Imperia, Libera: il Covid non ferma il Giorno della Memoria delle vittime innocenti di mafie. I nomi letti in video. “A ricordare… e riveder le stelle” / L’iniziativa

Cultura e manifestazioni

Sono circa 30 i luoghi in cui tantissimi hanno voluto dimostrare il loro impegno, affinchè il sacrificio di tanti non sia sprecato ma ci accompagni e ci spinga a creare una società più giusta.

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“A ricordare… e riveder le stelle”. Questo è il titolo scelto da Libera per la manifestazione del 21 marzo, Giorno della Memoria e dell’Impegno per le vittime innocenti delle mafie.

L’iniziativa è arrivata alla XXVI edizione, ma, come lo scorso anno, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, il Coordinamento di Imperia non ha potuto realizzare la consueta manifestazione in cui vengono letti più di mille nomi di coloro che hanno perso la vita per mano della mafia.

Nella nostra provincia, formata da tanti piccoli centri lungo la costa, abbiamo deciso di organizzarci in piccoli gruppi, chiamando a raccolta i nostri volontari, le scuole, che seguono da anni le nostre attività, le associazioni e i circoli culturali, tenendo vivi, assieme, sia la cultura della memoria sia la memoria del valore della cultura. Tantissime le adesioni, da realtà come il Circolo Arci Camalli di Imperia, che rischia la chiusura, agli scout del Costa Balenae, dai Centri Soci della Coop al collettivo degli studenti del Campus Sciences Po di Mentone con i quali facciamo rete, a cavallo del confine, per l’Europa della giustizia.

Imperia: la manifestazione di Libera del 21 marzo, Giorno della Memoria e dell’Impegno per le vittime innocenti delle mafie

Sono circa 30 i luoghi in cui tantissimi hanno voluto dimostrare il loro impegno, affinchè il sacrificio di tanti non sia sprecato ma ci accompagni e ci spinga a creare una società più giusta. I nomi delle vittime innocenti che, come le stelle, brillano nel nostro cielo a farci da guida anche nei momenti più difficili, sono risuonati sul Monte Faudo, letti dai soci del Gruppo Partigiani Val Prino, e sul confine di Ventimiglia, sulle bocche dei migranti e dei volontari della Caritas Intemelia, mentre, poco distante, i ragazzi del Presidio Hiso Telharai facevano la loro parte alla SPES e al Bar Hobbit, luoghi della cultura dell’inclusione.

Hanno letto tutti i nomi, nessuno escluso, anche i ragazzi dei Presidi Scolastici, Montalbano e Livatino. Questi ultimi, dal Liceo Cassini, si sono organizzati per sottolineare il valore della scuola e dei luoghi di cultura come i musei, le biblioteche civiche e la Via Julia Augusta, mentre i ragazzi del Fermi-Polo-Montale si recavano a Bordighera e Ventimiglia per mostrare le tante ville e località storiche da tempo chiuse.

Non sono mancate le voci dei più giovani dall’IC Biancheri di Ventimiglia che hanno proposto l’immagine del Teatro Comunale mentre non si sono tirati indietro i più grandi, davanti alla loro scuola chiusa: l’Istituto G.Marconi e il Liceo Amoretti di Imperia.

Negli angoli più caratteristici di Sanremo hanno organizzato la lettura i ragazzi del Progetto Anemmu-Presidio Livatino. Si tratta di un bel gruppo di giovani che lavorano insieme da quasi due anni, dedicandosi alla condivisione, all’aver cura di ciascuno e del mondo che li circonda, all’approfondimento dei temi della giustizia e della legalità.

La conclusione del progetto, realizzato da Libera in tante località italiane, è quello di “andare insieme” alla manifestazione nazionale del 21 marzo in una grande città italiana. Anche quest’anno resteranno a casa ma lo stare insieme, anche se, per gran parte del tempo a distanza, ha fatto nascere una bella comunità che sa apprezzare e ammirare il territorio, perciò hanno letto i nomi sotto la Statua della Primavera, a Villa Ormond, al Forte di Santa Tecla e a Villa Nobel.

Anche le grandi associazioni aderenti a Libera, ANPI e CGIL, hanno partecipato davanti alla Camera del Lavoro, a difendere la cultura del Lavoro e della Resistenza, così come Pace Lavoro Legalità che da sempre coopera alla realizzazione delle attività di Libera nella nostra provincia.

Il Comune di Camporosso ha contribuito, col gruppo del Progetto Legalmente e le autorità, davanti al Centro Falcone dedicato alla cultura e alla memoria.

A Imperia, il Presidio Rita Atria si è diviso in piccoli gruppi davanti alla Biblioteca Civica, al Museo del Mare e al Parasio, con alcuni giovanissimi, davanti all’Oratorio di San Pietro, per ricordare a tutti che la parola cultura viene da coltivare. E anche se in questo periodo siamo distanti, come le stelle e come i semi siamo attenti all’arrivo della primavera e pronti a fiorire appena ne avremo la possibilità.

Ecco il video

Un’iniziativa alla quale hanno partecipato anche i ragazzi fuori sede, mentre tanti altri che avrebbero voluto esserci non hanno potuto.

Non può essere la pandemia a fermare la nostra voglia di vivere, di essere presenti e consapevoli, di fare Memoria insieme.

E ci aspettiamo tutti quanti, a presto … per ritornare a riveder le stelle.

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