Covid, Roma: blitz Polizia, fermato commerciante imperiese. “Mi hanno circondato e portato in Caserma”/Video

Cronaca

Ecco cosa è successo all’imperiese Pinto, presidente del Movimento Imprese Italiane, a Roma.

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Maurizio Pintoimperiese, commerciante di Sanremo, presidente del Movimento Imprese Italiane, questa mattina, è stato fermato e tradotto in Caserma dalla Polizia mentre si trovava a Roma, dove sta manifestando contro le chiusure disposte dalle normative anticovid. Nei giorni scorsi si era anche incatenato davanti al Parlamento. 

Roma: commerciante imperiese fermato dalla Polizia

“Sono stato un’ora in Caserma, non si sa per quale motivo. Hanno portato in via anche altri, li hanno trascinati di peso, circondati. Eravamo davanti al Pantheon e avevamo un appuntamento con il nostro gruppo. Mi hanno circondato, minacciato, intimato di consegnare i documenti, sempre con la stessa scusa che non si possono fare assembramenti. Io gli ho consegnato senza problemi i documenti. Prima li ho fatti allontanare, perché mi stavano mettendo le mani addosso. Gli ho detto ‘non vi permettete di mettermi le mani addosso’. Dopo avergli dato il documento mi hanno caricato in macchina e portato via”.

“Questa notte, poi, è successo qualcosa di vergognoso. Blitz nell’hotel da parte di diversi corpi delle forze dell’ordine. Per contestare un reato gravissimo: c’erano delle persone che stavano bevendo una coca cola senza mascherina nella hall dell’albergo. E’ una cosa schifosa. C’era una persona che stava fumando una sigaretta dalla porta della hall dell’albergo e l’hanno mandata a fumare in camera. Ci saranno stati 15 agenti. Un blitz alle due di notte, hanno svegliato tutti. Hanno chiesto i documenti, un casino terribile perché stavamo bevendo un drink in una hall dell’albergo. Voi non potete immaginare il regime a cui siamo sottoposti.

Eravamo al Pantheon per una riunione, sono arrivate tre camionette, saranno stati 50 agenti in tenuta antisommossa per il nulla più assoluto.

Siamo qui a manifestare per difendere i nostri diritti, ma non ce lo fanno fare. 

Mi hanno portato in Caserma. Appena sono arrivato ho chiesto ‘perchè mi avete portato qua se ho già esibito i documenti?’ mi hanno detto ‘lei è pericoloso Pinto, la seguiamo anche su internet. Però non ha fatto nulla, 10 minuti e la lasciamo andare’. Sono stati gentili, ma mi hanno portato là per niente”.

 

 

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