Liguria: cittadinanza onoraria Milite Ignoto, tutti i 234 Comuni aderiscono al progetto nazionale. “Uno dei simboli della nostra Patria”

Cultura e manifestazioni

La Liguria è la prima Regione in Italia ad avere aderito compatta al progetto nazionale per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Pochi giorni fa, infatti, anche il Comune di Rapallo ha sancito la partecipazione alla campagna lanciata nel marzo 2020 dal Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare, presieduto dal generale dei Carabinieri in congedo Rosario Aiosa.

Liguria: cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, tutti i 234 Comuni aderiscono al progetto nazionale

“Il Milite Ignoto rappresenta uno dei quattro simboli della nostra Patria insieme al Presidente della Repubblica, l’Inno d’Italia e il Tricolore – dichiara il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Meduseie sono orgoglioso che la Liguria, per prima in Italia, renda onore alla memoria di chi ha pagato con la vita la difesa degli ideali che animano la nostra storia nazionale”.

Il presidente aggiunge una particolare riflessione: “Nell’attuale emergenza sanitaria questo sacrificio assume un significato, se possibile, ancora più alto perché sono i momenti di maggiore difficoltà a sprigionare in ciascuno di noi il coraggio, la generosità e l’altruismo incarnati nella figura del Milite Ignoto”.

Il 29 novembre scorso, quale riconoscimento al generale Aiosa per avere ideato e portato avanti questo progetto, il presidente del Consiglio regionale ha conferito all’alto ufficiale il Sigillo d’argento dell’Assemblea legislativa, la massima onorificenza del Consiglio regionale.

Il piano, che si concluderà nel giugno prossimo, propone a tutti i Comuni italiani di riconoscere la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto in occasione del centenario della sua tumulazione all’Altare della Patria. La Liguria si è subito distinta per la massiccia partecipazione al progetto e già negli ultimi giorni del 2021 tutti i 234 Comuni della Regione hanno risposto all’appello.

Un grazie ad Anci Liguria e alle associazioni che hanno promosso l’iniziativa.