Imperia: luci e ombre delle imprese in provincia nell’incontro di Confindustria e Cribis. “Aziende affidabili che devono credere di più nell’innovazione”/Foto e Video

Attualità Imperia

Digitalizzazione, internazionalizzazione e innovazione le parole chiave del futuro per le imprese imperiesi 

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Imprese in gran parte di piccole dimensioni, spesso anche con un solo dipendente, ma a basso rischio di insolvibilità e puntuali nei pagamenti, che devono però credere di più nella tecnologia, con particolare riferimento alla digitalizzazione. E’ la fotografia delle aziende della provincia di Imperia emersa dall’incontro o0rganizzato da Confindustria Imperia in collaborazione con Cribis, società del Gruppo Crif, leader nel settore delle informazioni commerciali sulle aziende italiane ed estere.

Confindustria Imperia e Cribis hanno sottoscritto un accordo per fornire agli associati servizi legati alla conoscenza dei mercati e della solidità delle aziende, per aiutarle nella scelta dei partners commerciali e negli investimenti futuri. Nella sala di Confindustria si è tenuto un incontro con gli interventi di Ciro Rapacciuolo Senior Economist e responsabile Congiuntura e Previsioni del Centro studi Confindustria, Massimiliano Domizio Senior Business Development Manager Cribis D&B Srl e della presidente Barbara Amerio e del direttore Paolo Della Pietra di Confindustria Imperia.

In provincia di Imperia poche le imprese con più di 15 dipendenti

22.610 sono le imprese attive in provincia di Imperia. La percentuale più alta dei pagatori puntuali è nei settori del Trasporto e distribuzione e dei Servizi finanziari, mentre i ritardatari significativi (che pagano le fatture dopo oltre un mese dalla scadenza) è nei settori Agricolo e del Commercio al dettaglio. La media della provincia vede i pagatori puntuali a poco meno del 33%, pagatori con ritardi lievi 56% e con ritardi significativi poco sopra l’11%.

La percentuale di Rating 1 (imprese con rischiosità minima) è del 7,9%, di poco inferiore a quella nazionale (8,2%) e in linea con quella della Liguria. La percentuale di imprese Rating 4 (con rischio molto elevato), per Imperia è del 4,9%, mentre in Liguria è del 6,9% e in Italia del 9,5%. Le imprese imperiesi per il 67% annoverano un solo dipendente e poco più dell’1% ha più di 15 dipendenti e operano principalmente nei settori del Commercio al dettaglio e nei Servizi non finanziari. La loro propensione alla digitalizzazione medio-alta è pari al 7,5%.

Le imprese associate a Confindustria si caratterizzano per basso rating di rischio e maggior numero di dipendenti

Le imprese legate al Turismo in provincia di Imperia sono 2.389. Le presenze nei mesi di gennaio e febbraio 2021 hanno registrato – 79,17% e – 75,22% rispetto agli stessi mesi dell’anno 2020. Con maggiori allentamenti delle restrizioni Covid, si è visto un incremento nei mesi successivi: +28,02 % a marzo, + 156,31 aprile. Notevole incremento a maggio + 512,27%. I mesi estivi hanno registrato un incremento delle presenze rispetto al 2020 (giugno + 113,97% e luglio + 43,14%). Valori in linea con quelli del 2019, con un aumento molto interessante delle presenze dei turisti italiani.  In base ai dati ufficiali del mese di luglio si rileva infatti un incremento del 25,53% rispetto al 2020 e del 5,80% rispetto al 2019.

L’edilizia è in fase di ripresa. Dai dati della Cassa Edile, a giugno 2021, emerge un incremento rispetto al 2019 di circa il 10% per numero di aziende attive e di un altrettanto 10% come numero di addetti. Una decisa inversione di tendenza, spinta anche dai bonus per le ristrutturazioni. Si nota un aumento considerevole delle ore lavorate nel periodo ottobre 20 – giugno 21 con quasi 500 mila ore in più a cui corrisponde una drastica diminuzione delle ore di cassa integrazione ( -292.000 ore).

Confindustria e Cribis hanno premiato quali imprese con minima rischiosità e puntualità nei pagamenti C.& C. Sistemi Srl, Calcestruzzi della Val Roja Srl, Cantieri del Mediterraneo Srl, Cantieri di Imperia Srl, Clas Spa, Diemme Fiori Srl, Essegi Computer Srl, G. Alberti & c. Spa, Icems, Icoel Srl, Laboratorio Farmaceutico, Linfa Srl, Mastelli, Munters Italy Spa, Hotel Nazionale Spa, Pandora’ Srl, Santa Vittoria Srl, Tesorini Srl e Tpi Srl.

Digitalizzazione, internazionalizzazione e innovazione le parole chiave del futuro per le imprese imperiesi

Sottolinea la presidente di Confindustria Barbara Amerio: “Abbiamo premiato 20 aziende che hanno un rating alto di affidabilità, che è un bell’indicatore per la nostra provincia e sono emersi dati positivi e di miglioramento. Vogliamo lavorare sui numeri per spiegare meglio il nostro territorio e tenere un monitoraggio del miglioramento di determinati settori e questo lavoro lo dedichiamo ai nostri imprenditori, che vogliamo che diventino sempre più internazionali e lavorino sulla digitalizzazione e l’innovazione. Questi sono i tre parametri necessari per il futuro del nostro territorio“.

Spiega il direttore di Confindustria Paolo Della Pietra: “Abbiamo voluto fare questa ricerca perché siamo consapevoli delle sfide del futuro e soprattutto degli aiuti che potranno arrivare dal Pnrr e dall’industria 4.0, attiva dal 2016 e voluta fortemente da Confindustria nazionale. Abbiamo visto, parlando tutti i giorni con le aziende, come si ciano ancora dei gap in alcuni comparti su questo punto e quindi lo studio approfondito che abbiamo voluto fare insieme a Cribis ha fatto emergere questi punti di debolezza che cercheremo, con la ns organizzazione, di risolvere. Già in questi giorni stiamo presentando i bandi Simest sull’e-commerce sui Paesi esteri e sulla digitalizzazione sostenibile ed ecocompatibile all’interno delle aziende. E’ un’attività che vogliamo portare avanti più che mai con forza, per far crescere le imprese, la nostra associazione e tutto il territorio”.

Dice Massimiliano Domizio di Cribis: “La partnership con Confindustria Imperia è molto importante perché l’obbiettivo comune è quello di far migliorare il tessuto imprenditoriale locale, partendo da Confindustria stessa, dagli associati, ma poi allargando a tutte le imprese della provincia di Imperia, perché ne esce un quadro con sicuramente delle luci, ma anche con qualche ombra. Facendo un confronto fra la provincia di Imperia e il resto d’Italia, abbiamo visto diversi elementi favorevoli, come l’alta percentuale di buoni pagatori e la bassa percentuale di cattivissimi pagatori, però abbiamo visto qualche ombra legata alla digitalizzazione, all’innovazione e all’internazionalizzazione e in questo ci sono sicuramente degli ambiti nei quali insieme a Confindustria possiamo migliorare, per portare anche le aziende di Imperia ad un valore più che accettabile”.

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