Imperia: bilancio Comune, Corte dei Conti promuove piano riequilibrio. “Obiettivi intermedi raggiunti”. Restano alcune criticità/La relazione

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Semaforo verde della Corte dei Conti, sezione Liguria, al piano di risanamento adottato dal Comune di Imperia. Non mancano però alcune criticità.

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Semaforo verde della Corte dei Conti, sezione Liguria, al piano di risanamento adottato dal Comune di Imperia. Nel dettaglio, nella relazione depositata lo scorso 5 maggio, l’organo regionale di controllo regionale accertal’avvenuto conseguimento, alla data del 31 dicembre 2019, degli obiettivi finanziari intermedi programmati nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Imperia”.

Imperia: Corte dei Conti promuove piano riequilibrio

L’organo regionale di controllo approva il piano, in particolare per quel che riguarda il ripiano del disavanzo di amministrazione, lodando in particolare alcuni accorgimenti. Dall’aumento della Tosap alla privatizzazione degli asili, dalla gestione dei parcheggi (passata dalla Go Imperia al Comune) alla riduzione delle agevolazioni Tari.

Tra gli elementi negativi, invece, la mancata fusione Go Imperia-Seris, il mancato risparmio delle spese sul fronte dell’efficienza energetica, il mancato contenimento delle spese del personale, il mancato recupero dell’evasione Imu e il mancato raggiungimento degli introiti previsti dalla tassa di soggiorno. Resta in stand by l’analisi dei debiti fuori bilancio.

La Corte dei Conti, inoltre, non risparmia critiche all’operato del Collegio dei Revisori.

“La relazione di monitoraggio si dimostra assai carente sul piano della rappresentazione del confronto di dati omogenei tra quanto previsto nel Piano e la gestione effettiva delle spese correnti nell’esercizio 2019, evidenziando sul punto anche indicazioni difformi con quanto riferito nella precedente relazione del 15 gennaio 2020″.

Verifica dei risultati delle misure del Piano di riequilibrio ai fini del ripiano del disavanzo di amministrazione

“Secondo le previsioni – si legge – l’attuazione delle varie misure adottate nel Piano sul versante sia delle entrate che delle spese avrebbe dovuto contribuire al riassorbimento del disavanzo di amministrazione per un totale di euro 1.527.000. Secondo le rilevazioni definitive effettuate sulla base delle risultanze del conto consuntivo 2019, i benefici finanziari dei vari interventi, valutati nel loro complesso, si sono effettivamente realizzati, evidenziando anzi un recupero di risorse ai fini del riequilibrio superiore di euro 34.745 circa rispetto a quanto preventivato”.

Imposta di soggiorno

“Il Piano di riequilibrio contemplava l’introduzione a partire dal 2019 dell’imposta di soggiorno, con un gettito per il Comune di Imperia stimato nell’importo costante di euro 460.000 per tutti gli esercizi dal 2019 al 2027.
Già con provvedimento di variazione di bilancio di cui alla deliberazione del Consiglio comunale n. 85 del 17 settembre 2019 la relativa previsione è stata assestata in euro 360.000, sia pur prevedendo altre risorse a compensazione.

Gli accertamenti definitivi (totalmente riscossi) risultanti dal conto consuntivo sono poi stati pari a euro 384.778, con una differenza negativa rispetto alle attese di euro 75.222. Tale scostamento non può essere unicamente addebitato alla circostanza per cui, rispetto alle originarie previsioni, la decorrenza effettiva del tributo è stata posticipata al 1° febbraio 2019, posto che il mese di gennaio non sfruttato comunque ricadrebbe in periodo di bassa affluenza turistica e potrebbe quindi essere rapportato ai mesi di febbraio e di marzo, in cui gli incassi sono stati, rispettivamente, di euro 10.218,25 e di euro 15.526″.

Tosap

“Nel 2019 l’Ente ha incassato a titolo di Tassa occupazioni spazi ed aree pubbliche-TOSAP complessivi euro 880.603, a fronte di introiti realizzati nel 2018 per euro 632.841, con un incremento quindi di euro 257.762, superiore a quello di euro 80.000 stimato nel Piano come effetto dell’aumento del 25 per cento delle tariffe applicate, a decorrere dal 1° gennaio 2019″.

Gestione dei parcheggi

“Il nuovo modello è diventato operativo dal 1° aprile 2019. Secondo i dati forniti dall’organo di revisione, al 31 dicembre 2019 il servizio ha prodotto entrate per euro 1.324.295 a fronte di spese per euro 558.150, assicurando al Comune un beneficio netto di euro 766.145, ben superiore rispetto al dato previsto nel Piano”.

