Imperia: arrestato per una coltivazione di Marijuana, ma era canapa. La storia di Alessandro Faedda. “Assurdo, demonizzato senza motivo” / Foto e video

Cronaca Entroterra

Oggi il 43enne chiede alla Questura di riavere indietro il proprio cellulare, anche quello sequestrato, e l’intera piantagione.

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Alessandro Faedda, 43 anni, il 3 marzo scorso è stato tratto in arresto dalla Questura di Imperia con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel mirino degli agenti una coltivazione di marijuana, a Guardiabella, frazione di Aurigo. Un maxi sequestro da 80 kg che ha fatto molto rumore in tutta la vallata.

A distanza di tre mesi l’arresto si è rivelato una clamorosa topica. Faedda è stato assolto da tutte le accuse perché non si trattava di marijuana, ma di canapa light, come evidenziato dalle analisi di laboratorio. Nulla di illegale, quindi. La coltivazione, inoltre, risultava registrata da circa 3 anni.

Oggi il 43enne chiede alla Questura di riavere indietro il proprio cellulare, anche quello sequestrato, e l’intera piantagione, che era pronta per essere messa regolarmente sul mercato, in varie tabaccherie di Liguria e Piemonte. Il rischio è quello di perdere l’intero raccolto ed è per questo che Faedda non esclude eventuali azioni legali.

Lo abbiamo incontrato, nella sua casa, in frazione Guardiabella, immersa nella natura.

Imperia: arrestato per coltivazione di Marijuana, ma era canapa

La storia di Alessandro Faedda

La Polizia era qua che voleva capire cosa fosse ciò che io avevo in magazzino, pensando si trattasse di marijuana. Invece era canapa light, che coltivo da 3 anni. Ho provato a spiegarlo, avevo le analisi sul telefonino, ma pensavano fossero false.

Non c’è stato verso, hanno voluto sequestrare tutto il raccolto. Era tutta canapa legale, a parte una piccola cosetta che era per uso personale.

Sono stati gentili, io collaborativo, però hanno portato via tutto, telefono compreso.

Il Giudice immediatamente non ha confermato l’arresto, una volta mostrata la documentazione cartacea delle fatture e di tutta la situazione.

Nessun arresto, solo l’obbligo di firma. È caduto dopo neanche due mesi alla luce delle analisi, quando l’avvocato ha presentato l’istanza. Su 45 campioni, solo due hanno sforato.

Si tratta palesemente di un’azienda che fa cbd.

E’ caduta l’accusa, ma sta di fatto che ad oggi ancora non ho la mia canapa in casa. Niente reddito per la mia azienda e niente telefonino. È assurdo essere privati di un bene così, senza alcun motivo”.

Qual è stata la reazione di amici e familiari?

“Conoscendomi sono rimasti un po’ tutti spiazzati, ma che sta succedendo? Ovviamente devi rassicurare tutti, succede purtroppo.

Quello della canapa è un settore delicato, si conosce veramente poco. Questa pianta, i suoi benefici. Le forze dell’ordine fanno fatica a comprendere dov’è il confine con la droga. La pianta è la stessa.

La famiglia era tranquilla , io la prendo abbastanza bene. Rido e me ne frego. Però adesso inizia ad appesantirsi un po’.

Andrò in Questura per farmela restituire. Perchè se non chiedi, poi non si muove più nulla. Uno cambia di ufficio, c’è rischio che finisca nel dimenticatoio e bom”.

Pensi di chiedere un risarcimento danni?

“Io vorrei. Chiederò al mio avvocato se è possibile muoversi in questo modo. Perché effettivamente un danno c’è stato. Tre mesi di mancate vendite e tutta una serie di altri problemi. I danni di immagine. Io ci proverò, però normalmente è difficile che lo Stato risarcisca i suoi errori”.

A che cosa serve la canapa light?

“Usa il principio CBD, anzichè il THC. Il thc è il principio drogante, quello demonizzato da tutti. Che poi è un principio curativo eccezionale.

C’è Rick Simpson in Canada che ha aperto una clinica , che cura tutto. Qualsiasi cosa con la marijuana, dal tumore, all’asma, malattie della pelle. Tutto.

Il CBD è più legato alla parte neurologica, al rilassamento muscolare, le infiammazioni muscolari.

Il CBD ha una gamma di usi vastissimo, dalla cucina, al rilassamento. Una persona anzichè rollarsi una sigaretta, può usare il CBD che ha un buon sapore dolce che non altera niente. Il tabacco che usiamo è amaro e sgradevole, mentre il CBD è dolce e gradevole. Non ti altera”.

Da quanto tempo vivi qua e che scelta di vita hai fatto?

Siamo qua da 12 anni circa. La scelta è stata fatta ben prima, più di 20 anni fa. Io ho vissuto e lavorato a Milano e già all’epoca ho maturato l’idea che non era luogo per me.

I ritmi della città, del nostro sistema politico, sociale, economico sono troppo forsennati.

Siamo venuti a vivere qui in campagna per cercare di stare in modo più armonioso con la natura. Non è facile remare in questa situazione. Quando tu sei una piccola barchettina, tutto il sistema va e galoppa.

Quest’anno abbiamo fatto scuola parentale. Abbiamo tre figli che ancora fanno le elementari.

Io e mia moglie Chiara abbiamo portato avanti il progetto di scuola parentale a casa.

Tutto la fuori sta prendendo una piega strana, ci tengo all’educazione dei miei figli, come nel coltivare in modo naturale. Non sono venuto qua per spruzzare diserbanti e ammazzare qualsiasi forma di vita.

Strappo le erbette, uso coltivazioni biologiche. Costruisco con la natura, paglia, legno, terra.

Adesso con lanciato un progetto radio (Radio Rievolver, ndr). Stiamo parlando un po’ di questi temi che riguardano tutta la nostra vita e un intero popolo. Perchè c’è tutto un popolo che vive come noi nelle valli di Imperia. Abbiamo fatto questa scelta di voler stare più a contatto con la natura. Il recupero dell’entroterra.

Io qua ho fatto 500mq di muri a secco, ci vuole la cura. Un tempo i nostri antichi curavano tutto in maniera perfetta, adesso c’è abbandono ovunque.

Quando piove, ci sono le alluvioni, si sfondano le strade, cadono i ponti. Serve la cura nell’entroterra”.

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