Pontedassio: “Io, sola e senza stipendio durante la pandemia, ero in un buco nero”. La storia di una 52enne. “Grazie al Comune per avermi aiutata. Non lo dimenticherò mai”

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“Non dimenticherò mai l’aiuto che mi è stato dato. Credevo di essere in un buco nero senza uscita”. Così, con la voce rotta dalla commozione, una 52enne di Pontedassio, che ha preferito rimanere anonima per motivi di privacy, racconta la drammatica esperienza vissuta lo scorso anno, nel pieno della prima ondata di Covid 19.

Senza stipendio e senza aiuti, la 52enne si è trovata ad affrontare per la prima volta nella sua vita una situazione di grande precarietà. Grazie agli aiuti del Comune di Pontedassio, la donna è riuscita ad andare avanti e a superare quel momento di crisi.

Per questo ha deciso di ringraziare pubblicamente l’amministrazione attraverso ImperiaPost.

Pontedassio: la storia di una 52enne. “Grazie al Comune per avermi aiutata. Non lo dimenticherò mai”

“Ho 52 anni e vivo a Pontedassio racconta la donna a ImperiaPost – lo scorso anno mi sono trovata, come tante altre persone, in condizioni di seria difficoltà e precarietà per via della crisi generata dalla pandemia. Tutto è partito in sordina, poi, improvvisamente le attività di ristorazione non potevano più lavorare e io e i miei colleghi del bar dove lavoro, da un giorno all’altro, ci siamo ritrovati a casa e senza stipendio. Abbiamo dovuto aspettare per mesi la prima cassa integrazione. Nonostante tutto ho sempre cercato di pagare affitto e bollette, ma con tanta fatica, fino a avere davvero difficoltà ad andare avanti. È stato inaspettato, non mi era mai successo.

Mi sono sentita persa, sola, come in un buco nero. Un giorno uscendo di casa ho incontrato la vice Sindaco di Pontedassio Cristina Manera e vedendomi molto provata mi chiese come stavo. Le ho così raccontato in quali condizioni mi ero venuta a trovare e lei si è subito mossa per farmi avere gli aiuti previsti per le persone in difficoltà, insieme a pacchi di cibo che sono stati fondamentali.

Non dimenticherò mai questo aiuto. In una situazione come quella non sai come comportarti, non sai nemmeno come chiedere aiuto. Mi commuovo a ripensarci. È stato un anno difficile, ho dovuto anche subire un intervento.

Per questo ci tengo a ringraziare il Comune di Pontedassio, in particolare il Sindaco Ilvo Calzia e la vice Sindaco Cristina Manera, e tutti quelli che si sono prodigati per aiutare le persone in difficoltà. Bisogna riconoscere il merito quando le cose funzionano, non solo criticare quando qualcosa non va.

La pandemia ha messo a dura prova economicamente e psicologicamente moltissime persone, l’unico modo per uscirne è aiutarsi”.