Imperia, il bilancio del consigliere comunale Antonello Ranise (Cambiamo): “città in trasformazione ma attenzione al lavoro, sanità, sociale ed economia” / i dettagli

Imperia Politica

“Leggevo ieri l’intervento del Presidente del consiglio comunale di Imperia, Pino Camiolo, come sempre equilibrato e imparziale com’è nel suo ruolo e nel suo carattere. Ne condivido i contenuti e i modi”. Ad intervenire è il consigliere comunale di “Cambiamo” Antonello Ranise.

“Vorrei aggiungere alcune considerazioni – prosegue Ranise – e farlo con la massima obiettività ed onestà intellettuale, non ricercando ne’ un facile consenso ne’ spunti polemici. Che Imperia stia cambiando in positivo è sotto gli occhi di tutti, chi non lo riconosce o è in malafede, o è quantomeno distratto da pregiudizi ideologici o partigianerie ormai fuori dal tempo.

Lo dico con la massima serenità pur svolgendo credo con puntualità il mio ruolo di opposizione . Chi come me ha vissuto gli anni più bui della città, culminati con il commissariamento del comune e la paralisi amministrativa che ne segui’, può testimoniare di un clima diverso e, pur nelle diverse opinioni che si possono di volta in volta registrare, la fiducia crescente nelle istituzioni e la voglia tangibile di ripartire. Va dato atto al Sindaco di aver cambiato passo rispetto al recente passato, e ai consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, se si esclude qualche caduta di stile un po’ naif o qualche polemica pregiudiziale, un lavoro costante quasi sempre svoltosi in un clima di confronto leale e costruttivo anche se talvolta di netta contrapposizione .

Credo poi vada fatta una riflessione sul periodo di crisi profonda, sanitaria, prima di tutto, poi economica e sociale che stiamo attraversando. La crisi più grave dal dopoguerra ad aggi. Chi non coglie la gravità, del momento non capisce il ruolo che a mio avviso deve svolgere oggi l’opposizione e nello stesso tempo l’atteggiamento di apertura e di dialogo che deve caratterizzare la maggioranza. Imperia sta vivendo una crisi congiunturale che si è andata a sovrapporre alla crisi economico – strutturale, una crisi peraltro internazionale che dura ormai da oltre un decennio.

Il Covid ha aggravato un quadro già fortemente compromesso rendendolo drammatico. Ora a fronte di tutto ciò, è necessario mettere da parte le beghe di quartiere e la politica di serie “B” , anzi mi si passi il termine, la politica politicante e di retroguardia, per guardare lontano e pensare al futuro della nostra città e dei nostri giovani. Penso sinceramente che sia l’ultima occasione che abbiamo per ripartire, lo dico con preoccupazione ma anche con fiducia nel senso di responsabilità che ognuno di noi deve mostrare oggi più che mai di avere.

I temi più importanti affrontare sono molti e purtroppo urgenti. Ne cito alcuni. Anzitutto le problematiche connesse al mondo del lavoro e all’occupazione giovanile, a cui è strettamente connesso lo sviluppo turistico e commerciale del territorio, il Porto turistico, di cui si intravede una luce in fondo al tunnel, il Sociale, a fronte di un preoccupante aumento delle famiglie sulla soglia della povertà, la sofferenza che ne consegue anche sul piano abitativo, la politica di integrazione che sempre contraddistinto la nostra amministrazione.

Un discorso a parte merita la Sanità, messa a dura prova dal Covid ormai da due anni, che sta reggendo l’urto della nuova ondata di contagi grazie all’ enorme lavoro e al senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti. Sono temi che mi riprometto di approfondire e di portare all’attenzione dei colleghi consiglieri. Non esistono soluzioni taumaturgiche, ma l’impegno comune e la sinergia tra le diverse istituzioni, comune, provincia e regione, può costituire l’unica soluzione per dare una speranza concreta al nostro futuro”.