24 Febbraio 2024 23:51

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24 Febbraio 2024 23:51

Imperia: Casa Riposo via Agnesi, la nota della Cisl FP. “Necessario tutelare degenti e dipendenti, la struttura non va lasciata sola”

In breve: La nota stampa della sede provinciale di Imperia della CISL FP LIGURIA, riferendosi al caso della Casa di Riposo Asp di Imperia.

“E’ il momento di aprire un tavolo serio con tutte le parti coinvolte, coinvolgendo anche la Regione e il Comune, oltre all’ intero consiglio di Amministrazione. Ci vuole l’ aiuto di tutti al fine di tutelare sia i degenti che i dipendenti di questa struttura, che non può essere lasciata da sola in un momento come questo”. Lo comunica in una nota stampa la sede provinciale di Imperia della CISL FP LIGURIA, riferendosi al caso della Casa di Riposo Asp di Imperia.

Imperia, Casa di Riposo Agnesi: la nota di CISL FP

“Che la casa di Riposo Asp di Imperia fosse in condizioni economiche difficili, non è affatto una novità e troviamo assurdo che qualcuno finga di cadere dalle nuvole.

Nessuno è stato in grado fino ad oggi di cambiare il verso di un destino preannunciato, nonostante l’ alternanza dei consigli d’amministrazione. La gestione della casa di riposo ha sempre evidenziato enormi problemi sia strutturali che gestionali, che con il passare del tempo hanno assunto dimensioni troppo grandi per essere contenute.

La stessa Regione con a o n° 1105-202, ha preso atto sia dell’approvazione del bilancio d’ esercizio 2019 – che evidenziava una situazione debitoria trascinata da molti anni- sia del Piano di Risanamento, che prevedeva varie soluzioni, tra cui l’ attivazione di un mutuo ipotecario e la dismissione di parte del patrimonio immobiliare.

Ovviamente l’ avvento della pandemia ha messo in ginocchio la Casa di riposo, che però ha reagito grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione e tu o il personale, nuovo e non, che ha mantenuto a galla la struttura in un periodo assolutamente negativo. Ora la buona volontà non basta più.

C’è bisogno che il gruppo dirigente si assuma le proprie responsabilità e metta in campo le soluzioni necessarie a invertire la rotta.

La notizia veramente nuova e allo stesso tempo molto preoccupante è quella relativa alla decisione presa dalla Cooperativa Il Faggio, che, nonostante tutta la buona volontà, comunica ufficialmente di non potere più sostenere il mancato pagamento dell’ Ente e dichiara di cessare la propria attività dal 1 aprile 2021. L’ammontare del debito, infatti, risale (come si sa da tempo) a oltre 1,5 milione di euro.

Il fatto poi che l’ Amministrazione non abbia la disponibilità economica necessaria a pagare i servizi resi dalla cooperativa apre uno scenario preoccupante, che non si risolve trovando un altro soggetto, perché si tornerebbe alla situazione di partenza. A rischio ci sono le retribuzioni di tutto il personale.

Le parti coinvolte non devono aspettare, ma attivare tutte le misure necessarie per risanare i con dell’ ente e permettere la continuità assistenziale.

Come Organizzazioni sindacali vogliamo garantire tutti posti di lavoro della struttura, compresi quelli gestiti dalle cooperative e dalle agenzie interinali.

E’ il momento di aprire un tavolo serio con tutte le parti coinvolte, coinvolgendo anche la Regione e il Comune, oltre all’ intero consiglio di Amministrazione.

Ci vuole l’ aiuto di tutti al fine di tutelare sia i degenti che i dipendenti di questa struttura, che non può essere lasciata da sola in un momento come questo”.

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