Imperia: blitz Carabinieri in consiglio, ecco perché sono dovuti intervenire i militari. La ricostruzione/Video

Cronaca Imperia Politica

Tutto ha avuto inizio dopo circa 30 minuti dall’avvio del consiglio comunale.

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La serata di ieri verrà ricordata a lungo a Imperia per quello che è accaduto in consiglio comunale. Il Sindaco Claudio Scajola ha cacciato i Carabinieri, intervenuti su segnalazione della consigliera Maria Nella Ponte che lamentava il mancato utilizzo delle mascherine. Ma cosa è accaduto in aula e perché sono intervenuti i Carabinieri?

Imperia: caso mascherine, la ricostruzione del blitz dei Carabinieri in consiglio

Tutto ha avuto inizio dopo circa 30 minuti dall’avvio del consiglio comunale, quando la consigliera del M5S Maria Nella Ponte ha preso la parola invitando il presidente del Consiglio Pino Camiolo a far rispettare in aula l’obbligo di indossare la mascherina. Come si evince dalle registrazioni del Comune, immediatamente, il consigliere di maggioranza Luca Falciola, indossa la propria mascherina che fino a quel momento era appoggiata sul proprio scranno.
“Poiché sarebbe obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi al chiusoha dichiarato la Pontechiederei formalmente al presidente se può invitare i colleghi a rispettare questa normativa perché dovremmo dare il buon esempio a tutta la cittadinanza. Io gliel’ho chiesto anche in maniera informale, tramite il messo, vedo che lei mi ha detto che bastano le paratie, a me risulta di no. Se cortesemente si possono indossare le mascherine, se invece ritenete che non è necessario indossarle magari consultate il responsabile della sicurezza del Comune”.

Il presidente Camiolo ha respinto la richiesta della consigliera:Come le ho detto informalmente, essendoci le paratie di plexiglass io ritengo che non sia necessario indossare le mascherine. Comunque il responsabile della sicurezza del Comune è il signor Sindaco. Il signor Sindaco è qua ed è d’accordo con me che con le paratie di plexiglass non sia necessaria la mascherine, quindi direi di proseguire”.

A quel punto la consigliera pentastellata ha abbandonato l’aula, chiedendo alla Polizia Municipale di intervenire per far rispettare l’obbligo di indossare la mascherina. Gli agenti, però, secondo quanto ricostruito, si sarebbero rifiutati di intervenire per un non ben precisato “conflitto di interessi”.
La Ponte ha così contattato i Carabinieri, lamentando l’inerzia del Presidente del Consiglio, del Sindaco e dei consiglieri nel rispettare l’obbligo di indossare la mascherina. In totale sarebbero state quattro le telefonate ai militari, nel corso delle quali la consigliera avrebbe lamentato anche il mancato intervento della Polizia Municipale. Nel frattempo, i militari, dopo aver verificato, tramite fotografie e filmati, che nell’aula consiliare in molti non indossavano le mascherine, hanno deciso di recarsi in Comune.
Secondo quanto ricostruito, i due Carabinieri, una volta arrivati a Palazzo Civico, avrebbero avuto un primo colloquio con i tre agenti di Polizia Municipale in servizio, chiedendo spiegazioni sul loro mancato intervento. Verificato che non sarebbero intervenuti, i militari hanno così deciso di affacciarsi alla porta di ingresso dell’aula consiliare.
Dopo aver atteso la fine dell’intervento del relatore (Antonello Ranise) sono entrati per invitare Sindaco e consiglieri a indossare la mascherina. Prima di poter interloquire con il primo cittadino o con il presidente del Consiglio, però, il Sindaco Claudio Scajola si è alzato, aprendo di fatto il dialogo, aspro, dai toni molto accesi, che sta facendo molto discutere in queste ore.
  • Scajola: “Non potete entrare in una sala consiliare, fuori”.
  • Carabiniere: “Noi chiediamo la mascherina, chiediamo solo la mascherina”.
  • Sindaco Scajola: “Non è un problema vostro”.
  • Carabiniere: “Come non è un problema nostro?”.
  • Sindaco Scajola: “Ma state scherzando? Voi non potete entrare in una sede pubblica, politica, a interrompere una riunione, è chiaro!”.
  • Carabiniere: “Non stiamo interrompendo. Non è una questione politica, solo di sicurezza”.
  • Sindaco Scajola: “Non può entrare in una sala consiliare, via, fuoriVi ordino di uscire da questa sala”.
  • Carabiniere: “Signor Sindaco, non funziona così”.
  • Sindaco Scajola: “Io vi ordino di uscire da questa sala”.

Il diverbio tra Scajola e uno dei due Carabinieri sarebbe proseguito anche all’esterno del Comune, davanti a una quindicina di testimoni. 

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