Imperia: restyling ex Ferriere, depositato il progetto. Ecco come cambierà l’area/Le immagini

Attualità Imperia

E’ stato depositato in Comune, a Imperia, il progetto di riqualificazione delle ex Ferriere. A presentarlo la società Porta del Mare Srl che fa capo al Gruppo Colussi.

Il progetto, lo ricordiamo, era stato presentato in consiglio comunale dal vice sindaco Giuseppe Fossati. Quello urbanistico porta la firma del geometra Arturo Cipriani di Imperia e dell’architetto Domenico Catrambone di Asti, mentre quello relativo alle opere di urbanizzazione è stato redatto dagli ingegneri Piero ed Ernesto Mondo della Mondo Engineering Srl di Torino.

Alla redazione del progetto ha partecipato anche un gruppo di lavoro composto dal geometra Lorenzo Fantone, dagli architetti Federico Degioanni e Cristina Lodato e dall’ingegnere Erika Destefani.

Imperia: restyiling ex Ferriere, depositato il progetto

Il progetto

“L’intervento – si legge nella relazione illustrativa – si propone la riqualificazione dell’intera zona urbana, con il completamento della parte infrastrutturale e viaria oggi mancante, la riconnessione delle diverse attività economiche, dai cantieri navali all’edificio demaniale, la sistemazione ambientale fino al ricongiungimento con il parco. 

Il progetto prevede la realizzazione di un’unità commerciale configurabile come una media struttura di vendita (Mercatò, ndr), un’unità ‘paracommerciale’ (intendendosi come ‘paracommerciali‘ le attività artigianali di servizio che non necessitano di autorizzazione commerciale) e tre ristoranti. Tali previsioni insediative occuperanno due volumi distinti.

L’edificio previsto nella porzione ovest dell’area interessata dallo S.U.A., ospiterà due ristoranti (di circa 450 mq) su di un solo piano fuori terra, posizionati alla stessa quota del Lungomare Amerigo Vespucci. L’edificio previsto nella porzione est dell’area interessata dallo S.U.A., ospiterà l’unità commerciale (media struttura di vendita alimentare di circa 3.848 mq), l’unità ‘paracommerciale‘ (circa 368 mq) e il terzo ristorante ( circa 695 mq) con accesso dal piano strada. La copertura sarà occupata da un parcheggio pertinenziale, collegato al piano strada da un corpo scale e da un ascensore.

Gli edifici saranno realizzati con pannelli prefabbricati muniti di uno strato di finitura levigato realizzato con un impasto a base di cemento e polvere di marmo, di colore “sabbia”. L’edificio previsto nel comparto ovest avrà porzioni di facciata realizzate con listelli in legno ricomposto (o in alluminio preverniciato). Particolare attenzione è stata posta nella mimetizzazione delle coperture dei due edifici, che saranno realizzate con uno strato di verde pensile realizzato con sistemi naturali di tipo intensivo. La funzione di queste coperture a verde sarà quella di mitigare visivamente il parcheggio dalla collina di Imperia. Questa struttura servirà anche a sostenere i pannelli fotovoltaici che dovranno essere posizionati a servizio delle attività commerciali”.

La viabilità, i parcheggi e il “nuovo” parco urbano

“Il progetto – si legge ancora nella relazione – si propone di definire una nuova razionale viabilità a servizio sia delle attività già presenti nell’area sia di quelle previste dallo S.U.A., senza creare ulteriore aggravio alla viabilità che già oggi gravita sul Lungomare A. Vespucci.

A questo scopo viene confermata l’attuale distribuzione a pettine (perpendicolare al lungomare A. Vespucci), progettando tre nuove strade che ricalcano pressoché l’attuale viabilità. Una strada a doppio senso di marcia, della larghezza di 7,0 m, ubicata al confine ovest del lotto garantirà l’accesso al depuratore, ai cantieri navali ed al nuovo insediamento, permettendo il passaggio di autovetture ma anche di mezzi pesanti; la posizione decentrata permetterà inoltre di non interferire con gli spazi pubblici pedonali, trattandosi di una vera e propria strada di attraversamento.

Sono poi previste due strade ampie di 6,0 m. Si tratta di viabilità funzionali al nuovo complesso e alle aree del Parco Urbano, che garantiranno la fruibilità delle nuove aree a parcheggio pubbliche. Infine, sull’estremità est del lotto, a confine con l’edificio demaniale esistente, si prevede la realizzazione di una nuova porzione del Parco urbano esistente, caratterizzata dalla presenza delle tre ciminiere ‘storiche’.

Verrà, inoltre, riqualificato il marciapiede pedonale sul Lungomare Vespucci, che diventerà, di fatto, un percorso verde attrezzato con panchine ed aiuole, incrementandone l’ampiezza attuale. Si tratterà di un’area da percorrere ma dove si potrà sostare e che vuole essere il nuovo accesso al parco urbano per chi proviene a piedi dalla città.

Oltre al viale principale, una seconda importante strada di accesso pedonale condurrà all’area delle ciminiere e all’edificio demaniale. Le ciminiere poste ad ovest, di proprietà comunale, saranno completate alla loro base da una pavimentazione e da una nuova recinzione in ferro di disegno lineare a delimitazione e protezione delle stesse, in luogo della rete verde plastificata esistente. L’area comunale attorno alle ciminiere sarà valorizzata con percorsi pedonali, panchine e illuminazione pubblica”.

Le ciminiere

“Il Comune di Imperia prosegue le relazione – è proprietario di due ciminiere costituenti testimonianza di archeologia industriale della pregressa attività, oggetto di vincolo ex D. Lgs. 42/2004 situate nelle aree dallo SUA.
Il Demanio dello Stato, proprietario di aree immediatamente adiacenti, ad Est, all’ambito interessato dallo SUA ed è inoltre proprietario di una terza ciminiera, anch’essa testimonianza di archeologia industriale ed oggetto di vincolo ex D. Lgs. 42/2004.  Le tre ciminiere versano in una situazione di staticità tale da doverle assoggettarecontrolli e verifica di stabilità.

Le relazioni […] hanno evidenziato la necessità di effettuare interventi volti a prevenire rischi per la pubblica incolumità. L’importo complessivo delle opere necessarie per la messa in sicurezza delle tre
ciminiere è stato stimato pari a 200.000 Euro.

Tale interventi, anche se finanziati da Porta del Mare S.r.l. o dai suoi eventuali aventi causa, saranno realizzati dal Comune di Imperia”.

I posti di lavoro

“La realizzazione dell’intervento, la cui fruizione è fin d’ora assicurata da parte di utilizzatori finali degli edifici – conclude la relazione – può generare ricadute occupazionali stimate in oltre 60/70 addetti complessivi fra diretti e indotto. È usuale in questo tipo di attività che venga riservata alla popolazione residente una priorità di valutazione nei criteri di assunzione per le attività non specialistiche o di alta professionalità”.