Via libera al Governo Draghi: fiducia anche alla Camera. Nuova spaccatura interna al M5S

Politica

Via libero definitivo del Parlamento al Governo Draghi. Dopo il Senato, infatti, anche la Camera ha votato sì alla fiducia.

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Via libero definitivo del Parlamento al Governo Draghi. Dopo il Senato, infatti, anche la Camera ha votato sì alla fiducia.

Governo Draghi: via libera della Camera

Nel dettaglio il neo Premier ha ottenuto 535 voti favorevoli su 591 deputati votanti. In totale 56 i contrari, 5 gli astenuti. Una maggioranza granitica che come già accaduto al Senato non ha raggiunto i numeri del Governo di Mario Monti che alla Camera ottenne 556 voti favorevoli.

Tra i voti contrari alla fiducia quelli di Fratelli d’Italia, unica forza politica parlamentare dichiaratamente all’opposizione, e di 16 Deputati del Movimento Cinque Stelle. Per il M5S si tratta di una nuova spaccatura, come già accaduto a Palazzo Madama.

I 16 dissidenti sono Spessotto, Termini, Testamento, Vallascas, Leda Volpi (deputata ligure, di Sanremo), Baroni, Russo Giovanni, Sapia, Sarli, Colletti, Corda, Costanzo, Maniero, Cabras, Forciniti, Giuliodori. Cui si aggiungono quattro astenuti (Sodano, Paxia, Raduzzi, Villarosa), e 11 che non hanno risposto alla chiama (Menga, Penna, Romaniello, Tucci, Vianello, Suriano, Corneli, Ehm, Masi, Siragusa, Zanichelli).

Si concretizza dunque, anche alla Camera, la spaccatura interna al Movimento Cinque Stelle che vede da una parte Grillo e Di Maio e dall’altra Di Battista. Dopo aver espulso i 15 Senatori contrari alla fiducia a Draghi, è possibile che il M5S faccia lo stesso anche con i Deputati. L’ipotesi più probabile, a questo punto, è che si vada verso un nuovo gruppo parlamentare dove confluiranno tutti i dissidenti pentastellati, già definito come una sorta di “contro-movimento”.

Contrario anche i deputati Nicola Fratoianni (Leu-Sinistra italiana), in dissenso rispetto al proprio gruppo, e il deputato Gianluca Vinci che, in dissenso rispetto al proprio gruppo, ha annunciato di aver abbandonato la Lega per aderire a Fratelli d’Italia.

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