Imperia: la Goletta Verde di Legambiente “salpa” dall’Istituto Ruffini. Pronto progetto per il monitoraggio della costa / Video e Foto

Attualità Imperia

Il problema dell’erosione costiera e del dissesto idrogeologico sono al centro della nuova missione della Goletta Verde di Legambiente. Il progetto è stato illustrato questa mattina nel corso di un convegno ospitato dall’Istituto Ruffini di Imperia, partner di Legambiente nel monitoraggio costiero.

“In Liguria sul 5% di territorio costiero vivono il 90% dei residenti. Forte pressione sulla costa”

Spiega Santo Grammatico, responsabile ligure di Legambiente: “Questo tema è molto rilevante nella nostra regione. Sul 5% del territorio ligure rappresentato dalla fascia costiera, sono attive il 90% delle persone residenti in Liguria, con una pressione molto forte lungo la costa. Oggi è una occasione per discutere con gli Enti istituzionali le problematiche che riguardano l’erosione costiera, che nel Ponente ligure sappiamo essere molto forte. Con Arpal abbiamo discusso della questione dei ripascimenti e stiamo valutando anche la relazione tra costa ed entroterra. Una cementificazione troppo forte dei rii e dei torrenti, infatti, impedisce l’apporto sabbioso che una volta teneva in equilibrio le nostre spiagge e rappresentava la vera difesa. Sono stati costruiti tanti pennelli e tante infrastrutture dette rigide.

Oggi si inaugura anche il porto di Ventimiglia, oltre 170 posti che si aggiungono ai già 24 mila posti barca disponibili nella nostra regione. Questi sono interventi che devono finire. La nostra costa è piena di infrastrutture e con i cambiamenti climatici che stiamo vivendo, onde sempre più forti hanno già dimostrato nel 2018 quanti danni danni alle strutture possono essere apportati con costi che stanno avvero lievitando da un punto di vista economico”.

“Necessario lavorare in previsione. Al via monitoraggio della costa con Istituto Ruffini”

Sottolinea Lorena Sablone, responsabile Legambiente per il Ponente ligure e membro del direttivo regionale: “Lo scorso anno, durante Goletta Verde, ci siamo lasciati con la promessa di mettere il fuoco proprio sul discorso erosioni. Dopo le mareggiate del 2018 e del 2019, in cui le nostre coste sono state fortemente danneggiate, abbiamo pensato di capire come lavorare in previsione piuttosto che in emergenza. Grazie alla collaborazione dell’Istituto Ruffini che ci ospita oggi, stiamo già mettendo in campo un progetto che nello specifico riguarderà il monitoraggio della linea costiera.

Nel 2020 e 2021, la Protezione Civile, con i fondi che ha elargito per il nostro Ponente, ha fatto tutta una serie di interventi strutturali molto importanti. Solo nel 2021 sono stati spesi oltre 24 milioni di euro sui nostri litorali. Questa situazione va monitorata nel tempo, bisogna capire dove andremo a finire rispetto a quelle che sono le opere di ripascimento. Sono barriere che possono essere rigide sul nostro litorale e quindi andiamo a capire se hanno una resilienza rispetto al territorio.

Cosa succederà nel futuro? Questa è una domanda importante per noi e per le future generazioni. Noi abbiamo intenzione, in collaborazione con le scuole, di sensibilizzare le giovani generazioni attraverso un lavoro di monitoraggio del territorio con l’utilizzo dei droni. In collaborazione con il Ruffini, presenteremo un progetto nel quale i ragazzi saranno coinvolti nella verifica della linea di costa, che avverrà anno per anno. Per capire quali sono i risultati di quello che è stato messo in campo dalla Regione Liguria sino ad oggi”.

Gli alunni del corso Geometri del Ruffini e i loro droni al servizio  dell’ambiente

Dice Luca Ronco dirigente scolastico dell’Istituto Ruffini: “L’importante è far capire ai ragazzi che il mondo che ci circonda è un insieme di collegamenti e di realtà. Se tutti assieme possiamo lavorare per il mantenimento del nostro habitat, è sicuramente un obiettivo da raggiungere. Con il corso geometri e i nostri droni, daremo supporto a Legambiente in un progetto per quel che riguarda la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della costa. Collaboreremo a tutte le attività di rilievo e di verifica di quello che è il nostro patrimonio più importante, che è l’ambiente”.

La scuola è una agenzia formativa che con la famiglia deve formare i prossimi adulti. Prima lavoriamo sulla persona e poi sulle competenze lavorative. È importante dare ampio respiro a quelle che sono le progettualità e le aspirazioni dei nostri ragazzi“.