CASO SERIS. “IMPERIA BENE COMUNE” INCONTRA I DIPENDENTI, GROSSO: “NON È VERO CHE BISOGNA ESTERNALIZZARE E RISSO L’HA CONFERMATO”

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collage seris

IMPERIA – Si è tenuta questo pomeriggio l’incontro organizzato dal gruppo consiliare Imperia Bene Comune al quale hanno partecipato una folta delegazione dei dipendenti della Seris, la società del Comune che gestisce il servizio di refezione scolastica. All’incontro oltre a Gianfranco Grosso , Carla Nattero e Mariano Mij hanno partecipato anche Nino Vernazza della UIL e Nico Zanchi della Cisl. Dopo un confronto con gli esponenti di Imperia Bene Comune, i lavoratori contrari all’esternalizzazione hanno deciso di organizzare un incontro pubblico, il prossimo 2 luglio alla vigilia del consiglio comunale in cui si discuterà proprio dell’esternalizzazione della società,  aperto a tutto il consiglio comunale di Imperia, ai sindacati, ai vertici della Seris e alla stampa per discutere delle possibili strade percorribili.

Inoltre, già da stasera ripartirà la mobilitazione dei sindacati, dei lavoratori e di Imperia Bene Comune per informare la cittadinanza sulla vicenda Seris e sulla scelta che l’amministrazione Capacci si sta apprestando ad assumere. Sabato mattina, al mercato di Oneglia, sarà svolto un volantinaggio e nella giornata di domani i sindacati dirameranno un comunicato in cui informeranno la popolazione imperiese sulla loro posizione e sul fatto che non sarà assunta nessuna decisone ufficiale prima dell’incontro del prossimo 2 luglio. I lavoratori avrebbero anche  in programma di presenziare in massa al consiglio comunale del 3 luglio.

“Martedì in commissione – ha detto Grosso – ho chiesto espressamente all’assessore Risso sull’obbligatorietà dell’esternalizzazione e lui mi ha risposto: sì non è un obbligo. Abbiamo sempre sostenuto che la Seris non era un problema da risolvere con l’esternalizzazione inderogabile come l’amministrazione ci ha sempre raccontato e ha sempre raccontato ai lavoratori e ai sindacati. L’amministrazione ha sempre detto ai sindacati: “noi non possiamo fare altrimenti”. La stessa ditta consulente dell’amministrazione ha presentato i documenti allegati alla delibera di consiglio e c’è scritto che invece le alternative sono possibili, più difficili magari, più rigide ma possibili. La società pubblica, quella attuale, può continuare, addirittura potrebbe essere che con l’istituzione di un’azienda speciale possa essere garantito il superamento di qualsiasi vincolo di assunzione. L’amministrazione è in difficoltà perché al suo interno c’è il Pd che è in difficoltà con la sua storia, con quello che ha portato avanti sino a 7-8 mesi fa, continua a dire che non potevano fare altrimenti ma non è vero. Non è un vincolo obbligato, è una scelta politica. Vuole liberalizzare un servizio? lo dica, ma lo deve dire ai lavoratori che da ventanni lavorano per la Seris e che oggi non verrebbero tutelati e che verrebbero mandati al macello comunque con un bando di concordo pubblico, per la selezione della ditta eventualmente vincitrice, che non potrebbe garantire la loro assunzione come loro vanno dicendo. Quello che vuole l’amministrazione è il silenzio per evitare che si sollevi un putiferio ma noi, invece, vogliamo che tutti sappiano qual’è la realtà”.

L’intervento di Gianfranco Grosso:


L’intervento di Carla Nattero:


L’intervista a Gianfranco Grosso: