Imperia: un calendario per dire no alla violenza sulle donne. Realizzato dai detenuti del carcere e presentato al Circolo Parasio. “Spinti da un dialogo interiore con loro stessi”/Foto e Video

Cultura e manifestazioni Imperia

Si tratta di un progetto educativo e di assistenza ai carcerati, che coinvolge moltissimi organi.

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Si è tenuta questa mattina, venerdì 5 marzo, presso la sede del Circolo Parasio di Porto Maurizio, la presentazione di un calendario contro la violenza sulle donne.

Finanziato dalla Fondazione Carige, è stato realizzato dai detenuti della casa circondariale di Imperia, con disegni e opere. Si tratta di un progetto educativo e di assistenza ai carcerati, che coinvolge moltissimi organi, curato dall’insegnante di arte e pittrice Annalisa Fontanin.

Presenti alla conferenza stampa il presidente del Circolo Parasio, Simona Gazzano, il direttore del Carcere di Imperia, Francesco Frontirrè e il vicepresidente della Fondazione Carige, Giacomo Raineri. 

Giacomo Raineri – Vicepresidente fondazione Carige

“La sensibilità di fronte a iniziative di questo genere c’è sempre stata e continuerà ad esserci.

La violenza sulle donne è un tema che mi ha sempre toccato e mi ha sempre visto in prima linea. Ricordo con orgoglio la realizzazione del primo centro antiviolenza ad Imperia, quando ero assessore provinciale.

Quando il direttore, durante una iniziativa culturale nella biblioteca di Imperia, mi parò di questa opportunità, accolsi con interesse. Ci siamo incontrati più volte, sino a quando è stata proposta la realizzazione di questo calendario.

La Fondazione ha accolto con molto entusiasmo di sostenere questa iniziativa. Oggi siamo qui a presentare questo calendario, può sembrare poca cosa perchè siamo bombardati di calendari, ma questo ha molto significato.

Un calendario realizzato dagli ospiti della Casa Circondariale, su iniziativa che ormai dura da anni. È sostenuta da Regione Liguria, realizzata da Arci provinciale, la dottoressa Fontanin. Sono tanti i personaggi che ruotano intorno a queste iniziative di rieducazione degli ospiti del carcere.

La realizzazione di questo calendario è una delle iniziative importanti che abbiamo ritenuto di dover sostenere con la Fondazione”.

Francesco Frontirrè – Direttore carcere di Imperia

“Si è potuto realizzare grazie alla disponibilità manifestata, dal punto di vista economico, dalla Fondazione Carige al quale va il mio personale ringraziamento. La disponibilità del Circolo Parasio per il supporto che ci ha dato dal punto di vista organizzativo. Tutti i collaboratori che sono stati un po’ gli artefici del risultato che abbiamo fatto.

È un lavoro molto ampio, un lavoro di rete, dove vengono coinvolti tutti gli operatori del penitenziario. Dal volontariato agli esperti di psicologia. Vengono realizzate anche alcune attività che sono collegate sinergicamente a realizzare un progetto.

Il risultato di questo progetto era una scommessa, per far si che fosse una riflessione su certi comportamenti di carattere violento. Abbiamo voluto indirizzarlo verso la violenza verso le donne perchè sta emergendo sempre di più.

Più in generale questa situazione la stiamo trovando nella fascia molto giovanile. Con atteggiamenti e comportamenti di carattere penale. A volte anche abbinate ad uso di sostanze alcoliche.

La riflessione su questi comportamenti, su queste abitudini che si vengono a concretizzare, in particolare nei giovani ventenni che in questo momento stiamo vedendo sempre di più accedere agli istituti penitenziari, soprattutto in quello di Imperia”.

Simona Gazzano – Presidente Circolo Parasio

Siamo particolarmente onorati di aver avuto modo di poter presentare questo progetto. Ovviamente il calendario è il prodotto finale di un progetto molto lungo che dura da anni.

È un calendario che viene realizzato tramite un progetto educativo e di assistenza ai carcerati. Sia a chi si è macchiato di questo tipo di reato, sia chi semplicemente è stato coinvolto per una riflessione sul tema.

Il tema è evidente, la violenza di genere, la violenza sulle donne. In una ricorrenza molto vicina che è quella dell’8 marzo, che ricorda oltre al ruolo della donna nella società, anche questo tipo di problema che ha terreno fertile ogni giorno.

È un progetto che è stato finanziato da Regione Liguria, portato avanti dall’Arci e naturalmente tramite il carcere di Imperia, con un progetto educativo.

I realizzatori di queste opere sono stati spinti a riflettere, ad instaurare un dialogo interiore con loro stessi e esprimere il tutto con delle realizzazioni artistiche, in modo da toccare le corde più profonde sia dei realizzatori, sia di chi può fruire osservando queste opere.

Io credo che il ruolo della società sia molto importante, è una responsabilità collettiva questo fenomeno. La violenza sempre più dilagante.

Non è solo una questione di violenza di genere, ma di violenza in generale. Vengono sempre fatti passare dei messaggi come se la violenza fosse qualcosa di momentaneo, invece è qualcosa di molto radicato e di conseguenza va combattuta dall’interno. Con l’educazione delle nuove generazioni, ad instaurare un dialogo e non un silenzio che sfocia in questo tipo di crimini.

L’idea del calendario la trovo particolarmente opportuna perchè è come ricordare ogni giorno, con le pagine che vengono sfogliate, l’importanza di questo tipo di riflessioni e naturalmente spingere a una società che va verso qualcosa di migliore, verso qualcosa di più pensato e più ragionato per tutti.

Ringrazio il direttore del Carcere, gli organizzatori, la fondazione Carige che tramite Giacomo Raineri, vicepresidente, ha finanziato questo progetto e naturalmente siamo fieri di poterlo presentare qui al Circolo Parasio.

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