Imperia, lezione dall’Antartide: studenti Liceo Vieusseux in diretta con la base Concordia. “Benvenuti nel luogo più estremo del pianeta” / Foto e video

Attualità Imperia

Grazie al medico del pronto soccorso imperiese Alberto Razeto, le classi seconde del Liceo Scientifico e Classico hanno potuto conoscere e porre domande a Rodolfo Canestrari, “station leader” della base polare.

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Lezione in didattica a distanza molto speciale per gli studenti del Liceo Vieusseux di Imperia, in collegamento streaming con la stazione scientifica “Concordia” in Antartide.

Grazie al medico del pronto soccorso imperiese Alberto Razeto, alcuni giorni fa, le classi seconde del Liceo Scientifico e Classico hanno potuto conoscere e porre domande a Rodolfo Canestrari, “station leader” della base polare e agli altri membri della base “Concordia”. Si tratta di una stazione nata nel 2005 a seguito di un accordo italo francese tramite il programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e l’istituto polare francese (IPR).

Come ImperiaPost ha raccontato in precedenza, Alberto Razeto ha partecipato al progetto come medico della base. Purtroppo è dovuto rientrare in patria prima del previsto a causa di una brutta frattura alla gamba.

Imperia, lezione dell’Antartide: studenti Liceo Vieusseux in diretta con la base Concordia

“Siamo alla stazione Concordia sul plateau antartico a 3.200 metri di quota sul ghiaccio racconta lo station leader Rodolfo Canestrari – Siamo a circa 1.200 km nell’interno, lontano dalla costa. Un posto estremamente impegnativo dal punto di vista ambientale e climatico. Forse il luogo più remoto e aggressivo per vivere della Terra. Il luogo più freddo e secco del pianeta. C’è una forte carenza di ossigeno. Questo comporta un grosso affaticamento del fisico in ogni attività, fatto che, unito alla secchezza dell’aria, rende l’ambiente ancora più estremo.

Siamo le persone più isolate del pianeta, insieme ad altri colleghi che si trovano alla stazione russa e quella americana. Siamo più isolati degli astronauti che sono attualmente sulla stazione internazionale, perchè la stazione orbita a 400 km dalla Terra, mentre gli esseri umani più vicini a noi sono i colleghi russi a 650 km da noi”.

Ecco l’intervista completa:

 

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