Covid, Imperia: “vaccinare gli accompagnatori degli anziani”. L’idea dell’Asl1 per velocizzare la campagna vaccinale/Foto e Video

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Vaccinare non solo gli anziani, ma anche i loro accompagnatori, e ampliare giorni e orari di somministrazione, comprendendo anche il weekend.

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Vaccinare non solo gli anziani (in questa fase gli Over 80), ma anche i loro accompagnatori, e ampliare giorni e orari di somministrazione, comprendendo anche il weekend. Ecco la strategia studiata dall’Asl 1 Imperiese per velocizzare la campagna di vaccinazione anti-Covid.

Ad annunciarlo oggi, 22 febbraio, il direttore generale Silvio Falco nel corso della conferenza stampa di inaugurazione del centro vaccinale al Palasalute di via Acquarone a Imperia. Presente anche il sindaco Claudio Scajola.

Silvio Falco – Direttore Asl1

“Stiamo lavorando a un buon ritmo, in base alla disponibilità degli spazi che abbiamo oggi e tenendo conto che tra ventuno giorni si dovranno raddoppiare le dosi per la seconda dose. In base al programma di vaccinazione e alle prenotazioni fatte a Liguria Digitale siamo nei tempi.

Tutti vengono e questo ci fa molto piacere. Stiamo pensando a come migliorare, anche assieme al Governo regionale, la capacità di risposta.

Pensavo che a disponibilità di vaccini che arriverà, non solo vaccinare l’ultra 80enne ma anche l’accompagnatore. Questo sarebbe importante perchè riduce i tempi e aumenterebbe la copertura, che è l’elemento fondamentale per frenare questo contagio”.

Qual’è il numero di dosi che vengono somministrate giornalmente al Palasalute di Imperia?

“Abbiamo cominciato con il Vaccine day con 48 dosi, oggi siamo a 78/80. Raddoppieremo a 160, probabilmente inseriremo anche dei sabati e domeniche dove riuscire a vaccinare tutto il giorno e raddoppiare i numeri”.

L’ostacolo più grande è la velocità di arrivo dei vaccini?

“Si, in questo momento il collo di bottiglia è quello. Penso si risolverà nel giro di qualche settimana, a quel punto i vaccini ci saranno e si dovrà essere efficienti nel vaccinare il più alto numero di popolazione nel più breve tempo possibile”.

Fondamentali anche i vaccini che verranno distribuiti ai piccoli cumuni dalla prima settimana di marzo?

“Si cominceremo anche i sabati e le domeniche nelle vallate, questo per venire incontro anche ai sindaci della zona dell’entroterra. Questo dal punto di vista del sistema migliora la qualità, ma riduce l’efficienza. Andare molto in periferia ci impegna”.

Come mai fate i vaccini solo al pomeriggio?

Al mattino facciamo i prelievi, non era possibile sovrapporre attività di vaccinazione e di prelievi. Utilizzeremo anche i sabati e le domeniche”.

Claudio Scajola – sindaco di Imperia

“Ho potuto riscontrare, insieme al direttore generale, una buona organizzazione in un luogo che per altro di presta, come il Palasalute di Imperia, che è una struttura di eccellenza. E’ stata anche l’occasione per ribadire quanto già segnalato nelle settimane scorse, ovvero accelerare negli orari larghi per i vaccini, ed evitare che vengano due volte, prima l’anziano vaccinato, con l’accompagnatore, e poi lo stesso accompagnatore, ma in maniera più semplice che quando l’anziano viene vaccinato venga vaccinato anche il suo accompagnatore, per guadagnare tempo e non tornare due volte. Così come aumentare l’orario.

Mi pare che il direttore generale, con grande professionalità, si stia muovendo in questo senso, e mi auguro che l’incontro di oggi sia servito anche per fare ulteriori proposte. Tutto è vincolato all’arrivo dei vaccini, ma mi pare che ormai le disposizioni in arrivo da parte del Governo centrale siano quelle di non mettere più da parte le scorte, ma di utilizzare tutti i vaccini che ci sono in modo tale da accelerare l’immunità di gregge. Ne abbiamo bisogno, in tutta Italia e nella nostra riviera, dove stiamo soffrendo particolarmente dalla chiusura che impone questo tremendo virus”.

Riaprire ristoranti la sera?

“Si può lavorare per essere demagoghi e dire riapriamo tutti per stare tutti meglio, ma se questo poi ci porta a stare tutti peggio perché il virus non si ferma, non funziona. Mi pare di capire che il Governo, con il presidente del consiglio in testa, stia studiando delle misure che possano consentire insieme a una vaccinazione più celere per immunizzare prima i nostri cittadini, ma anche regole che possano consentire il distanziamento senza penalizzare in maniera eccessiva le categorie economiche”.


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