Imperia: delegazione dello Csen a Torino per il progetto “Cambia il tempo”, dedicato all’integrazione nello sport/Le immagini

Attualità Imperia

Il tema è quello dell’integrazione a 360 gradi

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Secondo appuntamento a Torino per la delegazione imperiese in rappresentanza della Liguria per il progetto nazionale “Cambia il Tempo” promosso dal CSEN sullo sport integrato.

Si è svolto a Torino il Festival delle arti per lo sport integrato promosso dal Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) a cui hanno partecipato delegazioni di ragazzi, insegnanti e tutor provenienti da tutto il nord Italia. Piemonte, Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta, Friuli e naturalmente la Liguria hanno presentato al Teatro Garibaldi di Torino progetti artistici carichi di emozioni e voglia di cambiare e far cambiare il modo di concepire l’integrazione.

Come accaduto a giugno, per la Liguria ha partecipato una delegazione di studenti e ragazzi imperiesi provenienti da diverse realtà: scuole superiori, ISAH, associazioni di promozione sociale.

A guidare la compagine, il rappresentante CSEN per la Liguria del progetto Christian Ferrari, i tutor Vincenzo Porrovecchio, Noemi Falletta e Marta Arduino, terapista dell’ISAH.

Per i ragazzi: Alessio Ardissone, Giorgia Rao, Valentina Cornelis, Angelica Negro, Alessio Vadalà, Paolo Formichi, Loris Bertola.

Il nome del progetto, che si svolge su scala nazionale,  fa riferimento alla necessità di cambiare il nostro modo di relazionarci alla quotidianità cercando di trasformare le situazioni, i luoghi, le attività dando spazio soprattutto a chi, fino ad oggi, ha incontrato molti – troppi – ostacoli per farle.

Il tema è quello dell’integrazione a 360 gradi

Il percorso per questi (e molti altri) ragazzi è iniziato nel 2020 con laboratori fatti nelle scuole di tutta Italia, a seguito dei quali sono stati selezionati alcuni giovani per un primo appuntamento a giugno per il “Festival dello sport integrato” e in seguito quello svoltosi ieri all’Auditorium torinese.

Analoga manifestazioni si è svolta in questi giorni a Roma e a Reggio Calabria con le rappresentanze dei ragazzi del centro e Sud Italia.

Oltre allo spettacolo vero e proprio, cuore dell’evento, sono stati emozionanti i momenti di animazione svoltisi nell’Hotel in cui tutti i ragazzi erano ospitati. Attimi che hanno evidenziato il bisogno di ritornare a incontrarsi (con tutte le precauzioni sanitarie necessarie) e una commovente sensibilità che i ragazzi hanno dimostrato – soprattutto nei confronti dei compagni più in difficoltà, segno che i tempi stanno e devono cambiare.

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