Coronavirus, Antonello Ranise (Cambiamo!): “Non è il momento delle polemiche. Bisogna combattere uniti il virus”

Imperia Politica

I dati relativi alla trasmissione di contagi da Covid 19 in provincia di Imperia continuano a non essere per nulla confortanti, soprattutto considerando i Distretti sanitari sanremese e ventimigliese.

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I dati relativi alla trasmissione di contagi da Covid 19 in provincia di Imperia continuano a non essere per nulla confortanti, soprattutto considerando i Distretti sanitari sanremese e ventimigliese. Da qui la recente ordinanza del presidente della Regione Giovanni Toti, che ha prorogato fino al 14 marzo le restrizioni già in vigore nel ventimigliese, estendendole anche alla zona sanremese. E se le cose non dovessero migliorare, non è escluso che dalla prossima settimana Toti torni a prendere ulteriori decisioni per cercare di invertire la tendenza.

Sulla delicata questione si è fatto avanti Antonello Ranise, vicepresidente della Commissione consigliare speciale Sanità del Comune di Imperia, esponente del Gruppo consiliare “Cambiamo!”. Che invita tutte le forze politiche e sociali a combattere uniti la battaglia contro il virus.

Ranise: “Trend dei contagi in aumento. Non è il momento delle polemiche, ma quello di unire le forze contro un nemico comune che è il virus”

Spiega Ranise: “Purtroppo è un dato oggettivo che nell’Asl imperiese si registra un’ elevata incidenza del Covid – 19, con conseguente aumento della pressione sugli ospedali. Come ha precisato ALISA, la curva del contagio in Asl 1 registra un trend in aumento nelle ultime settimane e in ulteriore incremento rispetto alla settimana scorsa. Circa un mese fa, la situazione generale sembrava in miglioramento, soprattutto in riferimento ai ricoveri ospedalieri di media intensità, ora purtroppo siamo di fronte a un nuovo incremento della pressione negli ospedali, sia nel distretto ventimigliese che nel sanremese. Solo il distretto imperiese pare al momento avere un’incidenza sovrapponibile al resto della regione. Questo, anche a livello locale, non solo non deve farci abbassare la guardia, ma, al contrario, deve essere di stimolo per una responsabilizzazione ancora maggiore, per evitare l’ulteriore diffusione del virus, con conseguenti ricadute su una popolazione e su alcune categorie già allo stremo, sia dal punto di vista economico, che sociale e psicologico. Questo mio intervento è espressione di tanti cittadini che mi chiedono quale sia la reale situazione, in un momento di profonda frustrazione che coglie un po’ tutti, compresi noi operatori nel settore sanitario. È giusto allora dire le cose come stanno: la campagna vaccinale è cruciale per vincere la battaglia contro il virus, ma intanto le insidie ci sono: la variante inglese è maggiormente trasmissibile, colpisce in misura maggiore anche i bambini ed è ormai prevalente anche in Italia. Le varianti brasiliana e sudafricana paiono essere meno sensibili ai vaccini. È evidente che una campagna vaccinale anzitutto su scala nazionale e regionale (è di oggi la notizia di un’ ulteriore quota di vaccini a disposizione della nostra Asl come annunciato dal presidente Toti) il più rapida ed efficiente possibile, può ridurre la trasmissione del virus, e conseguentemente i ricoveri e la mortalità”.

Conclude Antonello Ranise: “Credo sia giusto che i cittadini siano informati nel modo corretto, senza retorica. Anche la Commissione comunale Sanità può a mio avviso giocare un ruolo importante a livello informativo e di counseling, coinvolgendo gli organi competenti e i rappresentanti delle diverse categorie e soprattutto giocando di squadra, tutti uniti contro un nemico che ancora non è battuto. Non è il momento delle polemiche, ma semmai quello di unire le forze contro un nemico comune che è il virus”.

 

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