Diano Marina: ex sedime ferroviario, Comune pronto all’acquisto. Parla vice Sindaco Za Garibaldi. “Atto storico per una città più green. Ecco il nostro progetto” / Foto e video

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Il vice Sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi ha illustrato a ImperiaPost come cambierà ulteriormente l’area dell’ex sedime ferroviario.

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“Tramite questo atto, si potrà continuare a ricucire una ferita lasciata sul territorio di Diano Marina, dopo l’abbandono della strada ferrata”.

Lo afferma il vice Sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi, illustrando a ImperiaPost come cambierà ulteriormente l’area dell’ex sedime ferroviario dopo che sarà acquistata dal Comune della città degli aranci.

Come annunciato ieri, infatti, la Giunta ha approvato una ridistribuzione delle risorse e il Consiglio Comunale, entro la fine del mese di luglio, potrà deliberare l’accordo con il preliminare di acquisto da FS Sistemi Urbani.

Diano Marina: acquisto ex sedime ferroviario, parla vice Sindaco Cristiano Za Garibaldi

A breve in Consiglio Comunale sarà portata una pratica storica, di cosa si tratta?

“Questa pratica stabilirà che l’amministrazione attuale di Diano Marina acquisirà tutto il tracciato ex ferroviario, dal confine di San Bartolomeo al Mare sino al confine con Imperia, per la cifra notevole di 907 mila euro.

Ci siamo assunti una responsabilità da ‘padri di famiglia’, abbiamo dovuto razionalizzare le nostre risorse economiche per fare questo acquisto, posticipando un’opera di riqualificazione come la ex piazza della stazione che sarà realizzata dalla prossima amministrazione.

Non lasceremo sulle spalle della nuova amministrazione un acquisto per 900 mila euro. Abbiamo operato in termini di responsabilità da un lato e di lungimiranza dall’altro. Acquistando questi beni le nuove amministrazioni potranno pianificare come ricucire una ferita sul territorio di Diano Marina, dopo l’abbandono della strada ferrata”.

La riqualificazione è andata avanti, nel frattempo. Com’è la ora situazione e come cambierà?

Ad oggi noi ci siamo avvalsi di un’intesa quadro concordata con la Regione e con tutti i Comuni del territorio, interessati dal passaggio degli ex sedimi ferroviari e anche da un comodato d’uso gratuito.

Tutte le opere che sono state svolte sino ad oggi, sono opere che rimarranno al Comune. Non saranno stravolte. Oltre a questi ampliamenti di parcheggi e di viabilità, ci sarà anche il passaggio di ciclabili urbane”.

In tutto questo, come si inserisce la Ciclovia Tirrenica?

“Un domani vedremo anche cosa succederà in chiave della Ciclovia Tirrenica, che non è una progettazione che è nelle corde nel Comune di Diano Marina, così come non lo è in tutti gli altri Comuni tranne forse quello di Imperia, che ha ricevuto 18 milioni di euro, e che quindi sta già operando in tal senso.

Comuni come il nostro non hanno queste disponibilità e non hanno la capacità di poter progettare e di poter realizzare la Ciclovia Tirrenica, che sarà progettata dalla Regione e finanziata attraverso fondi europei e nazionali”.

Interventi di riqualificazione dopo questa pratica?

“Sono ad est ed a ovest di questa zona centrale. Il primo tratto che sarà protagonista di una miglioria notevole è via Saponiera. È una strada lunga, stretta, senza una adeguata illuminazione, senza parcheggi. La stiamo studiando per poterla migliorare anche con una ciclabile urbana che porterà sino al confine con San Bartolomeo.

Un domani quel tratto potrà anche essere valutata come variante della Ciclovia Tirrenica, che ad oggi è tracciata sull’Aurelia. Potrebbe avere una doppia viabilità su via Saponiera, per esempio”.

Quanti parcheggi guadagnerà la città?

“Ne abbiamo guadagnati oltre 200. Probabilmente li raddoppieremo ulteriormente. Avremo un parco parcheggi per i nostri turisti e residenti importante.

L’obiettivo non è solo quello, ma è anche di realizzare una nuova viabilità. Vogliamo rendere la zona centrale della città, sino al mare, molto più green, molto più legata a percorsi ciclabili e urbani, che sino ad oggi non abbiamo potuto avere”.

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