Diano Castello: la Regione approva le varianti al Puc. Previsto anche il recupero dell’ex caserma Camandone

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Marco Scajola: “Rilancio della Liguria passa attraverso atti concreti per valorizzare il nostro territorio”

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Sono state approvate in Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola, delle varianti al PUC di Diano Castello. Le modifiche introdotte riguardano la struttura urbana della piana e dell’entroterra collinare, nonché le porzioni di territorio vicine al centro urbano, che attualmente versano in stato di abbandono. E fra le aree da recuperare c’è anche l’ex caserma Camandone.

Marco Scajola: “Rilancio della Liguria passa attraverso atti concreti per valorizzare il nostro territorio”

Sottolinea l’assessore Marco Scajola: “Abbiamo approvato delle varianti al PUC dello splendido borgo di Diano Castello al fine di incidere in modo positivo sul rilancio dell’economia locale, un contributo fondamentale in questo periodo di crisi. Una collaborazione proficua con l’Amministrazione comunale, molto attenta alle esigenze dei propri cittadini, con la quale abbiamo avuto un ottimo confronto tecnico. Di questo ringrazio il sindaco Romano Damonte. È previsto sia il recupero di alcune aree, come ad esempio la ex caserma Camandone, sia l’introduzione di nuove attività produttive e ricettive. Sarà inoltre possibile il recupero di nuclei minori e porzioni di territorio nelle aree circostanti il centro urbano, che attualmente versano in stato di abbandono o degrado, proponendo nuove possibilità di sviluppo dell’economia agricola e rurale. Il rilancio dell’economia della Liguria passa anche attraverso questi atti concreti per valorizzare il nostro territorio.”

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