Imperia: Valle Impero, nasce il progetto “Rinascimento dall’Entroterra”. Ecco il manifesto del presidente Andreta

Attualità Entroterra

Il progetto che aspira ad essere inserito nel “Next generation UE” , accolto dai Comuni della Valle Impero, è stato posto anche all’attenzione della Regione Liguria.

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Il Prof. Ezio Andreta (già alto funzionario della UE ora in pensione) ha inviato una nota stampa in merito al progetto Rinascimento dall’Entroterra“, dell’omonima associazione (di cui era presidente onorario), che si pone come proposta-laboratorio per un “nuovo sviluppo economico ed approccio a vivere il territorio che parte dalla comunità degli 8 Comuni della Valle Impero, ma trasferibile a tutte le aree interne e montane della Liguria.

Il progetto che aspira ad essere inserito nel “Next generation UE” , accolto dai Comuni della Valle Impero, è stato posto anche all’attenzione della Regione Liguria.

Imperia: nasce il progetto “Rinascimento dall’Entroterra”

“Le 32 bandiere blu assegnate alla Liguria, orgoglio e riconoscimento degli sforzi fatti dalla Regione per attrarre turisti e visitatori da tutto il mondo, sono sufficienti a garantire una crescita sostenibile all’intero territorio, a renderlo più coeso, a ridurre le diseguaglianze tra gli abitanti della costa e quelli dell’entroterra e ad assicurare un futuro alle nuove generazioni?

Questa è la domanda che la Politica e la classe dirigente della Regione dovrebbero porsi nel definire la strategia di sviluppo del territorio per i prossimi anni, nel decidere gli investimenti prioritari che dovranno essere fatti nel quadro del PNRR e dei Programmi europei.

Il ‘Rinascimento dall’entroterra‘ è la risposta a questo interrogativo che un gruppo inter-generazionale di visionari, rappresentanti la politica e le forze vive, sociali ed economiche del territorio, ha immaginato durante la fase più dura e difficile della pandemia. Un progetto scaturito dal desiderio di cambiamento, dal bisogno di dare un senso e un futuro alla vita che la pandemia con il suo confinamento e le sue restrizioni ha fatto emergere in ognuno di noi. Un futuro che estendendo lo sviluppo della costa all’entroterra permetta di colmare le distanze, di superare le fratture che ancora esistono, d’integrare le risorse, la storia, la cultura, il patrimonio archeologico e architettonico di cui sono ricchi i nostri borghi.

Non si tratta di spostare l’enfasi dalla costa, dal mare al territorio collinoso e montano retrostante, ma di valorizzare tutto il territorio, inteso come un tutto unico, profondamente interconnesso. Condizione necessaria per porre un freno al continuo spopolamento dei borghi e all’abbandono delle campagne, alla perdita di mestieri nobili e di competenze antiche e preziose.

Un progetto, nato dalla Valle Impero, replicabile ad altre valli e adattabile alle diverse condizioni culturali, strutturali e morfologiche, nato dal bisogno di re-inventare l’economia, di ricostruire un nuovo modello di sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo che metta al centro l’uomo come attore e fine dell’economia, in grado di coniugare il profitto con la qualità della vita, la cultura con l’innovazione tecnologica, il passato con il futuro.

Salute, cibo, ambiente, sostenibilità, cambiamento climatico, economia circolare, nuove tecnologie, processi sostenibili di produzione, consumi responsabili, storia, arte, cultura, formazione, ricerca e innovazione sono i pilastri della costruzione del futuro che ci aspetta e che si intende realizzare dando vita e portando a compimento il progetto, al quale è stato dato, non a caso, il titolo emblematico di ‘Rinascimento dall’entroterra‘ per sottolinearne la doppia valenza: strumento per dare nuova vita ai territori e stimolo per generare bellezza. Quella bellezza che scaturisce dal saper mettere insieme sapientemente cultura, creatività, conoscenza e competitività. Condizione fondamentale per attrarre persone e promuovere la nascita di nuove imprese, in grado di generare occupazione, di valorizzare le risorse del territorio e di trainare la Regione verso la ‘green economy’. Verso quel nuovo modello economico basato sulla conoscenza, caratterizzato dalla qualità e dall’alto valore aggiunto dei beni e dei servizi, unici e non imitabili, tipici del territorio, prodotti nel rispetto dell’ambiente e a tutela del pianeta.

Un modello economico fortemente voluto e finanziato dall’Europa per dare un futuro alle nuove generazioni, destinato a cambiare profondamente il nostro modo di vivere, le nostre abitudini, promosso per integrare, grazie alla diffusione capillare della banda larga e all’utilizzo delle nuove tecnologie, le città con i territori circostanti, destinato ad estendere il concetto di ‘città intelligente’ a quello di ‘comunità intelligente’ e a connettere e condizionare sempre più la crescita delle città della costa allo sviluppo della qualità della vita dei borghi dell’entroterra.

Il ‘Rinascimento dall’entroterra’ è un progetto innovativo perché considerando tutte le attività strettamente correlate e interdipendenti le affronta nella loro totalità come un tutt’uno, attraverso un approccio sistemico, ed innovante perché genera la cultura umanistica necessaria ad utilizzare in modo intelligente e responsabile le tecnologie.

Dalle bandiere blu alle bandiere verdi potrebbe essere non solo uno slogan ma anche un riconoscimento per quei territori della regione che hanno saputo cambiare rotta, ispirandosi alla strategia, e dare un senso alla transizione ecologica, coinvolgendo in un percorso virtuoso d’integrazione tutti gli abitanti del territorio, consci di realizzare uno sviluppo veramente sostenibile a dimensione umana”. 

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