Riduzione agevolazioni TARI.

“Il Collegio dei revisori ha accertato il mancato rinnovo, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, di alcune agevolazioni in precedenza riconosciute per la tassa sui rifiuti, che influivano sul bilancio comunale in quanto una spesa del servizio di importo corrispondente era imputata a capitolo sottratto all’obbligo legislativo di copertura integrale dei costi del servizio di igiene ambientale. Si può pertanto dedurre l’avverarsi del preventivato beneficio ai fini del riequilibrio per euro 31.233″.

Razionalizzazione delle spese

“Gli impegni di spesa per l’efficienza energetica, che sono stati pari a euro 1.655.274 nel 2017 e euro 1.689.000 nel 2018, registrano l’ulteriore incremento a euro 1.755.000 nel 2019. In tale esercizio, dunque, non si è prodotto il risparmio di spesa di euro 100.000 stimato nel Piano, bensì si sono verificati maggiori spese per euro 66.000.

Il Collegio dei revisori, peraltro, manifesta preoccupazione anche riguardo alle concrete probabilità di riduzione di tali spese negli anni successivi, posto che le azioni programmate da cui sarebbe dovuta conseguire la razionalizzazione dei consumi di energie risultano realizzate solo in parte. Nello specifico, sono emersi rallentamenti nella riattivazione e ottimizzazione degli impianti fotovoltaici mal funzionanti, mentre per quanto concerne la ‘gestione calore’ l’Amministrazione si sarebbe orientando verso soluzioni alternative rispetto a quella prefigurata nel Piano”.

Asili nido e altri servizi socio-educativi

“Come prestabilito, la gestione dei due asili nido comunali è stata effettivamente esternalizzata dal 1° settembre 2019. Nelle previsioni del Piano, da questa misura devono conseguire risparmi direttamente sulla spesa relativa al servizio a partire dall’esercizio 2020 (e quindi non ancora nel 2019) e indirettamente sulla spesa riguardante gli altri servizi socio-educativi assistenziali svolti dal Comune, nei quali si è previsto di impiegare unità di personale comunale in precedenza addetto al servizio di asilo nido per lo svolgimento di attività prima affidate a soggetti esterni. In questo specifico ambito, il beneficio per le esigenze di riequilibrio era stimato per il 2019 in euro 161.000.

Ed effettivamente, la spesa complessiva finanziata con fondi comunali per i servizi socio-educativi assistenziali è stata nel 2019 pari a euro 2.058.174 a fronte del dato del 2018 di euro 2.326.200, con una diminuzione di euro 268.026 superiore alle attese”.

Gestione del personale

“Varie sono le misure preannunciate nel Piano di riequilibrio ai fini del contenimento della spesa di personale. Esse riguardano, tra l’altro, la limitazione del turn over di personale, il rinvio al 2020 di assunzioni previste per il 2019, la riduzione del numero di dirigenti con accorpamento degli uffici dirigenziali, la conseguente contrazione degli oneri del trattamento accessorio.
Per il 2019 i risparmi attesi sono stati quantificati in euro 245.000. Sennonché, secondo i dati definitivi del conto consuntivo, nell’esercizio 2019 la spesa per il personale è pari a euro 12.231.478 e quindi in aumento rispetto a quella sostenuta nel 2018, pari a euro 12.150.897.

L’andamento di tale specifica misura fa pertanto registrare uno scostamento negativo rispetto alle previsioni del Piano per un importo totale di euro 325.581, in cui sono incorporati sia il mancato conseguimento del suindicato risparmio di spesa di euro 245.000, sia i maggiori oneri effettivamente verificatisi nel 2019 per euro 80.581″.

Estinzione progressiva dell’indebitamento

“Gli oneri dell’indebitamento nel 2019 sono pari a euro 3.342.038 a fronte di una spesa del 2018 di euro 3.352.653. Si è quindi prodotto nell’esercizio un risparmio di euro 10.615 che non era previsto nel Piano, posto che i benefici derivanti dalla progressiva estinzione di mutui per raggiungimento della loro scadenza sono stati stimati a partire dal 2020″.

Razionalizzazione delle partecipazioni

“Il Collegio dei revisori evidenzia che nel 2019 il Comune non ha effettuato l’operazione straordinaria presentata nel Piano di riequilibrio relativamente alla fusione delle società Seris Srl e Go Imperia S.p.A., entrambe partecipate in maniera totalitaria.

