Covid, Imperia: zona gialla, viaggio tra i bar della città. “Bello rivedere i clienti ai tavolini, ma ancora troppa confusione sulle norme”/Foto e Video

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Con l’arrivo della zona gialla la gente ha potuto tornare a sedersi nei bar, solo all’aperto, per consumare la colazione

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Imperia, così come tutta la Liguria, da questa mattina, lunedì 26 aprile, si è svegliata in zona gialla. Riaprono quindi bar e ristoranti, cinema e teatri, e sono consentiti gli spostamenti in tutta la regione e verso altre regioni gialle.

Con l’arrivo della zona gialla la gente ha potuto tornare a sedersi nei bar, solo all’aperto, per consumare la colazione.

I cronisti di ImperiaPost si sono recati in alcuni locali per sentire le opinioni dei gestori, constatando la grande voglia di ripartire ma, purtroppo, ancora poca chiarezza sulle direttive da seguire.

Imperia: zona gialla, viaggio tra i bar della città

“È iniziata bene, dobbiamo solo riprendere un po’ il ritmo. Anche i clienti si stanno adeguando, anche per loro è tutto nuovo. Come è difficile per noi capirlo, è difficile anche per loro”.

Le regole sono chiare?

“No, la chiarezza è tutta un’altra cosa. Questo è, dobbiamo prenderne atto. Cerchiamo di renderla il più facile possibile, senza stare li a girarci intorno. Cerchiamo di incominciare, comunque tutto bene”

Abbiamo ricominciato molto lentamente. La ripartenza ancora non si vede, le scuole comunque non sono ancora a pieno regime e quindi va abbastanza lento. Speriamo per pranzo di fare qualcosa di più”.

Siete ottimisti per il futuro?

Sono molto ottimista, almeno per la stagione presumo ci faranno lavorare. Sperando che la gente abbia anche soldi da spendere, che non è un periodo facile per nessuno. Speriamo in una buona ripartenza”.

C’è molta confusione. Capisco perfettamente di non fare la somministrazione nei locali.

Quello che però ho capito solo questa mattina, dopo aver fatto mille chiamate, è una cosa assurda.

Se uno viene a prendere il caffè al banco lo posso fare, però nel cartoncino d’asporto e si può sedere fuori e consumarlo. D’altro canto c’è anche la possibilità che ti siedi fuori, chiedi un caffè e te lo porto nella ceramica.

Sinceramente mi sembra una cosa un po’ illogica, mi ha messo in difficoltà.

Al banco non posso dare niente. Stamattina ho appreso questa variante che mi ha un po’ spiazzato.

È completamente diversa dalle altre zone gialle. Mi sta bene, basta sapere le cose. Fino a questa mattina non sapevo come poter agire nel rispetto delle normi vigenti.

I documenti ci sono, ci sono le linee guida per i ristoranti. Per quel che riguarda i bar, secondo me sembra una cosa abbastanza campata in aria. Io non posso far altro ad attenermi alle disposizioni e sperando che via via vada scemando”.

I clienti invece come hanno reagito?

“Penso bene, un conto è stare fuori al freddo, con il bicchiere di carta, senza neanche sedersi. Il fatto di sedersi fuori con il cappuccino e mangiare una brioches è una cosa differente.

C’è ancora molta confusione. Io questa mattina ho fatto difficoltà a capire. È una questione di capire come muoversi”.

“Questa mattina siamo ripartiti finalmente con i tavolini all’esterno. La gente sembra che sia tutta felice.

I clienti hanno reagito bene, non vedevano l’ora. Sinceramente tutti non vedevamo l’ora. Speriamo di andare avanti bene.

Per adesso la gente è quella che c’è di solito. Spero che con la zona gialla aumenti. I clienti li abbiamo quasi tutti fissi.

Speriamo che la gente abbia voglia di uscire e si riparta”.

È andata a mezzo servizio, come sempre. Qualche cliente si siede, ma è ancora lunga la strada. Vediamo nel pomeriggio con gli aperitivi”.

I clienti sono contenti?

“Si sono contenti, almeno possono sedersi”.


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