Imperia: troppo freddo al Liceo Artistico, continua protesta studenti in piazza Calvi. “Ignorati completamente, chiediamo solo che vengano rispettati i nostri diritti” / Foto e video

Attualità Imperia

Continua ad oltranza la protesta degli studenti del Liceo Artistico di Imperia, i quali da ieri disertano le lezioni presidiando l’ingresso dell’istituto di piazza Calvi (dove alcune classi sono state trasferite a inizio anno per via dei lavori che interessando la sede di via Agnesi), per contestare la temperatura troppo bassa all’interno delle aule e la presenza delle cosiddette “classi pollaio”.

I giovani lamentano il fatto che, nonostante i loro atti dimostrativi, nè la dirigenza scolastica nè le istituzioni hanno fatto pervenire una risposta.

Imperia: studenti Liceo Artistico protestano per il freddo, parla Donia Mehdi

“Non c’è stata nessuna risposta da parte di nessuna delle autorità scolastiche, sia ieri che oggi. Non ci ha parlato nessuno né la preside che è all’Amoretti né il vicepreside che dovrebbe occuparsi dell’Artistico.

Ci siamo organizzati con la Questura per creare meno disagi possibili ai passanti che non ne possono niente. Nessuno ci sta ascoltando, la Prefettura non ci da nessuna risposta. A questo punto non sappiamo cosa poter fare. Se fare un sit-in davanti alla scuola viene ignorato completamente non so se dobbiamo prendere altre decisioni più drastiche. Queste cose dovrebbero esserci date di diritto, non possiamo avere freddo mentre facciamo lezione.

Non è tanto la scuola che può fare qualcosa per i termosifoni, ma essere ignorati completamente da parte della scuola ci fa capire cosa ne pensano di quello che facciamo. Dovrebbero anche loro fare qualcosa, anche solo informarsi e riferirci se si sta attivando qualcosa. Sono loro che persone che hanno autorità noi siamo studenti, questo è quello che possiamo fare, oltre andiamo nell’illegalità”.

La lettera aperta di Genitori e rappresentanti della 1°D

“Oggi in data 13 dicembre 2021 siamo stati informati dai nostri figli che si trovavano all’interno dell’istituto, nella propria classe, che per l’ennesima volta erano costretti a seguire le lezioni al freddo,dato il malfunzionamento della caldaia. Molti gli studenti che manifestavano al di fuori per segnalare il disagio che vivono quotidianamente. In classe la temperatura non supera i 15°C, impensabile, se parliamo di ragazzi che frequentano un liceo anche con rientri pomeridiani e che trascorrono molte ore a disegnare. Il periodo che stiamo vivendo (COVID) porta ad attuare misure di prevenzione tra le quali tenere finestre e porte aperte.

Seguire le procedure COVID è necessario per la nostra salute e il nostro benessere ma anche perché alcune classi non sono idonee a contenere il numero di ragazzi presenti, e il ricambio d’aria è fondamentale. In ogni caso, la temperatura non è uguale per tutte le aule, né in tutti i piani dell’istituto. Ci sono stati dei sopralluoghi da parte dei tecnici ma la situazione risulta ancora insostenibile. I riscaldamenti anche se accesi non raggiungono comunque temperature adeguate se porte e finestre sono aperte tutto il tempo delle lezioni. Studenti che durante le ore di lezione indossano giacche, berretti, guanti e coperte.

Il personale ATA potrebbe aprire le finestre un po’ prima dell’inizio delle lezioni e il ricambio d’aria potrebbe essere effettuato ogni cambio ora.

Capiamo che il lunedì mattina le aule possano essere più fredde dato che nel fine settimana il riscaldamento è spento, ma non è ammissibile che perduri quotidianamente.

Abbiamo fatto presente la situazione anche al Vice Preside, il quale è ben già a conoscenza di questo problema e ci ha confermato che la caldaia viene controllata dai tecnici ma nulla ancora è stato risolto o ha raggiunto una situazione stabile.

Studenti, docenti e personale ATA devono poter apprendere e lavorare in un ambiente idoneo e confortevole.
Le misure anti COVID vanno seguite in maniera scrupolosa, come mai in alcune classi non c’è spazio sufficiente per gli studenti? Perché alcune aule sono chiuse e non agibili? Per alcune materie è necessario avere spazio e non avendo aule idonee, i ragazzi si devono necessariamente spostare nei corridoi per effettuare le lezioni.

Se questo istituto è stato chiuso tempo prima, per quale motivo mettere un altro liceo al suo interno?

La sede centrale del liceo artistico è inagibile perché sottoposta a lavori di ristrutturazioni ed ora l’istituto ha varie sedi distaccate:
“Piazza Ulisse Calvi, Amoretti, la succursale in piazzetta De Negri e una classe alla società operaia.”

Un disagio che sembra non avere fine.

Gli studenti hanno diritto ad avere aule attrezzate ed idonee, laboratori a loro disposizione per poter frequentare la scuola.

Come genitori chiediamo che le autorità competenti si prendano carico di questo problema ed effettuino un sopralluogo immediato e trovino una soluzione veloce ed efficace. I nostri ragazzi hanno il pieno diritto di studiare in un ambiente confortevole, e ben organizzato. Questa mattina i ragazzi stanno nuovamente manifestando nell’attesa che qualcosa cambi!”.