Elezioni Diano Marina: alla Sala Don Piana il confronto tra i candidati Sindaco. Ecco com’è andata/Video

Elezioni comunali 2021 Golfo Dianese Politica

Si è tenuto ieri, 23 settembre, presso la Sala Don Piana, a Diano Marina, il confronto tra candidati Sindaco organizzato dal nostro giornale.

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Si è tenuto ieri, 23 settembre, presso la Sala Don Piana, a Diano Marina, il confronto tra candidati Sindaco organizzato dal nostro giornale. Cristiano Za Garibaldi, Marcello Bellacicco e FrancescoParrella, che hanno potuto invitare un massimo di 15 sostenitori, per rispetto delle normative Covid (ingresso solo con  green pass) si sono sfidati su alcune delle principali tematiche politiche, dal turismo all’acquedotto, dal pericolo di infiltrazioni mafiose alla Gm, sino a due argomenti di strettissima attualità, i Pini del Rosso e l’Aurelia Bis.

Elezioni Diano Marina: il confronto tra candidati Sindaco

Turismo

Francesco Parrella (Diano Domani)

“Il turismo è l’economia più importante della nostra zona e della nostra città. Il nostro programma è di 15 punti inizia con la redazione di un piano strategico che allinea delle necessità che sono indispensabili per traguardare la Diano di domani in un momento storico particolare che stiamo vivendo. Vorremmo che Diano Marina non fosse soltanto una meta per i turisti che hanno la seconda casa, ma torni ad essere una destinazione scelta da tutti i turisti del bacino di utenza più classica (nord Italia e nord Europa) per chi sceglie tra le mete balneari. Per quello c’è bisogno di attenzione sul territorio importante, passando dal monoprodotto, il turismo familiare classico, al multiprodotto, rivalutando l’entroterra, le quattro frazioni. Una rete sentieristica importante, siamo in ritardo rispetto ad altre città, per sfruttare l’outdoor”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“Per noi il turismo è un argomento ampio. Non trova spazio la voce turismo nel nostro programma elettorale, perchè per noi il turismo è tutto. Non è soltanto promozione turistica, l’accoglienza degli ospiti, per noi turismo è una cosa più ampia, per esempio la raccolta differenziata, la cultura, l’edilizia, la pianificazione urbana, soprattutto le infrastrutture. In questo momento le infrastrutture sono il cardine dei nostri problemi, insieme all’acquedotto. Non si può fare turismo senza raddoppiare la tubazione del Roja che ci porterà fuori da questo dramma che viviamo da tanto tempo. C’è poi il problema delle Autostrade, si è parlato dell’Albenga-Carcare Predosa, io aggiungerei anche la Statale del Roja. Tutti questi argomenti per noi vogliono dire turismo, non solo promozione e accoglienza. Fondamentale avere insfrastrutture che permettano di arrivare ai turisti nel nostro territorio. Poi ovviamente le manifestazioni, come ad esempio Aromatica, l’outdoor, i sentieri, completano la nostra idea di turismo”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“Diano Marina aveva una tendenza alberghiera. Le trasformazioni hanno portato alla presenza di seconde case. NeL momento in cui dobbiamo affrontare questa bivalenza del turismo, dobbiamo pensare a come utilizzare, far lavorare, la parte alberghiera anche in altri momenti dell’anno che non siano la stagione estiva. Parliamo dunque di un’estensione della stagione turistica. La possiamo estendere sfruttando le nostre condizioni ambientali. Dobbiamo puntare su due settori, la bicicletta e il trekking. Noi abbiamo situazione morfologica stupenda, il mare e le colline. Possiamo prendere la bici dal mare e arrivare in collina, a 500 metri di altezza. Diano Marina dovrà lavorare in ottica di Golfo, dunque in sinergia con gli altri Comuni, per elaborare una sentieristica che venga poi proposta ai turisti del nord, per i quali i nostri mesi di gennaio e febbraio sono molto appetibili. Basti pensare che tra Oslo e Diano Marina, a gennaio, c’è una differenza di circa 30 gradi. Questa è la nostra ricetta per il turismo”.

Acquedotto e emergenza idrica

Francesco Parrella (Diano Domani)

“Quella idrica è la prima emergenza da affrontare. Dieci anni fa sono state fatte delle promesse poi disattese. Bisogna muoversi, sollecitando questa progettazione, il cosiddetto Masterplan del Roja.

