Covid, Imperia: “#ioesco”. L’attore Antonio Carli viola coprifuoco e invita alla disobbedienza civile. “Riprendiamoci la nostra vita”/Video

Coronavirus Imperia

L’attore imperiese Antonio Carli, affiancato da Giovanni Cammalleri, ha postato ieri sera, poco dopo le 22, un video protesta, registrato da una Calata Cuneo deserta.

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L’attore imperiese Antonio Carli, affiancato da Giovanni Cammalleri, ha postato ieri sera, poco dopo le 22, sulla pagina “Cogli1“, un video protesta, registrato da una Calata Cuneo deserta, in cui invita la cittadinanza a uscire di casa, violando il coprifuoco.

Imperia: l’attore Antonio Carli invita alla disobbedienza civile

 “Stiamo facendo la prima azione di disobbedienza civile – spiega Antonio – Il Governo ha prorogato il coprifuoco. A cosa serve visto che di giorno c’è pieno di gente in giro. ‘Io esco’ vuoldire che ci opponiamo a questa assurda dittatura. I veri negazionisti sono coloro che negano la dittatura. La Costituzione consente di uscire. Siamo noi che consentiamo di privarci delle nostre libertà. Io non sono un rivoluzionario, ma bisogna uscire tutti. Aprire, bar, ristoranti, discoteche. Arriveranno le forze di polizia? Bisogna essere gentili con loro, stanno lavorando. Ci fanno la multa, facciamo ricorso. Intasiamo le Prefetture.

Se tutti i ristoranti fossero aperti come potrebbero controllarli tutti? Le forze dell’ordine sono le prime ad essere stanche, a non poterne più. Sono lavoratori come noi, persone che si guadagnano il pane, rischiando la vita.

Ragazzi uscite, dovete uscire, ribellarvi. Usciamo tutti.

Stiamo tollerando una dittatura che sta diventando sempre più restrittiva. La gente non ce la fa più di testa, dobbiamo ritornare a vivere.

Noi ‘vecchi’ possiamo anche stare a casa, ma i giovani devono uscire, conoscersi, darsi i primi baci.

Io non la uso mai la mascherina, perché ho problemi di respirazione. La uso solo nei locali per rispetto verso gli altri. E non uso il disinfettante, perché mi lavo le mani.

Dobbiamo riprenderci la nostra vita.

I contagi sono aumentati perché luoghi pubblici e trasporti pubblici non sono stati adeguati alle normative anti-covid, certamente non per le discoteche e per i giovani.

Ristoranti e partite Iva non ce la fanno più? Avete ragione, ma finché non vi ribellate le cose non cambieranno. Pensate che il Governo si occuperà di voi?

I decreti sono illegali, contraddicono le leggi dello Stato. Ci stiamo facendo scippare i nostri diritti, dobbiamo riprenderceli. Tutti noi ci dobbiamo ribellare, ma senza violenza, questo deve essere chiaro. Noi usciamo perché è un nostro diritto.

A Bologna gli studenti universitari hanno protestato per il diritto allo studio e sono intervenuti i celerini. Queste cose a me non piacciono, questa è dittatura. Hanno chiuso scuole, teatri, cinema, musei. La cultura, che è quella che sveglia i cervelli, è stata bannata.

Io ho massimo rispetto per le forze di polizia, perché loro sono la nostra difesa. In questo momento sono mal pilotate e sono sicuro che patiscono anche noi il fatto di essere, per così dire, i nostri aguzzini.

Tutti i locali sono in agonia, dobbiamo riprenderci la nostra vita. Noi usciamo. Ragazzi, uscite”.

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