Imperia: “Io e mia moglie ricoverati per Covid, fate attenzione al virus. Grazie a medici e infermieri, stupendi”/ La storia

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“Io e mia moglie ricoverati con il Covid per 12 giorni, abbiamo trovato ad assisterci persone stupende“. A raccontare la sua esperienza con il Coronavirus è un imprenditore imperiese, il Cavalier Giovanni Massa, titolare dell’azienda agricola “Il Cascin” di Arzeno d’Oneglia e della “Tecnogas”. Massa, colpito dal Covid 19 insieme alla moglie Iose Falconi, è stato prima trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Borea di Sanremo e quindi ricoverato nel reparto “Giannoni” della stessa struttura. La coppia per fortuna, dopo il ricovero e le cure, ha fatto rientro a casa senza ulteriori problemi ed entrambi hanno deciso di raccontare la loro storia, in modo particolare per elogiare il personale sanitario che li ha assistiti.

“Ci hanno tratto con incredibile umanità, oltre che professionalità. Un dovere ringraziare pubblicamente il personale dell’ospedale di Sanremo”

Spiega Giovanni Massa: “Sia al Pronto soccorso, che poi nel reparto, ci siamo trovati circondati da persone che hanno dimostrato una professionalità e soprattutto una grandissima umanità, che mai ci saremmo potuti nemmeno immaginare. Io e mia moglie abbiamo deciso di farci avanti perché lo dobbiamo a queste persone che ci hanno trattato come avrebbero potuto fare con dei parenti stretti. A cominciare dal primario e a seguire tutti gli latri. E come noi, gli altri ricoverati, molti dei quali versavano in condizioni più critiche delle nostre. Io e Iose alla fine possiamo dire di essere stati ancora fortunati”.

“Fate attenzione, questo virus non va affatto sottovalutato”

Conclude Massa: “Il nostro ringraziamento e le nostre considerazioni su primario, medici, infermieri, assistenti e personale tutto dell’ospedale di Sanremo, lo abbiamo anche fatto alla Direzione generale dell’Asl imperiese. Un grazie doveroso e sentito, meritato da queste persone. Ma anche un monito per tutti: fate attenzione, perché questo virus non va affatto sottovalutato e le precauzioni non bastano mai“.