“FUSIONE TRA I COMUNI DEL GOLFODIANESE PER CRESCERE COME UNICO BENE COMUNE”. LA PROPOSTA DI LUIGI DIEGO ELENA

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I Comuni del Golfo Dianese potrebbero fare Rete e sinergia lavorare per ottenere bandiera blu, bandiera arancio
e bandiera verde. Delle prime due già conosciamo molto. La terza, quella verde, riguarda le spiagge a misura di bambino

Luigi Diego Elena

Uno lettore, Luigi Diego Elena, avanza la proposta di una sinergia tra i Comuni del Golfo Dianese per ottenere la bandiera blu, la bandiera arancio, la bandiera verde.

I Comuni del Golfo Dianese potrebbero fare Rete e sinergia lavorare per ottenere bandiera blu, bandiera arancio e bandiera verde. Delle prime due già conosciamo molto. La terza, quella verde, riguarda le spiagge a misura di bambino. Sono le bandiere verdi dei pediatri, che indicano le spiagge italiane a misura di bambino. Acqua pulita e bassa vicino alla riva, tanta sabbia per costruire castelli e torri, giochi per bambini, ma anche bagnini per la sicurezza, con nei dintorni gelaterie, pizzerie, locali per l’aperitivo e spazi per lo sport. Queste le caratteristiche delle località marine che si possono aggiudicare le bandiere verdi dei pediatri.

Ormai bimbi e ragazzini vanno al mare non per curarsi, come si faceva nell’Ottocento, ma per stare all’aria aperta, insieme ai genitori e per divertirsi. La quasi totalità dei pediatri ha chiaramente indicato che i bambini stanno bene quando stanno bene anche i genitori, pertanto i requisiti delle località di mare per i bambini sono piuttosto semplici: sabbia meglio di sassi e rocce, un pò di spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano immergersi in sicurezza.

Ecco, tre bandiere per tre opportunità per specializzarsi e attrarre turismo attraverso la specializzazione e al tempo stesso coesione tra comuni. In poche parole: fusione dei Comuni del Golfodianese per crescere come unico Bene Comune“.

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