Occorre non solo intervenire sulla tubazione, ma anche ampliare le risorse idriche con nuove vasche di accumulo. Pensare ad approvvigionamenti differenti. Con il Roja bis si pensava di aver risolto tutto, ma così non è stato. Bisogna battersi per far partire in fretta i lavori. I lotti che interessano Diano Marina sono due. Uno dalla Galeazza sino a Via Torino, l’altro sino ad Andora”. 

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“Se siamo arrivati ad oggi, con un anticipo di finanziamento dalla Regione Liguria, è perché le amministrazioni passate hanno battuto i pugni. E’ stato fatto un buon lavoro con gli enti superiori. Abbiamo ottenuto un finanziamento da 2 milioni e 200 mila euro per il raddoppio del Roja, dalla Rabina, a Imperia, sino all’allaccio con via Villebone. Sarà un primo lotto, poi da completare con il tratto da via Villebone sino ad Andora. L’acquedotto verrà sostituito integralmente con un investimento pari a 30 milioni di euro. Ora occorre pensare alla ristrutturazione della rete idrica interna. Abbiamo previsto, nel nostro programma, la sostituzione di 1 km di tubazioni all’anno, mettendo a bilancio una cifra che il Comune di Diano possa sostenere agevolmente.

Bisogna poi pensare ad altre fonti, ma non solo per l’acqua potabile. Occorre trovare nuove fonti di approvvigionamento,  pozzi per poter avere un nuovo acquedotto irriguo”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“Quello idrico è un problema annoso. Riguarda Diano Marina da tanto tempo. Quello che è certo è che un amministratore deve trovare l’acqua, a costo di trasformarsi in un rabdomante. L’acqua in questa zona non manca, ci sono sorgenti sopra Diano San Pietro, e non solo. C’è una fonte idrica molto vicino a noi, la Caserma Camandone, che una volta era autonoma sotto l’aspetto idrico, e dava acqua a 4 mila persone.

Occorre un intervento immediato, per mettere la popolazione nelle condizioni di non subire conseguenze da eventuali rotture. Poi si potrà pensare ad interventi più strutturali. Bisogna aggredire il problema. Quando c’è un problema, a costo di legarsi davanti al Parlamento, un amministratore deve risolverlo”.

Incompiuta

Francesco Parrella (Diano Domani)

“L’Incompiuta è indispensabile. E’ un passeggiata a mare incantevole che cittadini, residenti e turisti devono poter frequentare 12 mesi all’anno. Anche in questo caso, le promesse degli ultimi anni sono state disattese. Con il progetto della Ciclovia Tirrenica l’Incompiuta potrà avere fondi importanti per dare il via a lavori strutturali. Assumersi la responsabilità di tenerla aperta? Certamente. L’obiettivo è tenerla aperta 12 mesi all’anno. Per delocalizzare il turismo e aumentare la frequentazione delle zone periferiche. Nel nostro programma elettorale abbiamo inserito il dragaggio dei fiumi per l’utilizzo dei materiali di risulta a difesa del mare, proprio nell’area dell’Incompiuta. 

L’amministrazione uscente ha speso migliaia di euro per l’Incompiuta, che negli anni però è peggiorata. E’ stato fatto un parcheggio e poi è stato tolto. Molto spesso è chiusa. Le uniche cose che si sono viste sono stati i voli in elicottero”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“L’Incompiuta va messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico. Abbiamo vinto un bando ministeriale, ricevendo 93 mila euro, per mettere in sicurezza la zona a monte. L’agenzia Ire  metterà in sicurezza il basamento del muro crollato. Il passaggio della Ciclovia Tirrenica è un’occasione incredibile. Arriveranno 6 milioni di euro per la messa in sicurezza e per la protezione dalla caduta massi. L’Incompiuta è croce e delizie del nostro territorio, ma con la Ciclovia abbiamo una grande occasione di rilancio. Prendersi la responsabilità di tenerla aperta? Ricordo che ad oggi è aperta con un’ordinanza sindacale. Certamente mi prenderò la responsabilità di continuare a tenerla aperta”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“L’Incompiuta è un progetto che risale a quando avevo 10 anni. Progettato male e fatto peggio. Non è davvero mai stata aperta. E’ un problema serio, perché Capo Berta è in pessime condizioni. Ho fatto fare un volo con un drone e ho constatato che Capo Berta ha un grosso problema idrogeologico. L’Incompiuta è il cordone ombelicale che collega Imperia e Diano con la ciclabile. I problemi vanni esaminati in modo attento, con una progettazione seria e precisa”.

