Imperia: Croce Rossa, un viaggio di 2 mila km tra neve e ghiaccio per portare a casa una paziente. “Sempre pronti per gli altri” / Le immagini

Attualità Imperia

L’avventura di due volontari della Croce Rossa di Imperia per riportare una paziente in Germania, dalla sua famiglia.

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Un viaggio di 2.500 km tra neve, ghiaccio e maltempo. È l’avventura che hanno affrontato con grande determinazione Marietto e Gianni, due volontari della Croce Rossa di Imperia (con oltre 40 anni di servizio alle spalle), per riportare una paziente in Germania, dalla sua famiglia.

Il viaggio della Croce Rossa di Imperia tra neve e ghiaccio

Giuseppe Giannattasio

“Una signora tedesca, che viveva qui in Italia, non è stata bene, per patologie non legate al covid – ha spiegato il presidente della Croce Rossa di Imperia Giuseppe Giannattasio a ImperiaPost – Quando è finalmente stata in condizioni di poter essere trasferita, dato che qui era sola, la figlia ha pensato di portarla a casa in Germania.

Così è iniziato il viaggio di 2.500 km dei nostri due volontari (uno dei due parla tedesco), partiti lunedì mattina e tornati mercoledì sera, con un po’ di sosta il giorno di martedì. Sono stati in gamba. Il viaggio è andato benissimo, nella massima sicurezza.  

Hanno percorso 2.500 km tra andata e ritorno, affrontando numerose difficoltà ambientali, tra strade ricoperte di neve e temperature che hanno raggiunto i -15 gradi.

Tutto questo non ha scoraggiato i nostri Volontari che con la professionalità che li contraddistingue hanno svolto un servizio eccellente”.

Il racconto dei volontari Marietto e Gianni

“Abbiamo viaggiato quasi due ore a 20 km orari dietro una colonna incredibile di autoarticolati preceduti da due spartineve – hanno raccontato i due volontari su un post su Facebook – siamo entrati in due aree di servizio, ma non abbiamo potuto fare gasolio perché la neve non ci permetteva di avvicinarci alle pompe. Avevamo l’acqua ghiacciata nei tergicristalli e per pulirli ci avvicinavamo dietro a qualche camion che con l’acqua che riusciva a muovere ci bagnava il vetro in modo da pulirli un po’.

Ringraziamo i colleghi e i famigliari che con messaggi e telefonate ci hanno accompagnato nel corso del viaggio. Se ci fosse di nuovo da partire ‘no problem’: mettiamo in moto e andiamo. La CRI è questo: sempre pronti per gli altri. Marietto e Gianni, 47 anni di servizio e mai pentiti di aver scelto questa attività”.

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