Diano Marina: si è dimesso il consigliere Angelo Basso. “Ecco perché ho deciso di lasciare”/La lettera

Golfo Dianese Politica

L’ex Sindaco ha deciso di congedarsi dalla politica con una lettera attraverso la quale critica duramente l’operato dell’amministrazione Chiappori.

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Come preannunciato la settimana scorsa, ieri, 26 maggio, Angelo Basso ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale, di minoranza, del gruppo “Diano Riparte”. L’ex Sindaco ha deciso di congedarsi dalla politica con una lettera attraverso la quale critica duramente l’operato dell’amministrazione Chiappori.

Una lettera inviata, oltre al Sindaco, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, al Prefetto di Imperia Alberto Intini, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, alla Corte dei Conti di Genova, alla Questura di Imperia e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Imperia.

Con le dimissioni di Basso, entrerà in consiglio comunale Luisa Barcella, prima dei non eletti.

Diano Marina: si è dimesso il consigliere, ex Sindaco, Angelo Basso

“Ho deciso di dimettermi perché mi è stato impedito, dall’amministrazione in carica spiega Basso a ImperiaPost – di svolgere il mio ruolo di consigliere. Sindaco e assessori non hanno mai risposto alle mie interrogazioni, alle mie richieste di chiarimenti. Diano Marina è una città in cui bisogna andare in profondità per capire certe dinamiche. 

A partire dalla relazione dei Commissari sulle infiltrazioni mafiose. Dopo sei mesi di verifiche, nel 2015, è stata secretata e nessuno l’ha mai letta. I cittadini di Diano Marina non sanno cosa ci sia scritto. Come si è arrivati a decidere di non sciogliere il Comune per mafia? Io chiedo maggiore trasparenza. Ritengo sia doveroso per tutti i cittadini dianesi. 

Domenico Surace è stato nominato amministratore della società partecipata Gm. Gestisce il porto, le spiagge, i ristoranti, il suolo pubblico, i parcheggi, le pubblicità. E adesso anche il verde. Con che titoli? Ho chiesto più volte chiarimenti all’amministrazione, ma non ho mai avuto risposte.

Franco Mistretta è stato nominato Comandante della Polizia Municipale senza un concorso. Com’è stato possibile? Ha i titoli? Ha una laurea, così come previsto dalla legge? Anche in questo caso ho chiesto delucidazioni, senza averne.

Io chiede delle risposte. Può darsi che sia tutto in regola, ma bisogna che qualcuno vada a verificare. Nessuno mi ha mai dato risposte e il mio compito di consigliere di opposizione è vanificato, per questo ho deciso di dimettermi”.

La lettera di dimissione di Angelo Basso

“Il sottoscritto dottor Angelo Basso, consigliere comunale del gruppo Diano Riparte, non venendo messo in condizioni di svolgere il proprio compito, presenta le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica ricoperta.

La decisione ha le seguenti motivazioni.

Come è noto i consiglieri comunali di opposizione ai sensi della normativa vigente (legge 21 giugno 2017, n. 96) hanno compiti ispettivi e di controllo sull’attività dell’Amministrazione comunale e delle sue partecipate e hanno  quindi il diritto-dovere di richiedere ogni informazione e atti sulle attività di cui sopra.

Ebbene, purtroppo, accade che su richiesta di conoscere a quale norma l’amministrazione si appella per certe decisioni sospette di non essere legittime, le risposte non giungono o giungono parzialmente, o addirittura riguardano argomenti diversi da quelli richiesti. Stupisce anche che gli esposti conseguenti non ottengono neppure loro una risposta né dal Comune e neppure dalla Prefettura e tanto meno dalla procura della Corte dei Conti.

Questo atteggiamento ormai intollerabile si traduce anche sulla inutilità del lavoro svolto da chi all’opposizione cerca di fare il proprio dovere sino in fondo

Per meglio comprendere quanto sta accadendo al Comune di Diano Marina basta ricordare alcune delle situazioni che si sono verificate nel tempo. Nell’ ormai lontano 2015 il Ministero dell’Interno aveva disposto un controllo sull’amministrazione dianese sospettata di avere collegamenti o infiltrazioni mafiose. I controlli furono affidati a tre commissari che per ben sei mesi hanno lavorato a tale proposito in loco e alla fine hanno ovviamente consegnato un verbale che nessuno ha avuto possibilità di leggere e che addirittura sarebbe stato ‘secretato‘.  Sicchè né i consiglieri comunali né la cittadinanza hanno potuto essere edotti sui risultati dell’indagine.

E’ rimasta senza risposta, in tempi più recenti, la richiesta del sottoscritto di conoscere i titoli accademici, di studio o professionali in possesso di Domenico Surace nominato quale amministratore unico della società partecipata G.M spa interamente del Comune, società che gestisce porto, spiagge, ristoranti, suolo pubblico, parcometri, pubblicità e recentemente l’appalto del verde pubblico (una mole di incarichi affidati ad una sola persona).

La richiesta era motivata dal fatto che tali nomine devono essere conferite per legge a soggetti con requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza. Quando è stato riconfermato il signor Surace era imputato per voto di scambio, processo che si è risolto con una prescrizione, e ancora oggi non risulta se abbia i requisiti professionali adeguati.

Ancora più importante è poi la mancanza di risposta su quali norme siano state applicate per poter nominare Comandante della Polizia Municipale (senza lo svolgimento di un regolare concorso come previsto dalla legge) un ufficiale con titolo di studio di terza media anziché la laurea prevista dalle norme in vigore.

Infine, proprio nell’ultimo periodo il sottoscritto ha fatto rilevare che il Comune aveva affidato l’appalto per la gestione del verde pubblico alla G.M contravvenendo al dettato dell’art. 12 della legge 28 luglio 2016 n. 154 che prevede che l’esercizio dell’attività di manutenzione del verde deve obbligatoriamente essere affidata agli iscritti al registro ufficiale dei produttori, oppure a imprese agricole, artigiane e industriali iscritte nel registro delle imprese che abbiano conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso di adeguate competenze. A questi rilievi il sig, Surace afferma che si sarebbe dotato di un soggetto in possesso del titolo di studio di agrotecnico. E questo è un titolo che da solo non consente di certo di ottenere tale appalto. Tra l’altro anche se fosse possibile ci vorrebbe un ulteriore esame di stato per esercitare la professione.

Decisamente demoralizzato da una situazione che secondo lo scrivente non sembrerebbe giustificabile e sulla quale spera lo scrivente che intervenga la magistratura ordinaria per fare l’opportuna chiarezza, la decisione di rassegnare le dimissioni.

Stupisce peraltro che né il Prefetto di Imperia né la Procura della Corte dei Conti, sempre informata da chi scrive, non abbiano in qualche modo tentato contatti con chi oggi, nauseato da tali circostanze, decide (ultima ratio) di dimettersi per evitare di essere un consigliere comunale senza significato, qualcosa di inutile per una città amministrata con regole che non condivide.

Potrebbe anche essere tutto legittimo, ma secondo lo scrivente qualcuno lo dovrebbe attestare e comunque gli organismi preposti dovrebbero verificarlo”.

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