Gli squali e l’evoluzione dell’olfatto: la tesi del dottorando imperiese Stefano Aicardi vince premio Accademia dei Lincei. “Grande soddisfazione”

Cultura e manifestazioni Imperia

La tesi di Laurea Magistrale di Aicardi ha come oggetto il sistema olfattivo degli squali.

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“Non me l’aspettavo, è una grande soddisfazione”. Lo afferma Stefano Aicardi, dottorando imperiese dell’Università di Genova, premiato con il prestigioso riconoscimento “Mariella Graffi” dell’Accademia Nazionale dei Lincei per la migliore tesi di laurea nei temi dell’Anatomia comparata.

Nel dettaglio, la tesi di Laurea Magistrale di Aicardi ha come oggetto il sistema olfattivo degli squali ed è intitolata “Analisi del bulbo olfattivo di due specie di Galeomorphii mediante la tecnica di frammentazione isotropica”.

La relatrice è Sara Ferrando, docente di Embriologia e anatomia comparata nei corsi di laurea di Scienze biologiche e di Scienze ambientali e naturali.

Gli squali e l’evoluzione dell’olfatto: la tesi del dottorando imperiese Stefano Aicardi vince premio Accademia dei Lincei

“Quando ho scoperto il bando dell’Accademia dei Lincei – racconta Stefano Aicardi a ImperiaPost – per la miglior tesi di anatomia comparata degli ultimi 3 anni, ho deciso di participare con la mia laurea magistrale, incentrata sul confronto tra il sistema olfattivo di due specie di squali, entrambe viventi nel mar Ligure. Ho analizzato le caratteristiche anatomiche, confrontando anche gli stili di vita a livello ecologico e alimentare. Ho partecipato al bando senza particolari aspettative e quindi, quando mi hanno comunicato la vittoria, è stata una bellissima sorpresa. Non me lo aspettavo proprio.

Sono molto soddisfatto perchè io mi occupo di ricerca di base che non è direttamente applicativa come per esempio lo è la ricerca biomedica. La mia ricerca va ad ampliare la conoscenza in ambito biologico. È uno studio che è comunque molto importante perchè, anche se non ha un’applicazione diretta, ne ha una indiretta fondamentale: più si conosce un animale, le sue abitudini, il suo stile di vita, più la conoscenza si amplia e più è facile proteggere le specie in via di estinzione. Gli squali sono in pericolo, minacciati specialmente dalla pesca intensiva, quindi è importante conoscerli sempre meglio per avere più strumenti possibili per conservare la specie. Questo è il mio obiettivo”.

Com’è nata la sua passione per il mare e gli squali?

“Sono sempre stato attirato dall’ambiente marino fin da bambino, inoltre, ho sempre avuto l’intrinseca curiosità su tutto ciò che riguarda gli esseri viventi. Per questo, dopo il diploma al Liceo Scientifico di Imperia, mi sono iscritto a Biologia a Genova. Gli squali mi sono sempre piaciuti, una passione che hanno in molti, ma io l’ho portata avanti e ho avuto la possibilità di poterci lavorare sopra insieme alla mia tutor Sara Ferrando. 

Ora, nel mio progetto di dottorato, continuo ad approfondire la materia sempre indagando il sistema olfattivo, non solo degli squali, ma di tutti i pesci cartilaginei.

È un lavoro che necessita di tanto impegno e passione, ma dà moltissime soddisfazioni”.

L’olfatto degli squali

“Il senso dell’olfatto negli squalisi legge sul sito Unige.life – è da sempre stato considerato uno degli elementi chiave per le loro eccezionali capacità predatorie. Tuttavia, una vera comprensione di quali elementi rendano il sistema olfattivo di questi animali così speciale ad oggi non è stata raggiunta.

La tesi di Stefano Aicardi si è concentrata su analisi anatomiche e quantitative degli organi olfattivi e delle regioni encefaliche deputate alla ricezione degli stimoli di due specie di squali del Mar Ligure.

I dati hanno dimostrato come due specie vicine dal punto di vista evolutivo ma con abitudini che si diversificano con l’avanzare dell’età, mostrino delle variazioni nella proporzione tra il numero di neuroni dedicati all’integrazione olfattiva nell’encefalo e la superficie sensoriale olfattiva.

Questo rapporto tra numero di neuroni e superficie sensoriale è un descrittore completamente nuovo nell’ambito delle indagini inerenti il senso dell’olfatto e la sua evoluzione e ha ispirato anche l’attuale ricerca del gruppo di Anatomia comparata del DISTAV. I dati della tesi sono stati pubblicati nel 2020 sulla rivista Zoology”.

 

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