Imperia: Affitti, le mensilità non riscosse per morosità non saranno più tassate. Soddisfazione U.P.P.I. “Importante vittoria, finalmente un primo segnale di attenzione”

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“Finalmente un primo segnale di attenzione anche nei confronti dei locatori – dichiara soddisfatta Annalisa Camonita, Presidente dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari della Provincia di Imperia.

“Non occorrerà più attendere la convalida di sfratto per la detassazione dei canoni non riscossi poiché dal 22 maggio 2021 è entrata in vigore la Legge n.69 del 21/05/2021 che prevede l’applicazione della nuova disciplina dell’art.26 del TUIR, come modificato dal DL 34/2019, in tema di detassazione dei canoni di locazione non percepiti. Nello specifico, le mensilità non riscosse dal 1 gennaio 2020, per morosità del conduttore, con riferimento agli immobili ad uso abitativo, non concorreranno alla formazione del reddito, e dunque non saranno più tassate”.

Il 21 maggio 2021 è stata, infatti, pubblicata in G.U. la Legge n.69 del 21/05/2021, nata dalla conversione del Decreto Sostegni, DL 41/2021, consentendo l’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dall’art. 26 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, come modificato dal DL 34/2019.

“Si tratta di un’importante vittoria anche per l’UPPI – prosegue Camonita – che a livello Nazionale, ormai da anni, è impegnata in questa direzione e con, ulteriore, maggiore forza dall’inizio della pandemia.

Le disposizioni contenute nel novellato art. 26 del TUIR prevedono che non essendo stati percepiti non saranno più tassati i canoni di locazione non riscossi a partire dal 1 gennaio 2020, indipendentemente dalla data di stipula del contratto.

Affinché ciò si concretizzi, però, il mancato introito deve essere provato da un’ingiunzione di pagamento o dall’intimazione dello sfratto ma almeno, a differenza di quanto accadeva in precedenza, non sarà più necessario attendere la convalida del procedimento di sfratto per morosità”.

In un primo tempo il nuovo testo dell’art.26 del TUIR prevedeva un vincolo legato alla data di stipula del contratto limitando, di fatto, la disciplina della detassazione dei canoni non percepiti ai soli contratti di locazione, ad uso abitativo, stipulati a partire dal 1 gennaio 2020. Un cavillo decisamente compromettente in relazione alla delicata situazione che quotidianamente i locatori si trovano a dover gestire.

“Questa importante novità – aggiunge Camonita – si rifletterà nell’immediato nella sfera dei locatori, poiché nella prossima dichiarazione dei redditi si potranno già, nel rispetto dei requisiti previsti, non indicare i canoni non percepiti ma contestati”.