Treno: linea Milano-Ventimiglia. Viaggiatrice chiede di spostare bagagli e viene aggredita, ferito anche capotreno

Cronaca

I tre aggressori, privi di biglietto, si sono scagliati con un’improvvisa e feroce violenza sulla viaggiatrice dopo che questa aveva chiesto loro di spostare i bagagli che intralciavano il passaggio per poter raggiungere un altro vagone.

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I tre aggressori, privi di biglietto, si sono scagliati con un’improvvisa e feroce violenza sulla viaggiatrice dopo che questa aveva chiesto loro di spostare i bagagli che intralciavano il passaggio per poter raggiungere un altro vagone. Il capotreno, per difendere la viaggiatrice, ha messo a repentaglio la propria incolumità, facendo da scudo con il proprio corpo”.

È successo ieri, a bordo del treno Intercity 660, partito da Milano e diretto a Ventimiglia, all’altezza della stazione di Albenga. Protagonista una donna che è stata aggredita da tre viaggiatori senza biglietto, per aver chiesto loro di spostare i bagagli. Sia la passeggera che il capotreno, intervenuto per difenderla, sono rimasti feriti.

Treno: linea Milano-Ventimiglia, viaggiatrice e capotreno aggrediti per aver chiesto di spostare delle valigie

La segreteria regionale O.R.S.A. Ferrovie Liguria esprime la propria solidarietà al collega aggredito sul treno Intercity 660 il giorno 14/04/2021.

Il capotreno, per difendere una viaggiatrice vittima di un’aggressione a bordo, ha messo a repentaglio la propria incolumità, facendo da scudo con il proprio corpo per evitare che la situazione degenerasse. Il capotreno e la viaggiatrice sono rimasti feriti.

I tre aggressori, privi di biglietto, si sono scagliati con un’improvvisaferoce violenza sulla viaggiatrice dopo che questa aveva chiesto loro di spostare i bagagli che intralciavano il passaggio per poter raggiungere un altro vagone.

Chiediamo alle istituzioni e all’azienda di attivare tutte le risorse possibili e di intensificare le attività di prevenzione e repressione. Non è accettabile abbassare la guardia su temi importanti come la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori.

Le misure individuate per combattere il fenomeno delle aggressioni a bordo dei treni non sono sufficienti. Il treno deve essere un luogo sicuro, non un far West per “portoghesi” e malviventi. Soprattutto in questo periodo, dove insiste la pandemia e il personale rischia quotidianamente la propria incolumità per il pericolo reale di contagi sui treni, in particolare quelli del trasporto regionale, spesso a rischio affollamento e dove è un’impresa garantire un minimo di distanziamento.

Roberto Cesario, Segretario Regionale di O.R.S.A. Ferrovie Liguria, afferma che è necessario istituire un tavolo permanente sulla sicurezza che coinvolga i rappresentanti dei lavoratori, i vertici territoriali del gruppo FS e le istituzioni competenti sulla materia”.

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