a fine mese, data la crisi.

Per questo spero di poter arrivare a una soluzione mettendoci al tavolo con assessori, responsabili e tecnici del Comune. 

Quale soluzione proponiamo? Per esempio si può pensare a una turnazione, in modo tale che non ci sia chi viene danneggiato in maniera drastica, ma si trovi una logica per rendere tutto più equo. Il covid infatti vale per tutti, non è giusto che per le modifiche alla sistemazione dei banchi qualcuno ne sia fortemente penalizzato, tanto da non riuscire più a sostenere sé e la propria famiglia.

Cercheremo di trovare una soluzione, se non ci fosse la possibilità verificheremo se ci sono gli estremi per andare per vie legali, per tutelare Mohamed e tutti quelli nella sua situazione”.

 

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