Porto: via libera del consiglio a proroga concessione a Go Imperia. “Ritardi causati da diffida architetto Morasso”

Attualità Imperia

Il consiglio comunale, dopo una discussione piuttosto accesa, ha approvato la delibera con la quale viene prorogata, sino al dicembre 2022, la concessione demaniale in capo alla Go Imperia per la gestione del porto turistico.

La pratica è stata presentata dal Sindaco Claudio Scajola che ha spiegato come i ritardi siano stati causati da una diffida dell’architetto progettista del porto, Emilio Morasso, che di fatto avrebbe impedito alla Go Imperia di affidare a un nuovo progettista il completamento del porto turistico. Diffida che ha aperto un contenzioso che il Comune conta di chiudere entro i primi mesi del nuovo anno. 

Claudio Scajola

“Dopo 12 anni di anni travagliati, per tutte le vicende che si sono susseguite, abbiamo iniziato a lavorare sul contenzioso, ottenendo ottimi risultati e risolvendo tutte le vertenze. Abbiamo completato l’iter di incameramento e avviato una attenta valutazione sulla documentazione necessaria per ottenere la concessione definitiva. Dopo la discussione sulla gestione del porto, con illustri professionisti, economici e legali, abbiamo individuato un piano economico finanziario sostenibili per la gestione in house dello scalo. Un’altra questione è stata quella legata di carattere edilizio. Sono scaduti i titoli, sono cambiate le normative su sicurezza e impiantistica. Poi, quando siamo arrivati alla definizione della gara per la scelta di un progettista che potesse svolgere in 90 giorni la progettazione, ci siamo trovati in zona Cesarini una diffida da parte del progettista di allora, l’architetto Morasso, che si ritiene titolare dei diritti sul progetto. Ne abbiamo ragionato e discusso.
La trattativa con Morasso è stata difficile, perché il professionista non si faceva trovare. Si è ragionato con un avvocato messo in mezzo da Morasso. La Go Imperia ha chiesto a Morasso di fare lui l’adeguamento funzionale del progetto del porto, ma la cifra, 300 mila euro, non è aumentabile. Oppure, gli abbiamo proposto, di riconoscergli i diritti d’autore e transare. Non abbiamo avuto nessuna risposta. Abbiamo allora inserito il nostro avvocato di fiducia, Gaggero, il quale ha sostenuto che a suo parere non c’è nessun diritto d’autore da parte di Morasso.
Per non correre il rischio di altri ricorsi, abbiamo dato mandato a Gaggero di stabilire un termine breve entro quale Morasso dovrà dire: o fa lui l’adeguamento o delinei una cifra per i presunti diritto d’autore. Sappiamo che questa risposta è in arrivo.
Visto che la concessione annuale, in capo alla Go Imperia, sta per scadere, conferiamo ancora per un anno la concessione alla Go Imperia, in attesa che si possa arrivare a un progetto definitivo che possa permetterci entro inizio estate l’affidamento della concessione ultradecennale.
Entro questa legislatura penso riusciremo ad affidare la concessione ultradecennale, spero 50 anni, per completare il porto. Noi stiamo dicendo che il progetto originario del porto è buono, bisogna solo fare l’adeguamento, perché per cambiare il porto ci vorrebbero altri 10 anni.
Il porto si è fermato per colpa di un inquirente che non è capace, che non ha studiato niente, che fatto solo dei guai su questo territorio. Ha fatto scoppiare gran casino, poi tre gradi di giudizio hanno stabilito che non c’era niente. Il porto è stato fermato da un’inchiesta giudiziaria che ha condizionato gli amministratori in diversi modi. I funzionari in diversi modi. Hanno portato il Comune a revocare la concessione. Questa è la verità storica di questa vicenda. Mettiamoci una pietra sopra”.

Luca Lanteri

“Se si fossero prese subito delle decisioni sul progetto, oggi avremmo potuto affrontare meglio questa tegola di Morasso. Però questo è un ritardo che fa paura. Lei, Sindaco, non si sarebbe mai immaginato, dopo tre anni e mezzo del suo mandato, di essere ancora qui a parlare di porto, senza avere ancora un progetto definitivo per rilanciare lo scalo. Il Comune ci deve dire se vuole modificare il progetto o fare solo degli adeguamenti. Quando avete portato il piano finanziario vi avevamo contestato che alcuni punti dovevano essere chiariti. Fate presto a prendere decisioni e attenzione ai numeri del piano finanziario. Andando avanti di questo passo dubito che entro i prossimi sei mesi il porto possa ripartire, ci vorrà per lo meno il suo prossimo mandato. Abbiamo un’incompiuta che pesa ancora molto sul nostro fronte mare”.

Roberto Saluzzo

“Riteniamo che sia necessario rinnovare la concessione e si possa definire, questa, come l’ultima volta. Rimangono però tutte le perplessità sulla questione del servizio pubblico locale, primario per la collettività. Soprattutto per quel che riguarda le palazzine”.

Guido Abbo

“Abbiamo sempre appoggiato la linea di questa amministrazione, anche se il Sindaco era l’ultima persona che avrei voluto si occupasse di porto viste le sue responsabilità politiche del passato, quando il porto prese una strada sbagliata. La partita che ci preoccupa di più è quella di voler mantenere gli stessi volumi, per un problema paessaggistico, ma anche economico. Far diventare redditizia la costruzione di tutti quei volumi può non essere cosi semplice”.

Davide La Monica

“Come Cambiamo, sosterremo tutte le iniziative dell’amministrazione volte al completamento del porto turistico. Fa piacere che oggi tutte le parti politiche siano d’accordo sull’importanza del porto per l’economia della città. Un tempo, ricordo, non era così”.

Fabrizio Risso

Non ho mai condiviso la critica del mio partito politico sul porto piu grande del Mediterraneo, perché ritengo sia giusto guardare oltre le proprie possibilità. Quello che non ha funzionato è stata la partership pubblico-privato. Riteniamo che la gestione in house sia una scelta corretta, che condividiamo. Si è fatto un grande lavoro, Sindaco, gliene andiamo atto. Non ci convincono, però, questi volumi. Il piano economico finanziario non sappiamo se necessiti di questi volumi.”. Questo progetto prevede una grande colata di cemento su una delle zone piu significative della città. I volumi sono molto impattanti”.