Patrick Zaki: al via processo in Egitto. Da Imperia l’appello per concedere cittadinanza onoraria. “Sindaco Scajola lo proponga in Consiglio”

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Proprio oggi, martedì 14 settembre, prende il via a Mansura il processo a Zaki, con l’accusa di aver diffuso “in patria e all’estero, di notizie false contro lo Stato egiziano”.

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“Imperia conceda la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. Occorre prendere una posizione netta, di distacco da un paese che non è democratico. Un paese che ha incarcerato ingiustamente una persona che vive e studia in Italia”.

Questo l’appello di Roberto Braganti, cittadino imperiese (nel 2018 candidato consigliere comunale con “Imperia di Tutti Imperia per tutti”), rivolto al Sindaco di Imperia Claudio Scajola, con l’obiettivo di testimoniare solidarietà allo studente egiziano dell’università di Bologna Patrick Zaki che, da più di un anno, dopo l’arresto avvenuto all’aeroporto del Cairo il 7 febbraio 2020, si trova in carcere in custodia cautelare.

Proprio oggi, martedì 14 settembre, prende il via a Mansura il processo a Zaki, con l’accusa di aver diffuso “in patria e all’estero, di notizie false contro lo Stato egiziano“. Nel mirino un suo articolo del 2019 in difesa della minoranza copta. Lo studente rischia 5 anni di carcere.

Patrick Zaki: oggi al via il processo, da Imperia l’appello per la cittadinanza onoraria

“Oggi inizia il processo – afferma Roberto Braganti – Dopo aver ammazzato alcuni anni fa il nostro connazionale Giulio Regeni, avete incarcerato per 19 mesi un ragazzo, molto giovane, che studia a Bologna. Lo avete incarcerato senza un motivo valido. Ad oggi non si conoscono precisamente le accuse. Oggi cercheremo di capire qualcosa. Oggi dopo 19 mesi forse avremo qualche risposta.

La proposta che faccio, da cittadino di Imperia è che venga data la cittadinanza onoraria a Patrick. Quello che chiedo al nostro Sindaco è di prendere una posizione. Chiedo che venga proposto in consiglio comunale. Non servirà magari a nulla ma servirà a far capire molte cose. Occorre prendere una posizione netta, di distacco da un paese che non è democratico. Un paese che ha incarcerato ingiustamente una persona che vive e studia in Italia. Dobbiamo chiudere ogni legame con un paese che ci ha ammazzato Giulio, barbaramente torturato. Perciò Sig. Sindaco, le chiedo di proporre la cittadinanza, come giustamente hanno fatto nel comune di Bologna.

Purtroppo visti gli interessi economici del nostro Paese, continueremo ad avere legami con questo governo di assassini ma possiamo fare qualcosa, dare un segnale forte. Per una volta, possiamo farci rispettare. Per una volta alziamo la testa. #FreePatrickZaki #cittadinanzaonoraria #PatrickZaki”.

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