Imperia: lettera dal carcere per far ritrattare i testimoni, condanne ridotte in Appello per De Iaco e Campagna/La sentenza

Giudiziaria Imperia

Imputati Andrea De Iaco e Roberto Campagna. La vicenda si intreccia con un altro procedimento giudiziario per estorsione e usura

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Due condanne, a 1 anno e 4 mesi e a 2 anni e 8 mesi di carcere. Così si è chiuso in Appello il processo che vedeva sul banco degli imputati Roberto Campagna, 44 anni, di Imperia, e Andrea De Iaco, 47 anni, di Cipressa, con l’accusa di intralcio alla giustizia.

Imperia: intralcio alla giustizia, due condanne in tribunale

Nel dettaglio, per entrambi gli imputati le condanne sono state riformate rispetto al primo grado quando, in Tribunale a Imperia, erano stati condannati a 3 anni (De Iaco) e 2 anni (Campagna) di carcere. 

Il legale di Campagna, l’avvocato Giovanni Di Meo, ha fatto ricorso allo strumento del concordato.

La vicenda si  intreccia con un altro procedimento giudiziario che vedeva coinvolto De Iaco, accusato di estorsione e usura (condannato a 8 anni e 11 mesi di carcere, sentenza confermata in Cassazione). Secondo l’accusa De Iaco avrebbe spedito dal carcere di Imperia, dove era detenuto con l’accusa di usura, una lettera a Campagna, 44 anni, con la quale offriva alle vittime di usura, parti offese nel processo (in corso presso il Tribunale di Imperia) che vedeva sul banco degli imputati proprio De Iaco (tra le quali anche l’oggi assessore Antonio Gagliano), il pagamento delle spese legali in cambio del ritiro di tutte le accuse in sede processuale.

Nella lettera venivano “paventate gravi conseguenze lesive per i dichiaranti laddove non avessero ritrattato”. La missiva però venne intercettata dagli inquirenti che denunciarono sia De Iaco che Campagna, che si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda, per intralcio alla giustizia.

 

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