Imperia: cosa fare in caso di maremoto? Aggiornato il piano di Protezione Civile, ecco il protocollo di sicurezza

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La Giunta Comunale ha approvato il 6 maggio l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile “con implementazione per il rischio Maremoto”.

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La Giunta Comunale ha approvato il 6 maggio scorso l’aggiornamento ed adeguamento del Piano Comunale di Protezione Civile “con implementazione per il rischio Maremoto”.

Imperia: aggiornato il Piano di Protezione Civile, cos’è previsto in caso di maremoto

Nel piano, aggiornato, sono presenti le misure di sicurezza e i protocolli previsti in caso di maremoto.

  • Altoparlanti o sirene: gli altoparlanti (fissi, montati su veicoli, etc..) o le sirene possono essere utilizzati per avvisare la popolazione in aree specifiche. Nel caso di una sirena, l’intento è quello di avvertire le persone tramite l’emissione di suoni codificati, affinché adottino misure di autoprotezione (ed esempio allontanandosi dalle aree a rischio) in conformità con le istruzioni preventivamente ricevute.
    Con gli altoparlanti, ma anche con alcune tipologie di sirene, l’istruzione può essere fornita direttamente tramite messaggio vocale. Nel caso specifico, l’allertamento tramite altoparlanti avverrà nel seguente modo:
    altoparlanti in uso alle strutture pubbliche ubicate in zone a rischio: le strutture pubbliche rilevanti ubicate nelle aree a rischio di cui al successivo paragrafo 4.4.9.1 c2 (ad es.: Museo navale, Palazzetto dello sport, Piscina comunale, campo sportivo Lagorio, Biblioteca civica, Parco Urbano, tutti i parcheggi pubblici interrati, etc.) saranno dotate di sistema di altoparlanti da cui verrà diffuso, in automatico o manualmente da un preposto, il messaggio di allerta maremoto. Il servizio è disponibile solamente negli orari di apertura delle strutture;
    altoparlanti in uso agli stabilimenti balneari: sarà fatto obbligo ad ogni stabilimento balneare di possedere almeno un numero di cellulare operativo durante l’apertura dello stabilimento stesso da inserire nella lista dei numeri a cui inviare in automatico il messaggio di allerta maremoto. Alla ricezione del messaggio di allerta, lo stabilimento invierà tramite l’altoparlante in suo possesso il messaggio pre-registrato di allerta alla popolazione (vedi infra per il testo). Il servizio è disponibile solamente negli orari e nelle stagioni di apertura degli stabilimenti;
    altoparlanti abbinati all’impianto di videosorveglianza cittadina: un congruo numero di impianti sarà dotato di apposita tromba per la diffusione del messaggio pre-registrato di allerta alla popolazione. Il messaggio sarà attivato in automatico o manualmente da un preposto. Il servizio è disponibile H24;
    megafoni in dotazione alle autovetture della Polizia Municipale e della Protezione Civile: le autovetture degli enti che interverranno in soccorso alla popolazione durante le varie fasi dell’allerta potranno diffondere il messaggio pre-registrato ed informare direttamente la popolazione sulle corrette modalità di evacuazione e di autoprotezione. Questo servizio di allertamento sarà tuttavia secondario rispetto all’attività di soccorso ed evacuazione che, visti i tempi ristretti di intervento, sarà assolutamente prioritario. Il servizio è disponibile H24.
  • Allertamento tramite elicottero: durante la campagna antincendio boschivo, verrà sfruttato l’elicottero presente H24 presso l’elisuperificie di località San Lazzaro per diffondere rapidamente il messaggio pre-registrato mediante il sorvolo a bassa velocità del litorale. Secondo le informazioni fornite dalla ditta che attualmente svolge il servizio, il tempo di decollo su allarme è pari a circa 6 minuti (entro le effemeridi) ed il tempo di sorvolo della costa per la diffusione efficace del messaggio è pari a circa 30 secondi a km. Il personale di volo dell’elicottero verrà allertato tramite inserimento di almeno un contatto nella lista di ricezione automatica dell’allerta. L’elicottero consentirà, inoltre, di fornire al C.O.C. informazioni rapide e precise sullo stato del territorio, sulla presenza di criticità durante la fase di evacuazione ed anche sull’eventuale stato di avanzamento dell’onda di maremoto.
  • chiamata vocale su telefono tramite la piattaforma Sindaci in Contatto 2.0: Sindaci in Contatto 2.0 è una piattaforma di comunicazione integrata per la comunicazione istantanea fra Sindaco e cittadino che include in una unica soluzione tutti i sistemi di comunicazione massiva attualmente utilizzati e già presenti sul mercato in soluzioni separate come chiamate vocali e sms. Alla ricezione del messaggio SiAM, l’incaricato dello staff del Sindaco procederà all’invio automatico del messaggio pre-registrato a tutti i contatti registrati sulla piattaforma. La campagna di informazione sul rischio maremoto rivolta alla popolazione dovrà sensibilizzare i cittadini a registrarsi a detta piattaforma affinché la diffusione del messaggio sia quanto più possibile capillare. Il servizio è disponibile H24.
  • notifica tramite l’applicazione inforMAPP: l’applicazione inforMAPP è un’applicazione per smartphone che permette al Comune l’invio di informazioni di allerta personalizzate e avvisi di evacuazione circoscritti alle zone a rischio. Alla ricezione del messaggio SiAM, l’incaricato dello staff del Sindaco procederà all’aggiornamento della piattaforma per la segnalazione tempestiva del pericolo e delle indicazioni di autoprotezione. La campagna di informazione sul rischio maremoto rivolta alla popolazione dovrà sensibilizzare i cittadini a registrarsi a detta applicazione affinché la diffusione del messaggio sia quanto più possibile capillare. Il servizio è disponibile H24.
  • Strumenti di comunicazione elettronica in mare: tutte le unità commerciali (mercantili, passeggeri, da pesca) e da diporto devono essere informate nel più breve tempo possibile a mezzo di comunicazioni radio sui canali di emergenza dedicati. Il servizio è disponibile H24.
  • La strategia generale adottata dal SiAM per la salvaguardia della popolazione esposta consiste, in caso di diramazione di un’allerta maremoto, nell’allontanamento preventivo della popolazione presente in predefinite zone costiere a rischio. Tale allontanamento dalle zone esposte, in generale, può essere sia verticale, al fine di raggiungere i piani più alti di edifici adatti a resistere alle sollecitazioni degli tsunami o comunque quote topografiche più alte, sia orizzontale, al fine di allontanarsi dalla costa a rischio verso l’entroterra.

Oltre alle misure di sicurezza, il piano prevede anche un’apposita cartellonistica.

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