Infiltrazione mafiose

Francesco Parrella (Diano Domani)

“Noi leggiamo sempre con dispiacere queste notizie rispetto alla provincia di Imperia. La città di Diano Marina è stata interessata da accertamenti di questo genere. Noi abbiamo la massima disponibilità verso gli organi giudiziari. Io sono garantista, alla mia amministrazione non capiterà mai che possa essere contestata la minima pecca sono questo punto di vista. Purtroppo Diano negli ultimi anni è balzata agli onori delle cronache anche per vicende giudiziarie, alcune delle quali concluse con prescrizioni, che sono provvedimenti di inerzia. La mia storia è una garanzia, per me e per tutti. Diano marina dovrà cambiare culturalmente”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“Sono notizie che tutti gli anni si ripetono nei verbali degli enti preposti. Sono situazioni che fanno malissimo. Tutta la nostra amministrazione ha avuto la certificazione, dalla Dia, di essere composta da persone non collegate alla mafia. Il processo per voto di scambio mafioso si è estinto perché il Procuratore Antimafia di Genova ha detto che non c’è alcuna condizionamento mafioso. L’allusione di Parrella proprio non ci stava. L’unico processo che va avanti è solo quello per voto di scambio. Noi ci affidiamo agli organi preposti, perché continuino a sorvegliare e sono certo che ci faranno dormire sonni tranquilli”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“Io ricordo che una volta Diano Marina era famosa per il turismo, per il clima. Quando ero più giovane portavo i miei colleghi di corso a Diano Marina. Negli ultimi anni, invece, purtroppo, Diano Marina è finita agli onori della cronaca per altre cose. Se le autorità, come il Prefetto Intini, hanno deciso di rilasciare certe dichiarazioni, evidentemente qualcosa c’è. Questo fa male.

Un’amministrazione comunale deve essere una sponda verso la legalità per chi deve indagare, svolgere indagini. Da parte nostra non ci deve essere neanche il minimo dubbio di collaborare con gli organi di giustizia. La nostra lista non ha legami con niente e con nessuno e per questo riteniamo di essere una sponda ideale per chi dovrà fare il suo dovere. Speriamo lo facciano in fretta,  a Diano, per risolvere un problema che evidentemente c’è”.

Aurelia Bis – Comitato Residenti via Olanda

Francesco Parrella (Diano Domani)

“Come al solito a Diano Marina si viene a conoscenza delle cose della città  con atti di altri enti. Non c’è stato alcun passaggio formale in consiglio comunale rispetto a questa progettazione che coinvolge anche Diano. Il progetto dell’Aurelia Bis è importante perché potrebbe consentire di liberare il fronte mare. Incontrerò queste persone perché la trasparenza è fondamentale. Ci vuole un cambio di passo sulle scelte del Comune, noi ci assumeremo la responsabilità di decidere, ma condivisa con la cittadinanza. Esprimo solidarietà ai residenti di via Olanda”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“Chissà come mai certe notizie escono sempre in campagna elettorale. Dico alle persone che effettivamente stanno seguendo questa notizia con preoccupazione, di non vivere con l’ansia. Incontreremo immediatamente il Comitato di via Olanda e apriremo un tavolo di progettazione con Anas, per l’Aurelia Bis, per cercare di risolvere le problematiche. Nessuno demolirà mai la casa di nessuno”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“Dell’Aurelia Bis se ne era parlato una decina di anni fa. C’era un progetto, condiviso anche dal Comune di Diano Marina. Un progetto che poi si è fermato. Ora all’improvviso il progetto è ripartito, perché potrebbero esserci i fondi necessari. Allora oggi c’è da chiedersi perché ci sono persone che si preoccupano. Perché hanno costruito in zone dove forse non potevano costruire. Che io sappia i Comuni non dovrebbero dare licenze edilizie in zone interessate da grandi opere per almeno dieci anni. Andremo a parlare con queste persone. Prima di poter decidere bisogna verificare esattamente cosa è successo”.

