Imperia: “grave inquinamento alla foce del Torrente Impero”. Scatta esposto in Procura/Il caso

Attualità Imperia

Esposto in Procura per “grave inquinamento della foce del Torrente Impero”. A presentarlo Luigi De Carlo, Presidente del “Comitato per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica”.

L’esposto fa seguito al sopralluogo dello stesso De Carlo, alla foce del Torrente Impero, il 27 ottobre scorso. Nell’occasione intervennero anche i Carabinieri Forestali, la Polizia Locale e un tecnico di Rivieracqua. 

Imperia: esposto in Procura sulla foce del Torrente Impero

“Dopo aver letto l’articolo ‘un centro commerciale alle ex-ferriere’, progetto presentato in Consiglio e le critiche della minoranza, viene spontaneo rimarcare come l’attuale maggioranza continui ad interessarsi e a sviluppare progetti di dubbio interesse per la città, ignorando completamente i bisogni primari dei cittadini – dichiara a ImperiaPost De CarloNon a caso abbiamo appena letto di una indagine in corso su ‘Acquedotto colabrodo di Imperia’; inoltre sono di un paio di giorni fa due articoli sull’inquinamento del torrente Impero dovuto ad uno sversamento anomalo di reflui fognari e sappiamo tutti che il tubo di rilancio a mare delle acque trattate dal depuratore (acque solo parzialmente depurate per il cattivo funzionamento del depuratore) che si è rotto nel settembre 2020, se non prima, a tutt’oggi non è stato ancora riparato, ed è sufficiente recarsi nei pressi del ponticello di legno che collega Borgo Cappuccini a Borgo Foce per vedere uscire reflui fognari sulla battigia, alla base di uno dei piloni di sostegno, per un anomalo sversamento del troppo pieno che, nonostante un esposto presentato nell’agosto 2020, non è ancora stato riparato.

Ci si chiede perché l’attuale Amministrazione abbia presentato in Consiglio un progetto per un nuovo centro commerciale ad Imperia che di questo centri, considerata la dimensione della città, ne ha anche troppi, 3 Conad, Coop, Carrefour, PAM, Simply, Lidl, Penny Market, Basko, Bennet, Toys, Schiavetti.., a discapito dei piccoli negozi che caratterizzano la città e che sono costretti a chiudere, e non si occupi dell’adeguamento dell’acquedotto ormai definito colabrodo, dell’adeguamento del sistema fognario disatteso da più di 20 anni, della riparazione delle strade piene di buche tanto da far invidia a un groviera.
Per questo motivo ho deciso di rendere pubblico un esposto che il Comitato ha inviato alle istituzionii interessate al problema: Procura della Repubblica, Carabinieri, Arpal, Asl, Capitaneria di Porto.
Questo per informare i cittadini su cosa stiamo facendo perché ci aiutino a perseguire uno sviluppo della città nel rispetto dell’ambiente e a far sì che diventi, come si merita, una ‘perla del ponente ligure’.

L’esposto

Esposto per grave inquinamento della Foce del Torrente Impero dovuto a perdita anomala del sistema fognario.

Presentato da Dott. Luigi De Carlo Presidente del “Comitato per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica”

“Ieri, 27 Ottobre 2021, ho avuto modo di constatare un grave inquinamento del torrente Impero in località ponte Impero alla fine del Lungomare A.Vespucci. Un odore nauseabondo di reflui fognari mi ha spinto ad affacciarmi sul torrente e ho visto centinaia di pesci boccheggianti in superficie per mancanza di ossigeno mentre l’acqua oltre ad essere maleodorante era di color marrone.

A questo punto ho aggirato lo stabilimento ex Agnesi e ho raggiunto la riva del mare a lato del parcheggio che si trova dietro lo stabilimento in fondo a via Schiva, esattamente in piazza Maestri del Commercio. In questa zona l’ingresso in mare delle acque dell’Impero è impedita da un terrapieno che è stato realizzato per permettere ai mezzi di lavoro di raggiungere l’altra sponda del torrente dove sono in atto i lavori di riparazione del tubo di rilancio a mare delle acque trattate dal depuratore. A causa di una perdita anomala del sistema fognario locale un rivolo di reflui fognari abbastanza consistente si sversa nel torrente Impero che così si è trasformato in una laguna maleodorante e di colore marrone che ha inizio dal terrapieno fronte mare e si estende oltre il ponte dell’Impero.

Chiamati da me e dal Sig. Silvano Gecchelin quali rappresentanti del Comitato sopraddetto sono intervenuti: La Polizia Locale, i Carabinieri del Nucleo Forestale, il dott. Mangraviti direttore di Imperiapost che hanno constatato quanto sopra descritto. Era presente anche il dott. Lucio Sardi.

Le forze dell’ordine, dopo aver constatato il fatto, hanno chiamato sia Rivieracqua che l’ARPAL. Solo Rivieracqua si è presentata ed ha precisato che la situazione non è di sua competenza perché i lavori di riparazione in corso sono responsabilità del Comune che li ha appaltati alla soc. Marittima Service.

Non c’è alcun dubbio che si tratti di una perdita del sistema fognario considerato l’odore nauseabondo dello scarico e quanto affermato dal tecnico di Rivieracqua che l’ha attribuito ad una perdita per sovraccarico del troppopieno situato in prossimità del parcheggio. La situazione è molto grave perché rischia di danneggiare gravemente l’ecosistema del basso bacino del torrente. E’ una situazione da paese incivile.

Già l’anno scorso (agosto 2020) era stato presentato alla Capitaneria di Porto un esposto con circa 540 firme riguardante un grave inquinamento che si verifica da anni in località Borgo Cappuccini alla foce del torrente Caramagna in occasione di piogge copiose a causa del mancato adeguamento del sistema fognario della città di Imperia. E’ da più di un anno (agosto 2020) che abbiamo chiesto al Sindaco un incontro con lettera protocollata a a tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. Quest’incontro è ormai inderogabile perché i cittadini che noi rappresentiamo hanno il diritto di chiedere che venga fatta chiarezza su questa situazione da terzo mondo dove si permette che per più di un anno non venga riparato un tubo che causa grave inquinamento e danno all’ecosistema marino e alla salute dei cittadini.

Chiediamo quindi:

  • Che siano chiariti i programmi e i progetti da approntare per mettere fine a questi gravi problemi nel prossimo futuro. Purtroppo le nostre proteste sono state rivolte più volte alle autorità quali la Capitaneria di Porto e La Procura senza avere alcuna risposta.
  • Gli organi di controllo come ARPAL e ASL operino con maggior efficienza perché è impensabile che questi enti che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini ignorino queste gravi disfunzioni che vengono invece rilevate da noi cittadini.
  • Che venga fatta chiarezza sulle responsabilità e sulle scelte che l’attuale amministrazione ha effettuato che noi cittadini non vogliamo mettere in discussione, ma dobbiamo rilevare che sono state rivolte a problemi sicuramente non così importanti come quelli primari della città che sono l’acquedotto, il sistema fognario, la depurazione, le strade, che sono stati disattesi e che stanno conducendo ad un progressivo degrado della città ed a uno sviluppo non certo ecosostenibile”.