Imperia: caso imposta pubblicità, interviene Fratelli d’Italia. “Dalla ‘Giunta dei migliori’, non ci saremmo mai aspettati uno scivolone del genere”

Imperia Politica

Queste le parole di Fratelli d’Italia, del circolo di Imperia, in merito all’aumento, anche del 500%, delle imposte sulle pubblicità per i commercianti. Aumento poi ritirato dal Comune, a causa di “errori macroscopici”. 

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“E’ solo di due giorni fa il nostro accorato appello all’Amministrazione Scajola per venire incontro alle attività commerciali duramente provate dalla vicenda pandemica, in relazione a sgravi della Tari e al suolo pubblico, che dobbiamo nuovamente intervenire in una vicenda a dir poco paradossale: l’aumento, poi stoppato, delle tariffe di esposizione pubblicità (insegne e indicazioni)”.

Queste le parole di Fratelli d’Italia, del circolo di Imperia, in merito all’aumento, anche del 500%, delle imposte sulle pubblicità per i commercianti. Aumento poi ritirato dal Comune, a causa di “errori macroscopici“. 

Imperia: caso imposta pubblicità, rabbia Fratelli d’Italia

“Confessiamo che da un uomo del Suo spessore e della Sua preparazione non ci saremmo mai aspettati uno scivolone così – è il commento del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia – ma soprattutto (sperando che il Sindaco NON ne rivendichi la paternità) confessiamo che siamo rimasti perplessi dalla consecutio temporum dei comunicati stampa. Aumentano le imposte e la risposta a caldo del Primo cittadino è “se non volete pagare rimuovetele!”, salvo poi fare una ovvia retromarcia.

L’altra cosa che ci lascia perplessi sulla vicenda è che NESSUNO tranne la Confcommercio ha espresso un parere sulla questione: è vero che in serata il Sindaco ha convocato la Giunta per Giovedì e “congelato” gli avvisi, ma tutte le informazioni, ufficiali e ufficiose, che sono rimbalzate durante tutta la giornata di ieri, DEVONO ESSERE SPIEGATE: bene, quindi, che il Sindaco si sia ravveduto e che la Giunta prenda una posizione, ma siamo sicuri che sia solo un errore formale di ABACO? A giudicare dal tenore della nota stampa di ABACO si potrebbe dire che tutti sapevano tutto ed erano tutti consenzienti… ai posteri l’ardua sentenza.

Ci limitiamo a fare un’analisi di quanto accaduto: partono cartelle relative a tributi comunali e l’Assessore al Bilancio, l’Assessore al Commercio e l’Assessore all’Arredo Urbano non ne sanno nulla?

Tutto “a loro insaputa”?

Non sarà stato invece un modo, sottotraccia e in silenzio, di fare cassa? (legittimo peraltro, basta dire le cose come stanno…)
Ribadiamo, da un Sindaco con un’esperienza tale e dalla “Giunta dei migliori” non ci saremmo mai aspettati uno scivolone del genere: vediamo Giovedì come ne usciranno (se ne usciranno)”.

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