Pini del Rosso

Francesco Parrella (Diano Domani)

“Abbiamo seguito questa vicenda. Consideriamo quella zona bellissima. Avevamo un banchetto il giorno dopo che è uscita la notizia, per esprimere la nostra solidarietà verso i residenti. Noi vantiamo di essere gli unici ad aver messo nel nostro programma un piano delle antenne. Il Comune si deve difendere e e deve difendere le zone più suggestive della città”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“Ebbene sì, anche io andavo in camporella ai Pini del Rosso. Erano gli anni ’80 e già c’erano delle antenne. Sto anche io con i Pini del Rosso, una zona che deve essere risanata, riqualificata. Certamente apriremo un tavolo con tutti gli enti e i Comuni vicini, per farlo diventare un parco ambientale, riqualificando anche la torre dell’Alpicella. Il traliccio in costruzione è in sostituzione di un traliccio esistente e probabilmente raggrupperà tutti gli altri tralicci, la maggior parte dei quali abusivi, tranne uno. Tutti gli abusi sono stati contestati dal Comune di Diano Marina. Anche questa antenna è stata contestata dal Comune, ma abbiamo perso il ricorso al Tar per effetto della legge Gasparri”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“Sono stato ai Pini del Rosso sabato scorso. La costruzione dell’antenna ha avuto una improvvisa accelerazione, probabilmente l’impresa ha sentito il fiato sul collo. Mi hanno detto che nella zona sono comparsi gli operatori per pulire, è già una prima vittoria. Io adotterei soluzioni più radicali. Ci sono altre zone meno sensibili che potrebbero essere adibite ad ospitare queste strutture. Bisogna studiare il problema sotto il profilo tecnico, per riprenderci una zona bellissima. I sentieri ci sono, bisogna pulirli e tenerli aperti. Si tratta di una zona confinante, secondo il nostro modo di amministrare, la problematica verrà affrontata anche con l’amministrazione di Imperia”.

Società Gm

Francesco Parrella (Diano Domani)

“La Gm è una società importante, l’unica partecipata della città. Bisogna rivalutare con attenzione la valenza di questa società. Partecipata vuol dire che il socio unico è il Comune, che deve dare l’indirizzo. Questi equilibri devono essere rispettati. Sono stati fatti troppi servizi di ampliamento, che hanno fatto perdere la visione delle primarie competenze. Il porto è fatiscente, con le catenarie arrugginite, i pontili inefficienti. E’ necessario un dragaggio all’imboccatura. La Gm deve spingere su porto e spiagge, verificheremo poi eventuali altre competenze. Sul verde pubblico riceve 350 mila euro dal Comune, un’enormità. Per fare cosa? Nell’ultimo periodo solo prati elettorali. Sul fronte amministrativo della società, pensiamo a un cda per dare un’immagine di democraticità. Basta uomini soli al comando”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“La Gm è un successo di questa amministrazione. Non crediamo ci sia nulla da cambiare. Ha ottenuto ottimi risultati per quanto riguarda tutte le gestioni, e siamo certi che ne avrà anche in futuro. Per il porto è previsto un restyling importante, a step, a lotti. Voglio dare qualche numero sulla Gm. Ha prodotto utili per 1 milione e 120 mila euro, ha versato nelle casse del Comune 115 mila euro di Imu, 1 milione e 267 mila euro di canoni, 308 mila euro di tari, 198 mila euro di locazione”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“Siamo andati a parlare con il dirigente della Gm. Parlando con lui, ho capito l’excursus di questi anni. Ci sono margini di miglioramento per quella che un’importante risorsa. Occorre, a nostro modo di vedere, una diversificazione delle competenze. Dovrà cedere qualcosa sulle spiagge. Diano deve avere un tratto di spiaggia libera e anche una zona di spiaggia per i cani.

Surace ci ha illustrato il potenziale progetto sul porto. Riteniamo, però, che un intervento sul porto sia da discutere con le associazioni che gravitano intorno al porto, per elaborare un progetto che vada bene per tutti. I problemi di insabbiamento da risolvere, anche perché ormai le barche a vela neanche si fermano più. Uomo solo al comando? Credo che un controllo attendo del Sindaco possa permettere questa formula”.

