Porto di Imperia Spa: il curatore fallimentare Stefano Ambrosini indagato da Procura e Guardia di finanza di Torino per i fallimenti di aziende piemontesi / Il caso

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C’è anche il nome di Stefano Ambrosini, avvocato torinese specializzato in Diritto fallimentare e uno dei due curatori fallimentari della Porto di Imperia Spa, fra i nomi dei personaggi coinvolti in una maxi inchiesta della Guardia di finanza e della Procura di Torino per reati connessi a fallimenti per oltre 40 milioni di euro

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C’è anche il nome di Stefano Ambrosini, avvocato torinese specializzato in Diritto fallimentare e uno dei due curatori fallimentari della Porto di Imperia Spa, fra i nomi dei personaggi coinvolti in una maxi inchiesta della Guardia di finanza e della Procura di Torino per reati connessi a fallimenti per oltre 40 milioni di euro.

L’operazione denominata “Icaro” ha visto perquisizioni delle Fiamme gialle a Torino, Forte dei Marmi, La Spezia, Massa Carrara, Milano, Pescara e Roma e in totale gli indagati sono 16, fra cui, appunto Ambrosini, accusato di aver predisposto piani di concordato preventivo di aziende al fallimento, senza che ve ne fossero i reali presupposti. L’inchiesta, che ha portato anche all’arresto di tre imprenditori, è partita dal fallimento di alcune società legate a Piemonte Printing, dichiarata fallita dal Tribunale di Torino il 13 febbraio 2015 e operante nella stampa di riviste di caratura nazionale.

Stefano Ambrosini accusato di bancarotta fraudolenta, perquisiti i suoi uffici di Torino e Roma

Secondo gli investigatori, gli amministratori delle tre società coinvolte in totale, avrebbero concentrato le perdite in una sola impresa, svuotando i beni delle altre, attraverso fusioni e incorporazioni e gonfiando i valori di alcuni beni immobili. Il tutto avvallato da avvocati e commercialisti che hanno seguito i vari passaggi, incassando fior di parcelle.

La Procura contesta ai 16 indagati il reato di bancarotta fraudolenta. In manette sono finiti gli imprenditori Andrea e Stefano Mastagni e Diego Pomo. Fra gli altri tredici indagati figura l’avvocato Stefano Ambrosini, specializzato nel salvataggio di aziende e fra le altre cose curatore fallimentare della porto di Imperia Spa ed ex presidente di Finpiemonte e di Veneto Banca. I suoi uffici di Torino e Roma sono stati perquisiti dalla Guardia di finanza.

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