Il medesimo organo, pertanto, sollecita l’Ente a provvedervi già nei primi mesi del 2020, atteso che ulteriori ritardi compromettono le possibilità di realizzare concretamente i risparmi di spesa, connessi ai minori oneri necessari in particolare per la remunerazione degli organisocietari, stimati in euro 50.000 a decorrere dall’esercizio 2020″.

Debiti fuori bilancio

Come già evidenziato nella deliberazione di questa Sezione di approvazione del Piano di riequilibrio, la situazione di squilibrio finanziario del Comune di Imperia si era manifestata in maniera netta a seguito della emersione di una consistente mole di debiti fuori bilancio precedentemente non dichiarati.

Mentre per talune situazioni il Consiglio comunale si occupava in sede di riconoscimento di apprestare specifica modalità di finanziamento, per altre delle suddette passività i provvedimenti consiliari hanno previsto l’imputazione al disavanzo di amministrazione, da ripianare mediante il Piano di riequilibrio e la conseguente rimessione della copertura finanziaria alle previsioni del Piano medesimo.

Nella precedente deliberazione n. 60/2020/PRSP, inoltre, questa Sezione ha già dato conto degli ulteriori debiti fuori bilancio (relativi a spese per la definizione di contenziosi giudiziari o per eventi calamitosi) emersi nel corso del 2019 dopo l’adozione del Piano e nello stesso anno riconosciuti del Consiglio comunale, evidenziando come da essi sia conseguito un incremento delle spese dell’esercizio 2019 non previsto nel Piano di riequilibrio per un totale di euro 323.500,40.

La nuova relazione semestrale del Collegio dei revisori, oggetto del presente esame, ha poi fornito l’elenco delle deliberazioni di riconoscimento di debiti fuori bilancio intervenute nel primo semestre del 2020, nonché il quadro aggiornato alla data del 7 luglio 2020 delle ulteriori passività potenziali e dei debiti fuori bilancio non ancora regolarizzati segnalati dai vari responsabili dei servizi.

Per tutti i profili di rilievo, tali fattispecie formeranno oggetto di analitica trattazione nell’ambito del futuro esame concernente l’attuazione del Piano di riequilibrio nell’anno 2020 e la situazione finanziaria dell’Ente al termine di tale esercizio”.

I risultati della gestione di competenza di parte corrente

“In base ai dati ivi rappresentati si evince comunque che, nell’esercizio  osservato, la gestione di competenza ha garantito la costruzione degli equilibri di bilancio in modo corretto e conforme alle previsioni del Piano, evidenziando in particolare un saldo positivo della gestione di parte corrente. Sotto questo profilo, pertanto, l’obiettivo finanziario intermedio programmato nel Piano stesso per l’esercizio 2019 può considerarsi conseguito”.

Le entrate di parte corrente

“Sul piano della gestione di competenza risultano conseguiti gli obiettivi di incremento, sia per le entrate correnti in generale, sia nello specifico per le entrate proprie dell’Ente.

Con riferimento specifico alle entrate di competenza per ‘recupero evasione IMU’ pari a euro 2.100.000, si osserva inoltre che nel 2019 non si è prodotto l’impatto atteso dalle attività programmate di accertamento degli arretrati, sulla cui base il Piano di riequilibrio ha fondato una stima di nuovi accertamenti di competenza per euro 2.400.000 dal 2019 e in tutti gli esercizi successivi.

Ulteriore previsione che non si è realizzata appieno è quella relativa al maggior gettito da sanzioni per violazione del Codice della strada come conseguenza dell’installazione di nuovi autovelox, stimato in euro 500.000 annui aggiuntivi rispetto alle entrate del 2018 pari a euro 1.532.589, ma attestatosi nel 2019 in euro 1.788.445,72, con un incremento contenuto in euro 255.856,72″.

Le spese correnti

“La relazione di monitoraggio del Collegio dei revisori si dimostra assai carente sul piano della rappresentazione del confronto di dati omogenei tra quanto previsto nel Piano e la gestione effettiva delle spese correnti nell’esercizio 2019, evidenziando sul punto anche indicazioni difformi con quanto riferito nella precedente relazione del 15 gennaio 2020.

La situazione della liquidità dell’Ente, pertanto, continua a rappresentare motivo di preoccupazione, sebbene occorra per altro verso precisare che i debiti di funzionamento alla fine dell’esercizio sono di ammontare poco significativo e in andamento ancora calante e che l’indice di tempestività dei pagamenti relativo al 2019 mostra valori virtuosi e in ulteriore miglioramento”.

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