Pontedassio: in casa di riposo arriva la “stanza degli abbracci”. E i nonni ritrovano il calore umano / Foto e video

Coronavirus

E’ stata inaugurata questa mattina nella casa di riposo di Pontedassio la “stanza degli abbracci”, donata da Rotary, Rotaract e Croce Rossa di Imperia, per far ritrovare agli anziani ospiti il calore umano perso con l’emergenza Coronavirus

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È stata inaugurata questa mattina nella casa di riposo di Pontedassio la “stanza degli abbracci“, donata da Rotary, Rotaract e Croce Rossa di Imperia, per far ritrovare agli anziani ospiti il calore umano perso con l’emergenza Coronavirus. La stanza è una tenda pneumatica con all’interno un divisorio di plastica trasparente con delle “maniche” per infilare un braccio per parte e consentire così di stringere la persona che si trova dalla parte opposta del divisorio. La stanza è stata posizionata davanti a una porta finestra della struttura, in modo da consentire l’incontro fra anziani e parenti, evitando qualunque contatto diretto e l’accesso ai locali e garantendo quindi di mantenere il necessario isolamento, contro il rischio di contagi.

Don Matteo: “Gli anziani hanno sofferto molto. Ora, iniziamo a fare un passo verso una maggiore libertà, ma l’emergenza non è finita”

Spiega don Matteo Boschetti, parroco di Pontedassio e presidente della Casa di riposo: “È un contatto che è venuto a mancare da quasi un anno. Gli anziani hanno sofferto molto e chi si trova in queste strutture ha anche difficoltà di relazione, in quanto non riesce a usare con facilità gli strumenti di videochiamata o altro. È necessario tornare a quella che è la forma più comune di contatto: l’abbraccio, la carezza, la possibilità di vedere con una certa vicinanza i propri cari e poter avere un contatto umano, che si riconquista dopo tanto tempo e difficoltà. Siamo orgogliosi di aver potuto ospitare questa struttura, donata dal Rotary Club, Rotaract di Imperia e dalla Croce Rossa, per permettere ai nostri ospiti di ricominciare a rivivere una normalità di cui il Covid ci ha privato per lungo tempo. Non è ancora la versione migliore, ma intanto iniziamo a fare un passo verso la riconquista di un modo di assistenza degli anziani, che sia di nuovo un po’ più aperto. Che si respiri con una maggiore libertà, rispetto ai mesi di chiusura. Senza dimenticare che l’emergenza non è finita. Questo è ovvio”.

Alessandro Piana: “Le Rsa hanno pagato il prezzo più alto. Ora le vaccinazioni, per tornare prima possibile alla normalità”

Sottolinea il vicepresidente della Regione Alessandro Piana: “Mi fa piacere rappresentare la Regione oggi qua, nel mio comune. Una prima iniziativa di una piccola struttura, ma dal grande significato. Come Regione Liguria siamo molto attenti e sensibili alla realtà delle RSA. Sono quelle che hanno pagato il prezzo più alto della prima ondata della pandemia. Oggi stiamo cercando, compatibilmente al reperimento dei vaccini, di vaccinare tutti gli operatori delle strutture. Soprattutto le RSA, per dare una tranquillità ai nostri pazienti. Si sta procedendo anche a vaccinare la popolazione anziana e soprattutto gli ospiti delle RSA, per poter dare una parvenza di normalità alla primavera e soprattutto essere anche più tranquilli e coperti per quel che riguarda la stagione estiva. Questa epidemia ha anche degli aspetti negativi per quel che riguarda la situazione socio economica. Dobbiamo il prima possibile tornare alla normalità e cercare di metterci alle spalle un’esperienza negativa che nessuno si aspettava”.

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