Imperia: troppi debiti, si dimette parroco di San Giovanni Ennio Bezzone. “Faccio il prete non l’economo. Parrocchie non dovrebbero avere tanti beni immobili”

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Con ogni probabilità, Bezzone sarà trasferito in un ufficio della curia di Albenga.

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Il parroco Ennio Bezzone di San Giovanni a Oneglia ha rassegnato le proprie dimissioni. Il motivo? Le difficoltà, legate alla crisi economica, aggravata dalla pandemia da Covid, nel far fronte al mutuo che grava sulla parrocchia e la complicata gestione degli aspetti amministrativi.

Imperia: troppo difficile pagare mutuo, parroco di San Giovanni si dimette

Giunto a Imperia, alla basilica di San Giovanni di Oneglia, poco più di due anni fa, nel settembre del 2018, il parroco Bezzone ha deciso di rassegnare le dimissioni a causa della difficile situazione economica della parrocchia, che deve fare i conti con un mutuo di alcune centinaia di migliaia di Europa.

Con ogni probabilità, Bezzone sarà trasferito in un ufficio della curia di Albenga. Ancora non è noto chi potrebbe sostituire il parroco a Oneglia.

“Due anni e mezzo fa – racconta mons. Bezzone a ImperiaPost – quando sono arrivato nella Parrocchia di San Giovanni di Oneglia, sinceramente non avevo avuto una visione chiara dal punto di vista economico. La situazione è pesante e con il Covid si è ulteriormente aggravata e quindi ora ho chiesto al Vescovo di sostituirmi con qualcuno che abbia il pallino della finanza e dell’economia ed ho chiesto un incarico in Curia, che mi sia più consono.

Io infatti non ho una visione del sacerdozio legata all’economia e agli aspetti amministrativi, che pur capisco siano importanti. I debiti vanno pagati e c’è un mutuo che bene o male siamo sempre riusciti a onorare, ma io faccio il prete e non l’economo e onestamente non credo che le Parrocchie debbano avere tanti beni immobili, che alla fine non servono e restano come cattedrali nel deserto.

È da un anno che parliamo con il Vescovo circa questa situazione e lo ringrazio per aver accolto la mia richiesta. Chi verrà dopo di me? Per ora non lo so. Vedremo.

Desidero ringraziare – conclude – tutti coloro che mi sono stati vicino, chi mi ha voluto bene e anche chi non me ne ha voluto. Un grazie particolare alle autorità civili e militari e ai rappresentanti delle Istituzioni, che mi hanno sempre dimostrato disponibilità e cordialità”.

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