Imperia: edilizia, il punto del presidente Ance Enio Marino. “Settore in crescita, ma servono più addetti e proroga dei bonus”/Video

Provincia

Un problema anche la poca manodopera. Al via corsi alla Scuola Edile

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Analisi a tutto campo sul settore dell’edilizia ai microfoni di Imperiapost Tv da parte del presidente di Ance Imperia Enio Marino. Il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili si è soffermato in particolare sulla questione dei bonus per le ristrutturazioni , sulle problematiche legate al reperimento di manodopera e materie prime e sulla necessità che venga quanto prima pubblicato da Regione Liguria il nuovo prezziario.

Sottolinea il presidente di Ance Imperia Enio Marino: “Abbiamo un incremento delle attività del settore edile. Lo aspettavamo da tempo e finalmente è arrivato, ma, paradossalmente, abbiamo il lavoro ma comincia a scarseggiare la manodopera, perché con i bonus 110 e 90 percento ci sono scadenze temporali e per rientrare nelle tempistiche tutte le aziende stanno correndo per centrare un obbiettivo che non è facile. Con questo carico forte e pesante di lavoro la manodopera sta venendo a mancare. Tramite la Scuola Edile stiamo cercando di organizzare corsi e siamo a disposizione per raccogliere domande di persone adulte o ragazzi interessati. Siamo pronti ad accoglierli e formali per il settore edile”.

“I bonus hanno dato uno scossone, ma ora mancano manodopera e materie prime. Anche per questo è necessario che le agevolazioni vengano prolungate”

“I bonus hanno dato un scossone al nostro settore e auspichiamo che questi sistemi siano prorogati nel tempo, in quanto, avendo un collo di bottiglia temporale molto stretto, c’è il rischio che molti condomini e privati non si attivino per paura di non riuscire ad accedere a questi sgravi fiscali. Siamo in attesa di capire quali saranno le prossime mosse del Governo in questo campo.  Se saranno positive, si porterà avanti questo lavoro e si migliorerà veramente il patrimonio edilizio sul territorio, diversamente andremo poco distanti tutti, perché un anno sul 110 si è perso solo per preparare le carte e i lavori non partiranno. Riteniamo fondamentale una proroga almeno per un anno il 90 percento e se fosse almeno al 2023 o 2024 il 110 sarebbe una cosa intelligente e importante per il patrimonio edilizio di tutto il territorio”.

“Sul fronte dei materiali, si sono verificati negli ultimi mesi forti rincari su prodotti come acciaio, plastiche e derivati del petrolio e questi rincari stanno rendendo difficile l’approvvigionamento di cappotti e isolanti, in quanto le aziende non riescono a produrne in quantità sufficienti a quello che viene assorbito dal mercato. La dilazione dei tempi dei bonus è fondamentale anche per questi aspetti. Auspichiamo vi siano le proroghe anche per calmierare i prezzi. Per ora qualcosa compriamo in Francia, ma prima o poi non ce lo venderanno più e avremo ancora meno spazi di approvvigionamento”.

“Serve il nuovo prezziario, pronto da mesi. Non capiamo perché la Regione temporeggi”

Conclude il presidente Marino: “Da tempo aspettiamo i nuovi prezziari. La Commissione della quale Ance fa parte già a fine giugno aveva deliberato la nuova congruità e stiamo aspettando sempre che la parte politica dia finalmente l’ok alla pubblicazione dei prezzi in giacenza da alcuni mesi. Ci servono inderogabilmente e non si capisce perché la Regione stia ancora temporeggiando su questo aspetto. Per noi è un problema insormontabile, in quanto ci troviamo ancora oggi a fare di appalto con impalcature a 15 euro a metro quadro, quando oggi si fanno ormai a 30 euro a metro quadro o più. Questi prezzi sono fuori mercato, inaccettabili e inapplicabili e il rischio è che gli appalti vadano a vuoto. Bisogna che la Regione si adeguai al mercato e faccia pubblicare questi prezzi“.

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