Ubriachi, minacciano di morte i poliziotti e danneggiano la volante: arrestato 38enne, denunciato 41enne / I dettagli

Cronaca

Il Pubblico Ministero ne disponeva l’immediata sottoposizione agli arresti domiciliari nella sua residenza, in un comune limitrofo.

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La Polizia di Stato ha arrestato un moldavo per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Indagato in stato di libertà per resistenza e molestie anche un italiano con cui si accompagnava.

Arrestato dalla Polizia per minaccia a pubblica ufficiale e danneggiamento aggravato

La Polizia di Stato di Ventimiglia è intervenuta, nella prima mattinata di domenica, nei pressi di un bar nel centro della città, dove due individui in stato di ubriachezza stavano molestando gli avventori ed i titolari del negozio, che avevano appena aperto al pubblico.

Dopo avere identificato ed allontanato i due disturbatori, i poliziotti erano ormai in procinto di riprendere il pattugliamento cittadino quando gli stessi uomini, ritornati sui loro passi, si gettavano sulla via, frontalmente alla volante che stava per andarsene, costringendo gli agenti ad un nuovo intervento.

Entrambi, tuttavia, opponevano una forte resistenza al nuovo controllo di Polizia ed al successivo accompagnamento in ufficio, ostentando comportamenti ostili e provocatori.

Durante il tragitto in macchina, uno dei due con calci vigorosi mandava in frantumi il finestrino laterale dell’auto di servizio.

Giunti in sede, gli operatori accertavano la loro identità: un cittadino moldavo di 38 anni ed un italiano, piemontese di origine, di 41 anni, ambedue pluripregiudicati per reati della stessa natura di quelli appena commessi.

Lo straniero, resosi responsabile del danneggiamento aggravato del veicolo di Polizia ed autore di una ben più tenace resistenza, di minacce di morte indirizzate ai poliziotti, di continui ed esasperanti strilli e di sputi esibiti con intento denigratorio, veniva sottoposto all’arresto nella flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e danneggiamento aggravato.

Il Pubblico Ministero ne disponeva l’immediata sottoposizione agli arresti domiciliari nella sua residenza, in un comune limitrofo.

L’italiano veniva invece indagato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e per molestie.
Nella mattinata odierna, nel Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia, in videoconferenza, si sono svolti l’udienza di convalida ed il procedimento per direttissima.

Dopo la convalida, il Giudice ha rinviato il processo a novembre.

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