Covid, Imperia: primi vaccinati alla farmacia Rebagliati, oltre 300 prenotazioni in due giorni. “Felicissimi dell’opportunità, vogliamo veder crescere i nostri nipoti”/ Foto e video

Attualità Coronavirus Imperia

Da quanto è partita la prenotazione per accedere al servizio, la sola farmacia Rebagliati ha avuto oltre 300 richieste in due giorni, occupando i posti fino al mese di settembre.

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“Siamo molto contenti di aver fatto il vaccino, è l’unico modo per uscire da questa situazione”. Lo affermano alcuni dei cittadini che oggi si sono recati alla farmacia Rebagliati di corso Garibaldi, uno dei due punti vaccinali territoriali della città di Imperia, insieme alla Farmacia Novaro di via Bonfante.

Da quanto è partita la prenotazione (prima per la fascia di età fra i 75 e i 79 anni e poi per la fascia di età fra i 70 e i 74 anni) per avviare il servizio, che si affianca a quello “classico” tramite le strutture delle Asl, la sola farmacia Rebagliati ha fissato oltre 300 appuntamenti in due giorni, occupando i posti fino al mese di settembre.

Giovanni Longo, titolare farmacia Rebagliati

“Abbiamo le prenotazioni piene sino a metà settembre. Tutti i lunedì e mercoledì sono prenotati.

Ho chiesto alle persone se sono rimaste soddisfatte o se c’era qualcosa da migliorare e mi hanno detto che si sono trovate bene. Abbiamo cercato di sdrammatizzare questa vaccinazione, secondo il modo di fare delle farmacie, dove tutte le cose vengono fatte con un po’ di affetto e magari di calore.

Questa non è una critica, ma logicamente sui grandi numeri si lavora su cose più schematiche. Noi facendo 10 vaccinazioni due volte alla settimana lavoriamo un po’ più sul mettere a suo agio il paziente.

Il senso civico di fare più vaccinazioni in più velocemente possibile”.

Gli allarmi sul vaccino Astrazeneca si sono sgonfiati? Le persone hanno fiducia?

“Si, in sede di prenotazione era evidenziato ben chiaro che si sarebbe somministrato l’Astrazeneca. Le persone potevano decidere, non è che sono venute inconsapevoli.

Se hanno riempito l’agenda vuol dire che erano tutti convinti”.

Per quel che riguarda i riservisti non ci sarà più occasione?

Mi sa di sì, bisogna vedere, all’inizio tutte le cose partono a 200 all’ora. Sicuramente ci saranno poche possibilità per i riservisti”.

Gianni Barbati

“Ho 75 anni, è andata non bene, benissimo. Sono stati molto gentili. La pressione prima era un po’ elevata, ma devo dire che è proprio una sciocchezza.

Ho fatto il vaccino indubbiamente per la fifa. Abbiamo dei nipoti che vorremmo vedere crescere”.

Per il vaccino Astrazeneca?

“Siete voi giornalisti che fomentate un po’. Per il resto devo dire poteva andare meglio. In Italia purtroppo abbiamo delle virtù, ma anche delle pecche.

Io voglio essere sicuro dopo che mi sono immunizzato che anche gli altri lo siano. Anche nel sociale, non vorrei che io solo sono il vaccinato e gli altri no. Sarebbe bene che tutti si vaccinassero”.

Brigida Mazzanti

È andata benissimo. Lo volevo fare, è capitata l’occasione qua e l’ho fatto subito. Ho 76 anni.

se lo avessi fatto al Palasalute, andavo a finire a giugno. È capitata l’occasione qua alla farmacia e è andata benissimo. Sono contenta di averlo fatto”.

Silvano Gecchellin

“Speriamo di riprendere preso e di uscire da questo tunnel. È andata benissimo, non ho sentito niente. Pungono di più le zanzare.

Bravissimi, puntuali. Grazie al presidente Toti che ha avuto questa iniziativa di distribuire il vaccino nelle farmacie. Non posso lamentarmi della sanità ligure.

Consiglierei a tutti di farlo, è l’unico modo per arrivare ad un certo punto ad uscire”.

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