Covid, Imperia: allarme scuole. “Picco di crescita tra i 13 e i 19 anni. Sforzo importante su campagna vaccinale”

Coronavirus Imperia

A lanciare un appello alla responsabilità il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

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Occorre monitorare le scuole, perché si registra un picco di casi Covid tra gli adolescenti tra i 13 ei 19 anni. A lanciare un appello alla responsabilità il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti oggi, 5 marzo, nel corso della sua visita presso l’Ospedale di Sanremo.

Covid, Imperia: parla Toti. “Nell’Ospedale di Sanremo aprirà nuovo settore terapie intensive”

“Quello dell’Asl1 è uno dei distretti di regioneLiguria dove il Covid è tornato a circolaremaggiormente,non per colpa di qualcuno, ma più banalmente per la vicinanza con CostaAzzurra e Provenza che sono duearee con forteincidenza, appena oltre la frontiera – ha dichiarato Toti –  La situazione è sotto controllo e non è certamente quella che abbiamo vissuto in momenti molto più difficili della pandemia, ma anche oggi occorre essere molto prudenti ed è la ragione per cui, facendo anche molto arrabbiare, comprensibilmente, alcuni operatori, abbiamo deciso di prendere alcune misure aggiuntive a Sanremo e nel distretto sanitario sanremese.

Ad oggi nell’Ospedale di Sanremo le terapie intensive sono otto e domani si aprirà un altro settore di terapie intensive. Non siamo nelle difficoltà che abbiamo vissuto insieme nel corso dell’anno, ma non ci vogliamo neppure arrivare per nessun motivo. La regione Liguria è ancora gialla, in un mare di regioni arancioni e rosse, perché credo che abbiamo gestito in modo mirato e oculato alcuni interventi, come facciamo dall’inizio di questa pandemia.

L’incidenza del Covid nelle scuole sta crescendo molto, soprattutto tra i ragazzi tra i 13 e 19 anni, mentre cala grazie ai vaccini l’incidenza tra gli Over 80.

Come regione non ci siamo mai fatti prendere dal panico. Se oggi siamo ancora un territorio giallo, stiamo contenendo le vittime e la pressione sanitaria negli ospedali, è perché abbiamo preso delle decisioni per preservare la salute dei nostri cittadini. Non sono decisioni prese a cuor leggero. Stringiamo i denti.

Abbiamo chiesto uno sforzo eccezionale alla Asl 1 Imperiese sul fronte delle vaccinazioni per uscire al più presto da questa fase difficile”.

Silvio Falco, direttore Asl1 Imperiese

“La campagna vaccinale ci ha permesso di fare un buon numero di vaccini ai lavoratori transfrontalieri. Tra questa settimana e la prossima siamo arrivati a 3.500 vaccini. Mediamente in settimana siamo a 2.100 vaccini agli ultraottantenni. La prossima settimana ci saranno le seconde dosi. E non ci siamo dimenticati dell’entroterra.

Sono iniziati martedì i pazienti a domicilio, ne mettiamo a protezione una dozzina a settimana per distretto. Abbiamo iniziato con le forze dell’ordine, finanzieri, Carabinieri, Polizia. Da martedì si parte con le scuole. Inizieremo a vaccinare i docenti, per poter tornare al più presto in classe. Abbiamo iniziato da questa provincia perché abbiamo avuto un numero di casi molto elevato”.

 

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