Covid: Asl1 Imperiese, al via vaccino obbligatorio per personale sanitario. Chi rifiuta rischia sospensione dal lavoro

Coronavirus Provincia

Il personale sanitario che non ha ancora adempiuto all’obbligo vaccinale potrà farlo da oggi, dalle 15 alle 20, nel “Vax Drive” di Taggia.

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Il personale sanitario che non ha ancora adempiuto all’obbligo vaccinale per la prevenzione da Sars-Cov- 2 (Covid 19), potrà farlo da oggi, dalle 15 alle 20, nel “Vax Drive” di Taggia, situato nel parcheggio vicino alla nuova stazione ferroviaria). Lo ha comunicato l’Asl imperiese, ricordando come la vaccinazione per il personale sanitario sia divenuta obbligatoria, fino al 31 dicembre di quest’anno, con l’entrata in vigore del Decreto legge del 1 aprile. L’obbligo vale “per tutti gli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario”.

L’obbligo vale “per tutti gli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario”. Per loro, da oggi, a disposizione il “Vax Drive di Taggia”, dalle 15 alle 20

Per sottoporsi a vaccinazione, in ogni caso, dice la nota dell’Asl, “il personale sanitario dovrà presentarsi nella sede vaccinale con la propria tessera sanitaria in corso di validità, un valido documento di riconoscimento e il modello di consenso informato, possibilmente già compilato”, ricordando che “potranno essere esentati dalla vaccinazione, o potranno essere oggetto di differimento, soltanto quei lavoratori per cui sussistano specifiche condizioni cliniche”. 

La vicenda sta creando non poche proteste e polemiche da parte di addetti al comparto Sanità che sono contrari alla vaccinazione contro il Covid 19. Fra gli aspetti dibattuti, anche il fatto di dover sottoscrivere il “consenso informato“, con il quale, di fatto, la persona che si sottopone alla vaccinazione se ne assume ogni responsabilità, nonostante, nel caso del personale sanitario, non si tratti più di una libera scelta, ma di un’imposizione.

Il Decreto legge del 1 aprile prevede anche la sospensione dal lavoro, senza stipendio

In base al Decreto legge del 1 aprile, “l’Asl deve trasmettere alla Regione l’elenco dei propri dipendenti operatori di interesse sanitario, che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali aziendali con tale qualifica, con l’indicazione del luogo di rispettiva residenza. Ricevuta la segnalazione dalla Regione degli elenchi di coloro che non hanno ancora assolto all’obbligo vaccinale, l’Asl invita l’interessato a produrre, entro cinque giorni, la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione, l’omissione o il differimento della stessa ai sensi del Decreto legge, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione o l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale. In caso di mancata presentazione della documentazione, successivamente alla scadenza del termine di cinque giorni assegnato, l’Asl, senza ritardo, invita formalmente l’interessato a sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti Sars Cov 2, indicando le modalità e i termini entro i quali adempiere all’obbligo. In caso di presentazione della richiesta di vaccinazione, l’Asl invita l’interessato a trasmettere immediatamente e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento all’obbligo vaccinale“.

Rischio sospensione dal lavoro

“L’Asl, accertata l’inosservanza dell’obbligo vaccinale, previa acquisizione delle ulteriori eventuali informazioni presso le autorità competenti, adotta formale atto di accertamento del mancato ottemperamento all’obbligo, fuori dai casi giustificati, determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars Cov 2. Quando non è possibile adibire il dipendente ad altre mansioni, scatta la sospensione dal lavoro senza retribuzione”. 

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