La domanda singola

Francesco Parrella (Diano Domani)

L’alleanza tra Pd-Rifondazione e i movimenti di centrodestra 

“Noi siamo una lista civica, trasversale. Il civismo davanti a tutto. Siamo l’unica alternativa possibile dopo questi dieci anni. La nostra lista è avulsa dai partiti, il nostro partito è diano marina. Lavoreremo per risolvere tutte le problematiche, al di la dei partiti, altro che destra e sinistra”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

Il dietrofront sul Palacongressi

“Il Palacongressi era un legittimo sogno del Sindaco Chiappori. Direi che era un’idea apprezzabile, una struttura che avrebbe portato offerta superiore al nostro turista e agli operatori. Il problema che ha incontrato è stato il diniego della Soprintendenza. La location (molo delle tartarughe, ndr) si prestava in maniera difficoltosa, un palazzetto avrebbe avuto un certo impatto. L’idea rimane buona, in futuro magari, ma oggi non è una priorità. Oggi possiamo ragionare in termini futuri, con una location diversa, ma non oggi, anche perché l’emergenza Covid non permettere assembramenti. Le priorità per Diano Marina sono altre, la pista ciclabile, l’acqua, le scuole”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

Le voci sull’appoggio del Sindaco di Imperia Claudio Scajola

“La nostra lista è assolutamente civica e non compare sui siti internet di altri partiti. Simpatie del Sindaco Scajola? Magari sono simpatico anche ad altri sindaci, perché li ho visitati tutti prima di candidarmi. Ho ritenuto corretto parlare con tutti i Sindaci, perché abbiamo, nel nostro progetto, una visione di golfo. Se poi io sono simpatico a Scajola o gli potrei andare bene, mi fa solo che piacere. Non c’è nessun futuro partitico da parte nostra. Noi siamo civici e non abbiamo appartenenze o influenze partitiche, ne palesi ne occulte”.

L’appello al voto

Francesco Parrella (Diano Domani)

“Per diano marina è un momento storico. Un momento che la città attendeva da tempo. Abbiamo unito forze importanti che hanno individuato nella mia figura il candidato Sindaco ideale per diano. E questo mi inorgoglisce. Siamo l’unica forza in campo realmente nuova. Non abbiamo appartenenti  alla scorsa amministrazione. Puntiamo a una riorganizzazione dell’ente, a un cambio culturale. Per avere una Diano Marina vivace e non paurosa come gli ultimi anni. Siamo rappresentativi della città, i cittadini lo stanno dimostrando. Stiamo vedendo che il vento sta cambiando”.

Cristiano Za Garibaldi (Vivere Diano)

“Abbiamo l’esperienza per poter governare la città, con innesti nuovi, risorse nuove. Abbiamo ottenuto in questi anni risultati importanti, come il collettamento del depuratore a Imperia, che chi ha permesso di ottenere la bandiera blu, la campo sportivo in erba sintetica, le isole pedonali, la riqualificazione dell’ex sedime ferroviario, la progettazione della ciclabile sua via Saponara, per la quale abbiamo ottenuto 2 milioni e 450 mila euro dal Ministero.

Abbiamo collegamenti con enti superiori, regionali, nazionali. Il civismo non è un’opportunità di libertà, ma un  isolamento del territorio da tutto quello che c’è fuori, nella peggiore delle ipotesi. C’è chi si presenta come civico e poi ottiene gli endorsement dei socialisti e di Grande Nord. Non facciamoci fregare dalla apparenze. Diano Marina è un gioiello, facciamola brillare ancora di piu”.

Marcello Bellacicco (Lista Civica Diano Marina)

“Ho esperienze diversificate alle spalle. Operative, ma che di gestione appalti, management. Posso dedicare a Diano Marina tutto il mio tempo. Non sono sul libro paga di un’altra amministrazione comunale. Chi ha aderito alla nostra lista lo ha fatto a carattere personale. Tutti professionisti, 6 uomini e 6 donne, tutte persone che sono state individuate sulla base delle loro competenze professionali. Non abbiamo condizionamenti di nessun genere, ne partitici, ne ideologici. Siamo liberi e a disposizione di Diano Marina”.


 

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