Imperia: il presidente di Rivieracqua Mangiante replica alla diffida del sindaco di Cervo. “Condotte del Roja troppo vecchie e non reggono pressione”

Attualità Golfo Dianese

“Consideriamo la diffida come invito a mantenere anche per il futuro l’impegno finora profuso”

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Dopo la diffida del sindaco di Cervo Lina Cha nei confronti di Rivieracqua, ecco pronta la replica del presidente della società pubblica Gian Alberto Mangiante, che ha inviato una la sua risposta per conoscenza anche al presidente della Regione Giovanni Toti, al Commissario Ato Nord Ovest Gaia Checcucci e alla Corte dei Conti di Genova. 

 

Scrive Mangiante: “In rifermento alla Sua comunicazione di diffida ricevuta in data odierna, con la presente si evidenzia come la scrivente Società stia già operando al massimo delle proprie potenzialità per sopperire all’emergenza idrica in atto, come già peraltro preannunciato con precedenti note indirizzate, oltre che ai Comuni interessati, anche alla Prefettura e alla Regione Liguria.

“Le condizioni della condotta del Roja non consentono di mantenere pressioni adeguate, causa vetustà”

Purtroppo la ormai annosa situazione di crisi idrica si ripete ogni estate soprattutto nel Golfo Dianese a causa dei notissimi problemi connessi alla tubazione adduttrice del Roja che, causa vetustà, non consente di mantenere pressioni adeguate e all’insufficiente capacità di accumulo dei serbatoi presenti nei vari territori.

Rivieracqua, che ha rilevato gli impianti nello stato di fatto in cui si trovano attualmente, ha da tempo predisposto delle progettazioni per compiutamente dare risposta al problema e ora, grazie anche all’intervento di Regione Liguria e Commissario ad Acta che leggono per conoscenza, sono state trovate le risorse per attuare gli interventi prioritari.

Spiace rilevare i toni della missiva, pur se comprensibili considerati i disagi, in quanto negli anni precedenti alla gestione di Rivieracqua il problema sussisteva ugualmente ma non ci risulta siano state mai trovate soluzioni concrete al problema.

Come suggerito da Rivieracqua, sarebbe utile che tutti i Comuni serviti dall’acquedotto del Roja considerassero l’opportunità di emettere ordinanze per limitare, per un lasso di tempo assolutamente contenuto, gli usi d’acqua considerati non essenziali: tale misura, attuata normalmente in molte parti di Italia, rappresenta un’efficace modo per evitare inutili sprechi della risorsa, che come noto non è infinita, che si ripercuotono sul già fragile equilibrio idrico.

“Consideriamo la diffida come invito a mantenere anche per il futuro l’impegno finora profuso”

Per chiarezza va detto che, come risulta dai grafici del telecontrollo, nell’ultima settimana non si sono verificati disservizi nell’abitato di Cervo, a parte quello di ieri notte (occorso dalle ore 23 alle 00.15 circa), causato dall’abbassamento della pressione del Roja dovuto agli importanti prelievi su tutta la fascia costiera provinciale.  

Questo risultato dimostra la costante e precisa efficacia dell’attività di Rivieracqua impegnata 24/24 ad effettuare rifornimenti con autobotte e manovre di rete continue per tentare di equilibrare il sistema impiantistico e distribuire, sui vari bacini di utenza, le quantità di fluido fisicamente disponibili in maniera il più possibile omogenea.

Per le ragioni sopra esposte e nell’ambito della consueta collaborazione che Rivieracqua porge con rilevante impegno a tutte le Amministrazioni, consideriamo la diffida ricevuta come un invito mantenere, anche per il futuro, l’impegno sinora profuso dalla Società sotto tutti i profili tecnico, amministrativo e gestionale”.

 

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