Street Art: “Consumerism consumes us”. L’ultima opera dell’imperiese MrFijodor è un grido d’allarme per l’ambiente. “L’umanità è in un circolo vizioso e fa finta di non accorgersene”

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“Consumerism consumes us” è il titolo dell’opera che MrFijodor ha realizzato durante Super Walls – Biennale di Street Art di Abano Terme e Padova 2021.

MrFijodor è intervenuto su una delle pareti principali dell’ICS Briosco, in via Filippo Lippi 11, a Padova, con un’opera site specific che si inserisce nel contesto urbano dell’Arcella, il quartiere più popoloso e culturalmente eterogeneo in cui la scuola media è inserita.

In questa seconda edizione della kermesse veneta, svoltasi dal 5 al 20 giugno 2021, MrFijodor è stato chiamato, insieme a 38 Urban Artists di fama nazionale e internazionale, a confrontarsi con il tema della rinascita.

Street Art: “Consumerism consumes us”. L’ultima opera dell’imperiese MrFijodor è un grido d’allarme per l’ambiente

“Il bozzetto lo feci qualche mese fa, in inverno – spiega MrFijodor, che continua – In generale la bozza per me è in realtà un canovaccio. Mi è utile per avere l’idea ma poi mi faccio trasportare da luogo e sentimenti che provo in fase di realizzazione. Mi faccio guidare dal contesto e dalle persone che incontro o che si fermano a chiacchierare mentre sto dipingendo. L’interazione è fondamentale. In generale so poco da dove parto e sicuramente non so dove arrivo. Così ogni opera diventa un viaggio”.

“Rinàscere”, nascere di nuovo, ritornare ad una condizione di vigore e operosità quotidiana fisica e spirituale che per molto tempo, lo scorso anno e questo in parte, ci è stata negata. Ma la rinascita è anche una tematica fortemente legata al territorio: l’obiettivo di “Super Walls” è infatti quello di valorizzare il paesaggio urbano con interventi di Arte Pubblica. Per l’occasione sono state messe a disposizione superfici da parte di enti e istituzioni – pubblici e privati – che hanno appoggiato il valore sociale e culturale della manifestazione.

Il concept dell’opera è la rappresentazione del circolo vizioso del consumo che ci piega e, per l’appunto, ci consuma. La sigaretta è l’iconografia di un gesto rituale che molte persone compiono in maniera quotidiana, a volte senza nemmeno accorgersene. Basti pensare a quando il mozzicone viene gettato a terra, magari ancora acceso: un atto che fanno in molti e che sta a significare di come certe azioni siano fortemente radicate nella nostra routine. Una pratica dettata da una dipendenza fisica quanto inconscia. La cenere, che aumenta alimentata dal fuoco, è un insieme di sostanze nocive che nel suo ardere coinvolge carta, in cui è avvolto il tabacco, filtro: le due componenti “naturali” che bruciando vengono simbolicamente travolte dalle fiamme. Per l’opera Mrifjodor ha scelto una palette colori, in cui la tinta dominante è quella del giallo: qui il colore della nicotina e che – nella linea prospettica su cui si sviluppa l’opera – ne segna il passaggio dalla sigaretta ai polmoni.

“Siamo davvero fieri di aver potuto ospitare un artista come Mrfijodor all’interno del nostro Festivalcommenta Carlo Silvestrin, curatore della kermesse – i suoi lavori, e quello appena realizzato sulla facciata laterale dell’IC Briosco ne è la prova, sono davvero ottimi spunti per riflettere su tematiche che ci riguardano tutti da vicino. Il soggetto che ha deciso di proporre, e che ad una prima occhiata può sembrare provocatorio, è davvero potente nel disvelare un messaggio forte che merita di essere approfondito. Il consumo di suolo, lo spreco delle risorse e l’inquinamento delle nostre città sono tutti fattori che impattano sulla nostra qualità di vita, ma facciamo finta di non accorgercene. La sua opera è un invito graffiante a interrompere le nostre cattive abitudini, a partire dal fumo, e a scegliere una vita più consapevole e sostenibile, per noi e per l’ambiente”.